Zaniolo

Tutti i possibili scenari per la gestione del caso Zaniolo alla Roma

Sono diversi gli scenari che si potrebbero configurare a proposito di Zaniolo. Una situazione difficile da gestire in casa Roma, come emerge in questi giorni da alcune dichiarazioni. La madre di Nicolo Zaniolo – Francesca Costa – ha espresso la sua frustrazione per la situazione che ruota attorno alla decisione del figlio di rimanere al club della capitale nonostante la richiesta di trasferimento e il rifiuto di allenarsi con il resto della squadra che ha provocato reazioni offensive e minacciose da parte di alcuni tifosi romanisti.

“Prima erano solo i tifosi della Lazio a insultarlo. Ora tocca anche ai tifosi della Roma”, ha detto la madre in una breve intervista al Corriere della Sera . “È un disastro. Non mi piace tacere su queste cose, ma il suo agente ci ha detto di non dire una parola e, cosa più importante, Nicolò ha quasi 24 anni, è un uomo e sa difendersi. Non ha bisogno di me”, ha aggiunto.

La Roma ha escluso Zaniolo dalle attività di squadra fino al termine della stagione. A seguito di questa decisione, l’attaccante si è trasferito nella sua città natale, La Spezia.

Per quanto riguarda gli scenari futuri, resta da capire se qualche club inglese finirà effettivamente per interessarsi a Zaniolo. Dalla corsa, in estate, pare si possa escludere il Brighton. L’allenatore Roberto De Zerbi è stato recentemente interpellato sulle voci di trasferimento che collegano l’attaccante in disgrazia Nicolo Zaniolo con diversi club della Premier League come Tottenham, Bournemouth, Leeds e la stessa squadra di De Zerbi – il Brighton.

L’allenatore del Brighton ha smentito queste voci in un’intervista a DAZN. “Non abbiamo mai preso in considerazione Zaniolo”, ha detto De Zerbi. “È un giocatore molto forte e per quanto riguarda l’età sarebbe idoneo a unirsi alla nostra squadra mentre il Brighton cerca giocatori più giovani con un alto valore di rivendita”.

Anche le ultime ore di mercato, a gennaio, sono state tribolate per Zaniolo. Everton e Lipsia sarebbero stati gli ultimi club a chiedere informazioni su Nicolo Zaniolo, per poi vedere la loro offerta prontamente respinta dalla Roma. Secondo La Gazzetta dello Sport, i due club si sono formalmente avvicinati con una proposta di prestito per l’attaccante della Roma che in entrambi i casi prevedeva un’opzione di acquisto a fine stagione.

La Roma, però, mantiene la sua posizione dura: i giallorossi vogliono rendere definitiva la cessione di Zaniolo e sono disposti a tenerlo in tribuna almeno fino a giugno. La decisione del club di escluderlo dalle attività di squadra non esclude una severa punizione fino alla scadenza del contratto di Zaniolo nel 2024. In estate, resta probabile una cessione in Premier League.

Roma-Empoli

Migliori e peggiori in Roma-Empoli: Dybala e Abraham trascinano i giallorossi

Trovare insufficienze dopo Roma-Empoli tra i giocatori giallorossi è davvero impresa ardua. Prestazione solida per i ragazzi di Mourinho, in un momento della stagione non complicato. Già, perché questa partita dalla difficoltà sulla carta non elevatissima va considerata in un quadro più generale, dopo l’immeritata e cocente sconfitta del Maradona contro il Napoli capolista, ma anche a tre giorni dalla pesante eliminazione in Coppa Italia contro una modesta Cremonese.

Insomma, tra stanchezza fisica e mentale, c’era più di un’insidia da dover considerare prima di questo Roma-Empoli. Preoccupazione lecita tra i tifosi, ma la squadra ha risposto benissimo sul campo. Finalmente lodevole soprattutto l’approccio alla partita, con il doppio sigillo firmato da Ibanez e Abraham che non ha lasciato margine di ripresa alla compagine toscana. Anche l’analisi sui singoli, come si può facilmente immaginare, si focalizza su sole note positive.

Nello specifico, in occasione di Roma-Empoli sono arrivate importanti risposte soprattutto dal centrocampo, che in attesa del pieno recupero di Wijnaldum adesso può contare sull’asse composto da Pellegrini e Cristante che dà apprezzabili garanzie. Proviamo a scendere maggiormente in dettagli arrivati a questo punto.

Chi ha convinto di più in Roma-Empoli tra i giallorossi

El Shaarawy 7,5. C’è il sentore che il ragazzo possa diventare insostituibile. A sinistra non si limita a spingere come sa fare, visto che i ripiegamenti con cui aiuta Ibanez sono il simbolo della sua maturità calcistica acquisita.

Dybala 8. Non c’è Roma senza Dybala e non c’è nulla di male ad ammetterlo. Dai suoi piedi passano tutte le azioni pericolose dei giallorossi, o quasi. Il salto di qualità del gruppo passa necessariamente dal suo talento.

Abraham 7,5. Conferma i progressi delle ultime settimana con una prova decisamente convincente. Non solo il gol che forse indirizza definitivamente la partita, ma tante giocate che aiutano non poco i compagni.

Matic 7. L’ex Manchester United merita una menzione a parte. Dopo un lungo rodaggio, caratterizzato anche da qualche problema fisico che ne ha rallentato l’inserimento, il centrocampista sta spiegando a tutti il motivo per il quale Mourinho lo ha voluto alla Roma. Crescita costante la sua.

I meno brillanti in Roma-Empoli tra i padroni di casa

Pellegrini 6. Il fatto stesso che il meno convincente risulti sufficiente, la dice lunga sulla prestazione della squadra. Solito piede pericoloso per le palle inattive, appare però indietro di condizione. Partita ordinata la sua, mentre per i lampi ai quali ci ha abituati attendiamo tempi migliori.

Roma-Cremonese

Migliori e peggiori in Roma-Cremonese di Coppa Italia: il verdetto su Belotti

Analizziamo più da vicino la prestazione offerta da alcuni singoli durante Roma-Cremonese

Ci sono tanti spunti che vengono regalati da questo Roma-Cremonese di Coppa Italia. Impensabile, fino a pochi anni fa, che un match simile per la coppa nazionale potesse richiamare allo Stadio Olimpico un numero così elevato di spettatori e questo valorizza ulteriormente il lavoro che la squadra ed il tecnico stanno portando avanti nel biennio. La sfida in questione, in effetti, richiede svariati approfondimenti, soprattutto per quanto riguarda la prestazione offerta da alcuni singoli.

Vedere per credere il caso di Belotti, chiamato a dare un segnale importante in occasione di questo Roma-Cremonese. Il problema accusato da Abraham nello scorcio finale della partita di Napoli, infatti, ripresenta al tecnico portoghese un tema ormai chiaro, che evidenzia la necessità di trovare alternative sempre pronte agli undici titolari. A maggior ragione ora che si entra nella fase decisiva della stagione, con partite ogni tre giorni. Sperando, ovviamente, di andare avanti in Europa League.

Se a questo aggiungiamo il fatto che il tabellone nel lato della Roma sia diventato molto interessante, complici le inaspettate eliminazioni di Napoli e Milan in occasione degli ottavi di finale, si capisce bene quali erano le aspettative per questa partita.

I migliori in Roma-Cremonese di Coppa Italia tra i padroni di casa

Belotti 6,5. Al di là del bel gol realizzato in pieno recupero, arrivato troppo tardi per tentare una rimonta disperata, sembra l’unico a crederci per davvero nel secondo tempo. Tanto impegno e lotta su tutti i palloni. Certo, da lui ci si attende sempre qualcosa di più, ma dall’ex Torino arrivano gli unici segnali incoraggianti di una serata molto cupa.

I giocatori giallorossi che hanno deluso maggiormente in occasione di Roma-Cremonese

Kumbulla 4. Probabilmente quella palla non doveva arrivargli, soprattutto non con giri simili, ma è fuori discussione che si fatto cogliere impreparato. Restano gravi le responsabilità sull’episodio del rigore, che a conti fatti ha indirizzato la partita in modo molto chiaro.

Pellegrini 4,5. Appare nettamente fuori forma, probabilmente limitato da acchiacchi fisici mai del tutto superati. E allora lo si lasci recuperare in modo serio, perché la Roma può e deve creare anche senza le sue traiettorie da palle inattive. Solo così, con ogni probabilità, il capitano giallorosso tornerà sui livelli apprezzabili di inizio stagione.

Cristante 4,5. Probabilmente meritava più di altri la sostituzione al termine del primo tempo. Tanti errori e costantemente fuori posizione, a testimonianza di un complicato momento di forma.

Napoli-Roma

Migliori e peggiori in Napoli-Roma: Dybala merita una parentesi a parte

Ci sono diversi temi da trattare a proposito di Napoli-Roma, il match più delicato della prima giornata di Serie A per quanto riguarda il girone di ritorno. Già, perché alla vigilia c’erano tante aspettative sui giallorossi reduci da un ottimo inizio di 2023, al netto del fatto che l’impegno fosse quasi proibitivo. Del resto, riconoscere che la squadra allenata da Spalletti stia facendo un campionato a parte ad oggi è un atto dovuto.

Inutile dire che in partite del genere, come appunto Napoli-Roma, il focus si sposti per forza di cose sulle prestazioni dei singoli che di solito garantiscono maggiore qualità alla manovrà. Ecco perché troverete un approfondimento dedicato a Dybala, senza dimenticare altri elementi a disposizione di Mourinho che si sono distinti nel bene e nel male durante la partita andata in scena al Marardona.

Insomma, proviamo a scendere maggiormente in dettagli e capiamo insieme chi ha risposto bene e chi in modo meno convincente in occasione di questo Napoli-Roma carico di significati. Dopo tanti anni, infatti, i giallorossi si sono presentati in casa della squadra partenopea con una certa consapevolezza, al netto di prestazioni non sempre convincenti dal punto di vista qualitativo.

I migliori in Napoli-Roma tra la squadra ospite

El Shaarawy 7,5. Evidentemente il Napoli lo ispira. Dopo il guizzo di Pasquetta, entra e cambia la partita al Maradona anche in questa stagione. Oltre alla rete del momentaneo 1-1, è apprezzabile la volontà di venire sempre a prendere palla e di creare situazioni pericolose. Giocatore che dovrebbe essere considerato maggiormente dal suo allenatore.

Matic 7. A tratti, si rivede il giocatore che faceva la differenza soprattutto ai tempi del Chelsea. Pecccato che cali visibilmente alla distanza, ma la condizione crescerà con il trascorrere delle partite.

Chi non ha convinto durante Napoli-Roma tra i giallorossi

Dybala 5. A tratti irriconoscibile. Inizialmente sembra il più ispirato nell’attacco giallorosso, ma più passano i minuti, più scompare. Proprio nella serata in cui ci si aspettava qualche lampo da lui.

Smalling 5. Una buona partita per il centrale inglese, relativamente colpevole sul primo gol, salvo poi limitare bene un indemoniato Osimhen. Sbaglia totalmente la lettura sul gol di Simeone e l’errore costa purtroppo un punto più che meritato.

Pellegrini 4,5. Non sta bene e si vede. Primo tempo davvero orribile, con un piccolo segnale di vita nella ripresa, quando la squadra alza leggermente il baricentro. Appare fortemente limitato dai recenti problemi fisici e va recuperato in fretta.

Spezia-Roma

Migliori e peggiori di Spezia-Roma: Abraham sposta nel bene e nel male

Ci sono svariate considerazioni da fare in questi minuti, provando ad analizzare i migliori e soprattutto i peggiori in Spezia-Roma, almeno per quanto riguarda i giocatori giallorossi. Match delicato, perché va ad incastrarsi tra due trasferte molto delicate come quella di San Siro con il Milan, che a detta di molti ha segnato una sorta di svolta psicologica per i ragazzi di Mourinho, capaci di recuperare il doppio svantaggio nei minuti finali, senza dimenticare la sfida del Maradona in programma tra una settimana.

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Wijnaldum

Il punto della situazione su Wijnaldum e Pellegrini dopo i rispettivi stop

Occorre fare il punto della situazione in casa Roma a proposito degli infortunati, o dei presunti tali, soprattutto in riferimento a coloro che, sulla carta, hanno il compito di assicurare maggiore qualità al centrocampo giallorosso in stagione. Il caso per eccellenza resta quello di Georginio Wijnaldum, il quale potrebbe presto essere convocato da Jose Mourinho per il prossimo fitto calendario della Roma al netto delle dichiarazioni prudenti del suo allenatore dopo il posticipo di domenica sera contro la Fiorentina.

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Roma-Fiorentina

Migliori e peggiori in Roma-Fiorentina: Dybala sempre più centrale per i giallorossi

L’analisi sui migliori e peggiori in Roma-Fiorentina sentenzia per l’ennesima volta che la compagine giallorossa dipenda molto dai singoli. In particolare, dopo i tanti approfondimenti relativi a giocatori del calibro di Pellegrini ed Abraham, nel bene e nel male, in questa circostanza è impossibile non dedicare una parentesi a Dybala. Elemento che, in occasione delle prime uscite del 2023, ha dimostrato di essere tornato con maggiore convinzione dal Mondiale vinto con la maglia della sua Argentina.

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Roma-Genoa

Migliori e peggiori in Roma-Genoa: Pellegrini sempre più centrale per Mourinho

Un banale Roma-Genoa di Coppa Italia, almeno sulla carta, ma il momento storico dei giallorossi, alla disperata ricerca di segnali che in qualche modo confermino i passi in avanti del progetto tecnico in corso, non consente distrazioni a Mourinho e ai suoi ragazzi. Per questo motivo una sfida che fino ad alcuni anni fa sarebbe finita facilmente e con grande velocità nel dimenticatoio, diventa una fonte di analisi alla quale neanche noi possiamo sottrarci. Vediamo, dunque, come siano andanti i singoli.

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Milan-Roma

Migliori e peggiori in Milan-Roma: tutti gli occhi su Abraham

Impossibile non concentrarsi su alcuni singoli dopo questo Milan-Roma, posticipo delicatissimo di Serie A per i giallorossi. A maggior ragione, dopo che sono arrivati gli stop difficili da prevedere di Inter e Lazio nei rispettivi incontri di questo turno. Insomma, un bell’assist in chiave qualificazione Champions League, con la squadra di Mourinho che era chiamata a dare un chiaro segnale al campionato dopo le suddette partite.

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Roma-Bologna

Migliori e peggiori in Roma-Bologna: Pellegrini e Smalling decisivi

Successo fondamentale quello che scaturisce da un Roma-Bologna più complicato del previsto, soprattutto considerando come era iniziata la partita. L’inserimento di Dybala, con conseguente calcio di rigore procurato e poi trasformato da Pellegrini, sembrava infatti configurare quantomeno un pomeriggio più tranquillo per i ragazzi di Mourinho, che negli istanti della partita hanno rischiato più volte di capitolare.

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