Migliori e peggiori in Cagliari-Roma: si salva Perez, irriconoscibile Villar

Migliori e peggiori in Cagliari-Roma: si salva Perez, irriconoscibile Villar

C’è una cosa che dopo questo Cagliari-Roma dovrebbe essere chiaro ai giallorossi. Al netto del cammino europeo, con il doppio match a questo punto cruciale in programma con il Manchester United a stretto giro, ai tifosi non va di regalare punti e partite qua e là in giro per l’Italia. Quella maturata in Sardegna è stata la terza sconfitta in poche settimane su campi di compagini che hanno bisogno di salvarsi, considerando quanto avvenuto dapprima a Parma e poi la scorsa settimana a Torino. Così proprio non va.

Non si tratta neppure di valutare con attenzione ed un po’ di timore la rimonta del Sassuolo, con tutto quello che ne consegue in termini di classifica e di partecipazione alle coppe europee nella prossima stagione (fermo restando il sogno di conquistare l’Europa League e, di conseguenza, ottenere un posto nella prossima edizione di Champions League). Prima di ogni altra cosa, i tifosi della Roma mettono l’orgoglio e la volontà di evitare figure simili. Onorando sempre e comunque la maglia.

Migliori in Cagliari-Roma 3-2 tra i giallorossi

Perez 6,5. Trovare i migliori tra gli ospiti dopo un Cagliari-Roma del genere è impresa titanica. Indubbiamente, Perez è tra i pochi che quantomeno ci hanno messo impegno e voglia. Al di là del gol realizzato nel corso del primo tempo, finalmente abbiamo potuto apprezzare un giocatore motivato, con l’intenzione di ritagliarsi uno spazio nella squadra che verrà. Difficile dire se basterà con questi presupposti.

Fazio 6. Paradossalmente è quello che soffre di meno in difesa, forse perché più fresco e con la voglia di mettersi in evidenza agli occhi del suo allenatore. L’impegno non è mai mancato e a Cagliari si è visto a sprazzi il buon difensore apprezzato nella prima stagione in giallorosso. Bello il gol del 3-2, purtroppo inutile per i suoi compagni di squadra.

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Peggiori in Cagliari-Roma

Villar 4,5. Sempre più irriconoscibile. La squadra gira più lentamente, perché lui non vede il gioco come alcuni mesi fa. Difficile capire chi possa dare più certezze accanto a Veretout nelle due sfide al Manchester United.

Diawara 5. Il discorso di Villar si chiude proprio con l’analisi del match dell’ex Napoli. Ha responsabilità sul primo gol, ma in generale fatica tanto nel trovare la giusta posizione in campo. Continua a rinviare il suo esame di maturità.

Santon 4,5. Non gioca mai ed un motivo c’è. Lykogiannis sembra un fenomeno e lui è continuamente preso d’infilata. Giocatore mai stato funzionale al progetto giallorosso in questi anni.

4 pensieri su “Migliori e peggiori in Cagliari-Roma: si salva Perez, irriconoscibile Villar

  1. Ciao Alex,
    la tua ultima frase sembra un po’ l’epitaffio di quello che scrivi all’inizio. Che dire? Speriamo che non sia così. Io continuo a temere che uno come Sarri non possa resistere a lungo a Roma, ma spero che i fatti mi diano torto. L’unica speranza che ho è che i Friedkin prendano una decisione per i prossimi 3 anni, qualunque essa sia. L’ultimo allenatore con cui abbiamo vinto qualcosa è stato Spalletti. Sarà forse solo un caso, ma è anch quello o che, in un modo o nell’altro, ha occupato più a lungo la panchina della Roma.

    1. Infatti io Spalletti l’ho sempre apprezzato (a livello calcistico), almeno con lui la Roma aveva un’idea di gioco e molte partite le giocava alla grande.
      Su Sarri: non illudiamoci che basterà solo lui per cambiare registro. Ci vorrà un mercato saggio e calibrato e poi bisognerà dargli tempo per costruire un suo gioco e ottenere i calciatori giusti. Per questo esprimo dubbi su Pinto, temo che possa essere un Monchi 2 o giù di lì. Ci sono una marea di giocatori fuori rosa da piazzare e anche qualcuno dell’attuale rosa dovrà per forza cambiare aria.
      Io non disdegnerei la pista Gattuso, in rotta con il Napoli.
      Sui Friedkin non saprei cosa dire, al momento mi sembrano enigmatici, non parlano quasi mai, non si capisce cosa vogliano fare. Giusto non fare proclami inutili, però un minimo di contatto con i tifosi ci vorrebbe.

      1. Dargli tempo…dici bene, Alex. Ma qui a Roma, sarà possibile?
        Se Sarri sarà davvero il prossimo allenatore, sarà fondamentale innanzitutto capire come limitare gli infortuni che accompagnano da anni la squadra, dato che questo allenatore pare tenda ad affidarsi a un numero ristretto di giocatori. Altrimenti il connubio tra la pressione di stampa e tifosi da un lato, e il carattere di Sarri dall’altro potrebbero essere un mix letale.
        Su Pinto: poco sappiamo fin qui. In quel poco, c’è che i Friedkin pare abbiano studiato le mancanze di Pallotta per non replicarle, a partire dalla loro presenza a Roma. Non una garanzia assoluta, ma un piccolo indizio che lascia ben sperare. L’operato di Monchi credo sia irripetibile: questo Ds ha avuto un gruzzolo ingente da gestire, e lo ha speso sbagliando acquisti costosi non richiesti dall’allenatore. Per Pinto il problema principale sarà la mancanza di fondi. Tutto si baserà sulla sua bravura nel vendere il meno possibile e comprare al meno possibile giocatori estremamente funzionali.

  2. Tempo fa scrivevo che bisognava tirare una riga e ripartire da zero e purtroppo i fatti mi danno ragione. Questi attuali, alcuni dei quali sono ormai ex giocatori, non meritano di indossare la maglia giallorossa. Su Fonseca ormai non mi pronuncio più.
    Perdere nel giro di pochi giorni con Parma, Torino e Cagliari, squadre in zona retrocessione, è disonorevole e costringe il tifoso ad allontanarsi sempre più.
    I numeri parlano: nelle ultime 7 gare la Roma ha fatto 5 punti, uno score da retrocessione.
    Si dice che hanno la testa a Manchester, vedremo giovedì. Una cosa è certa, se giochi così in Inghilterra ti asfaltano e rischi l’imbarcata.
    Per l’anno prossimo si parla di Sarri, ma con questa rosa difficilmente potrà fare bene.

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