Top e flop di Inter-Roma: serataccia per Smalling, volenteroso Zaniolo


Ci sarebbero tante cose da dire a proposito di Inter-Roma di Coppa Italia, con la conferenza stampa disertata da Mourinho, ancora una volta in polemica con la classe arbitrale, senza dimenticare una prestazione tutto sommato dignitosa contro i campioni d’Italia. Al netto di un’eliminazione dalla manifestazione che di sicuro non giova al morale e all’ambiente. A maggior ragione dopo le polemiche venute a galla sabato scorso dopo l’anticipo contro il Genoa.

Certo, l’approccio alla gara è stato orribile e dopo dieci minuti di gioco i giallorossi hanno dovuto ringraziare la dea bendata se non si sono ritrovato sotto di due gol. Da quel momento, però, è iniziata un’altra partita, condita da alcune buone occasioni (due clamorose) ed una prestazione complessiva tutto sommato accettabile. Questo fino al 2-0 di Sanchez a metà secondo tempo che ha completamente tagliato le gambe alla squadra. Peccato non averci provato più da quel momento.

I migliori in Inter-Roma di Coppa Italia

Zaniolo 7. Il talento giallorosso è l’unico a meritare un volto veramente alto. Nonostante le difficoltà abbastanza palesi della squadra nel servirlo e nel fare gioco, ha il merito di essere nel vivo della manovra e soprattutto di prendere l’iniziativa. Certo, poteva fare meglio nell’unica vera grande occasione avuta dalla Roma, con un sinistro troppo centrale da posizione invitante, ma è in palla. Sfiora un gol spaziale, pur partendo da posizione di fuorigioco.

Rui Patricio 6,5. Incolpevole sui due gol subiti, frutto di prodezze. Per il resto è bravo su un destro da fuori di Barella ben indirizzato, mentre nel primo tempo si fa trovare ben posizionato in un paio di incursioni in area dei nerazzurri.

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I flop in Inter-Roma tra i giallorossi

Smalling 4,5. Ha responsabilità su entrambi i gol. Buca clamorosamente la palla sulla rete di Dzeko, mentre ha il demerito di lasciare troppo spazio a Sanchez per il tiro da fuori. Al di là della prodezza del cileno. Per il resto, appare decisamente fuori forma e lontano parente del giocatore apprezzato durante la prima stagione con la maglia giallorossa.

Abraham 4. Lo stile di gioco della squadra di sicuro non lo valorizza e non ne esalta le qualità, ma l’ex Chelsea in serate del genere fa davvero troppo poco nel metterci del suo per provare ad invertire il trend. Discorso opposto, dunque, rispetto a quello fatto con Zaniolo. Serve assolutamente continuità anche nelle prestazioni e non solo nei gol, considerando anche il grosso investimento che è stato fatto con lui.


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