Domani in 60.000, piano anti-violenza in atto

Lazio-Roma è sempre un derby che qualche rischio ce lo ha. Domani sono previsti circa 60.000 spettatori e le forze dell’ordine stanno pianificando un piano anti violenza davvero invidiabile. Ma purtroppo le forze dell’ordine non possono permettersi, neanche in queste occasioni di abbassare la guardia. Il rischio che le frange più estreme delle due tifoserie possono scontrarsi resta sempre alto, anche in un clima che si annuncia non particolarmente teso. Così la questura di Roma ha disposto delle massicce misure di sicurezza allo stadio ma anche nei punti nevralgici della città. Questa mattina, nel tavolo tecnico previsto in Questura, saranno definiti gli ultimi particolari, ma la macchina della sicurezza è già pronta e rodata. Saranno utilizzati un migliaio di uomini tra poliziotti e carabinieri (diverse squadre della Digos in borghese) a cui vanno aggiunti circa 200 vigili urbani. Sessantamila i biglietti già venduti. L’impianto sportivo, a partire dalle 18 di oggi, sarà preso in consegna dagli agenti del commissariato Prati, agli ordini del dirigente Santarelli, che effettueranno le prime bonifiche interne. Altre saranno ripetute domani. Previsti oltre 800 uomini (tra carabinieri e poliziotti) nei pressi dello stadio Olimpico. Nuclei mobili saranno posizionati nei punti nevralgici dell’afflusso dei tifosi, soprattutto per evitare che si verifichino incidenti nelle aree circostanti il Foro Italico. Altri ancora saranno piazzati nelle principali piazze del centro storico della città. Controlli speciali anche presso le due sedi delle società. Numerose anche le pattuglie in borghese della Squadra Mobile e della Digos. Dalle 10 di domani, in elicottero della polizia, dotato di apparato per le riprese televisive, sarà operativo per sorvolare l’area dello stadio.

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1 commento su “Domani in 60.000, piano anti-violenza in atto”

  1. lasciatemi dire che nella situazione in cui si trova l’italia adesso sarebbe da stupidi creare ulteriori problemi….perchè da una rissa o da una contestazione troppo accesa si passa ad atti disciplinari come la sospensione delle partite o dellle tifoserie….

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