Parliamo di un calciatore straordinario, grande cuore, grande attaccamento alla maglia giallorossa e soprattutto grandissime stagioni alle spalle. Cos’è successo? L’anno scorso, infortunato, perde il posto in favore di Nicolas Burdisso, appena arrivato dall’Inter. Il difensore argentino colleziona grandissime presenze e il biondo francese comincia ad essere più insicuro, anche in allenamento fa errori stupidi e spesso cerca lo sguardo del mister Testaccino, che più passa il tempo, più gli preferisce Burdisso. Torna in campo da titolare, ma gioca malissimo, fa errori dettati senz’alcun dubbio dall’insicurezza. Spesso si lascia andare a reazioni fuori luogo in campo e rischia più volte il rosso. Ranieri, alla fine, lo mette in panchina in via definitiva, notando che a differenza sua Nicolas Burdisso si era fatto sempre trovare pronto, giocando grandi partite. In Roma-Sampdoria piange dopo il 2-1 dei blucerchiati ed entra ancora di più nel cuore dei tifosi romantici, quelli che vorrebbero tutti romani e romanisti in campo. Finisce la stagione, male per noi, e lui ha la possibilità di riscattarsi. Sapeva benissimo che Burdisso in qualche modo sarebbe arrivato, ma nonostante questo durante il ritiro fa proclami e si candida a leader, a terzo capitano. Ottime notizie per i tifosi della Roma. Le prime due partite della stagione non le gioca bene, ma nemmeno malissimo. Male con l’Inter, troppo nervoso, benino con il Cesena, anche se più di qualche volta è parso fuori condizione, insieme ad un Juan quasi irriconoscibile. Torna Burdisso, gioca con la Francia (e bene), s’infortuna e lascia dichiarazioni che mettono in dubbio la sua permanenza a Roma. Il risultato è che, a causa dei suoi problemi fisici, Burdisso torna di nuovo titolare. Salta anche il Bayern Monaco, partita nella quale non brilla la difesa giallorossa…un’altra grande occasione, per riprendersi il posto da titolare, visto che Burdisso potrà tornare solo contro l’Inter. Ahinoi, colleziona un’altra mediocre prestazione, facendo errori grossolani come il quasi pasticcio con Julio Sergio, il folle passaggio alla cieca al limite dell’area giallorossa e l’errore sul 2-2 Bolognese: si perde clamorosamente Di Vaio. Molti hanno incolpato Rosi, ma Mexès stava camminando. Lì doveva essere, davanti a Di Vaio.Un pessimo inizio di stagione per l’Angelo Biondo, quel Mexès che dopo un primo anno orrendo con la Roma, è entrato nel cuore dei tifosi giallorossi, collezionando grandi prestazioni, una dopo l’altra. Troppa pressione, sicuramente. La foga e la voglia di dimostrare che non è peggio di Burdisso lo rendono nervoso…il risultato? Spesso è deconcentrato in campo. Philippe deve capire che è normale il comportamento di Ranieri, ha preferito Burdisso perchè si è sempre fatto trovare pronto. Non perchè lui sia scarso. Mexès è un grandissimo difensore, ce lo ricordiamo tutti. Il problema vero è che non dev’essere un ricordo il grande Mexès, ma dev’essere il presente. La Roma ha bisogno di lui e lui della Roma, dei suoi tifosi. Roma non ha smesso di amarlo, crede in lui e sa che può riprendersi il posto da titolare, ne ha le qualità. Deve solo stare tranquillo e giocare come sa, senza strafare e andare in zone del campo che non gli competono. Dai Phil, stai tranquillo. Mercoledì c’è Brescia-Roma ed hai un’altra grande possibilità: dimostra che sei ancora uno dei migliori centrali.
Ave atque vale.