Migliori e peggiori in Helsinki-Roma: riflettori su Abraham e Pellegrini


Attacco sotto la lente di ingrandimento in questo periodo e, per forza di cose, parlare della sfida di Europa League Helsinki-Roma vuol dire concentrarsi in primis sulle prestazioni fornite dalle punte a disposizione di Mourinho. Inevitabile che, dopo settimane di produzione offensiva sterile e di errori banali anche in fase di palleggio, la questione torni calda anche in Europa. Già, perché soprattutto all’ex Chelsea si chiede di tornare protagonista esattamente come avvenuto un anno fa.

Situazione non semplice, anche perché mancano i rifornimenti e la qualità di Dybala, che per forza di cose condiziona tutta la fase offensiva della squadra. Non poteva esserci occasione migliore di questo Helsinki-Roma per verificare lo stato di salute della squadra, aspramente criticata dagli addetti ai lavori non tanto per la sconfitta in sé arrivata contro il Napoli domenica scorsa allo Stadio Olimpico, quanto per la sterilità in fase offensiva. Zero tiri in porta verso Meret, infatti, è un dato che non può essere in alcun modo accettato, al di là del risultato finale che ha premiato la compagine di Spalletti. In un contesto simile, diventa molto importante concentrarsi in primis su Abraham e Belotti.

I migliori in Helsinki-Roma tra gli ospiti in Europa League

Abraham 7,5. Mettiamo subito in chiaro che quella in terra finlandese non sia certo stata la sua miglior partita da quando è alla Roma, ma considerando il momento particolarmente complicato che sta vivendo, merita mezzo voto in più. Limitare il giudizio al gol arrivato nel primo tempo sarebbe riduttivo, perché l’ex Chelsea corre e si sbatte per tutto il match, sfiorando più volte un’altra marcatura e dando una grande mano ai compagni di squadra.

Cristante 7. Torna ad essere punto di riferimento del centrocampo giallorosso. Questo Helsinki-Roma, infatti, restituisce a Mourinho un giocatore totale, insostituibile per la sua capacità di fare le due fasi con attenzione e dedizione.

Pellegrini 6,5. Il problema agli adduttori non dà tregua e la sua prova è palesemente condizionata da una condizione lontana dal top. Tuttavia, sulle palle inattive è una minaccia costante con le sua traiettorie tagliatissime. E non è dote da poco in una squadra che fatica a costruire.

Chi ha sbagliato la partita in Helsinki-Roma nella squadra giallorossa

Mancini 5. Deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite, quando era apparso nettamente tra i più lucidi di tutta la squadra. Leggerino in occasione della rete del momentaneo pareggio, oltra a concedere qualche altro spazio pericoloso con sbavature non degne del suo ottimo inizio di stagione. Un passaggio a vuoto in terra finlandese che può starci.


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