Migliori e peggiori in Udinese-Roma: l’esame per Dybala dopo la doppietta al Monza


Se non era una prova del nove questo Udinese-Roma, poco ci mancava. In effetti, i giallorossi in questo inizio di stagione hanno affrontato prevalentemente piccole (la Salernitana alla prima giornata, in evidente costruzione ed in grossa difficoltà con la rosa a disposizione di Nicola, fino ad arrivare ai match casalinghi con Cremonese e Monza), passando per la complicata trasferta di Torino contro la Juventus. Insomma, mancava all’appello una trasferta contro una squadra di metà classifica. E l’esito è stato pessimo.

Per intenderci, la classica partita che nelle ultime stagioni ha messo spesso e volentieri in difficoltà i giallorossi. Vedere per credere come siano andate le cose in occasione di Udinese-Roma della scorsa stagione, quando i ragazzi di Mourinho hanno raggiunto il pareggio solo in pieno recupero (e con demerito), grazie ad un calcio di rigore realizzato da Pellegrini. Per tutte queste ragioni, c’era attesa nel capire come Dybala e compagni avrebbero approcciato una partita di questo tipo. Tra l’altro, con il peso del primo posto in classifica, pur avendolo ottenuto dopo soli quattro turni di campionato. Un appuntamento importante anche per capire lo stato di forma di alcuni singoli chiamati a fare la differenza in partite del genere.

I migliori in Udinese-Roma tra i giallorossi alla Dacia Arena

Dybala 5,5. L’unico ad avvicinarsi alla sufficienza è la Joya. Nel primo tempo ci prova diverse volte e appare di gran lunga quello con più gamba tra i giocatori offensivi. Nella ripresa, complice l’arretramento della sua posizione deciso dal tecnico, si spegne con il resto della squadra.

I flop in Udinese-Roma per Mourinho dopo la trasferta friulana

Karsdrop 3. La partita si mette male da subito per un errore inspiegabile a questi livelli. Da quel momento, poi, non ci capisce nulla e Udogie fa quello che vuole. Cambio inevitabile all’intervallo ed altro flop dopo quello di Torino con la Juventus.

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Rui Patricio 3,5. Nel momento in cui la squadra stava provando a reagire, affonda definitivamente le speranze giallorosse con un errore clamoroso in occasione della seconda rete. Lentissimo e poco reattivo anche sul terzo gol, per una delle peggiori serate da quando è nella Capitale.

Abraham 4. Sbaglia tutti i movimenti possibili, limitandosi a qualche sponda che nel primo tempo consente a Dybala di prendere campo. Troppo poco, così come non convince l’inizio di stagione, dopo prove insufficienti anche quando la squadra ha risposto bene. Da valutare il problema alla spalla.

Spinazzola 4,5. Anche da lui ci si attende la scossa. Troppo timido in fase di spinta, mentre dietro si fa apprezzare solo per un recupero su Deulofeu nella ripresa.


1 commento su “Migliori e peggiori in Udinese-Roma: l’esame per Dybala dopo la doppietta al Monza”

  1. Dopo la partita precedente avevo segnalato due preoccupazioni.

    La prima riguardava come, da parte della Roma, le azioni da goal fossero andate in porto anche grazie all’inesperienza dei difensori avversari. Di fronte a difensori più preparati, come quelli dell’Udinese, abbiamo faticato enormemente ad arrivare in porta.
    In questo senso le assenze di Zaniolo a Wijnaldum sembrano al momento costringerci ai ben noti lanci lunghi. Non si tratta dunque della Roma che si prospettava all’inizio, quando abbiamo visto la squadra basarsi su una serie di fraseggi tra Dybala, Zaniolo e Abraham. Ironicamente, dopo le prime uscite, il mio timore era che la Roma rischiasse di specchiarsi troppo nel bel gioco, il “tacco e la punta”, per intenderci (anche se temo di riferirmi a interlocutori immaginari!).

    La seconda preoccupazione riguardava come Mourinho sembrava voler spronare Karsdorp. Quel suo durissimo: “Ciao, amico”, che sottintendeva un chiaro: “Svegliati o perdi il posto”, era chiaramente un rischio.
    Nel mondo del calcio si crea spesso il mito del guerriero in campo, ma nel mondo reale non tutti reagiscono allo stesso modo a certe sollecitazioni. Alcune persone danno il meglio di fronte a pressioni estreme, mentre altre hanno bisogno di sentire una certa fiducia nei loro confronti. La quantità di denaro guadagnata non cambia questa attitudine.
    La mia impressione è che Karsdorp sia entrato in campo per fare la miglior partita possibile, ma questo, nella mente di una persona sotto pressione, comporta spesso il tentativo di compiere le azioni più difficili (e dunque rischiose) evitando quelle più semplici. Meglio permettere al mio portiere di prendere il pallone con le mani, rispetto al regalare una rimessa laterale ai miei avversari. Meglio, sì; ma molto più rischioso.

    A me Karsdorp continua a sembrare un buon giocatore, e penso che possa dare un buon apporto alla squadra. Vedremo se Mourinho saprà motivarlo nel modo più consono al suo carattere, oppure se abbandonerà in panchina per la maggior parte del tempo.

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