Top e flop in Fiorentina-Roma: si salva Rui Patricio, mentre Ibanez non la vede

Top e flop in Fiorentina-Roma: si salva Rui Patricio, mentre Ibanez non la vede

Si poteva facilmente prevedere un Fiorentina-Roma in sofferenza per i giallorossi, se non altro perché il doppio impegno con il Leicester ha prosciugato le energie mentali e fisiche di una squadra che ha bisogno di tirare il fiato prima della finale di Tirana. Umanamente comprensibile, ma i ragazzi di Mourinho commetterebbero un errore madornale nel caso in cui dovessero snobbare il campionato nel corso delle ultime due giornate.

Già, perché ad oggi non c’è la certezza di partecipare alla prossima edizione dell’Europa League ed il misero punticino conquistato tra Bologna e Fiorentina ha consentito all’Atalanta di agganciare i giallorossi. In verità, la partita del Franchi rilancia anche i viola, se pensiamo che le tre squadre ora sono tutte a quota 59 punti. Insomma, una bella gatta da pelare per Mourinho, costretto a battere in casa il Venezia, prima di capire come evolveranno le cose in occasione dell’ultima giornata in Serie A. Di sicuro, non la risposta che si aspettava il tecnico dei capitolini.

Migliori in Fiorentina-Roma tra gli ospiti

Rui Patricio 6,5. Se il migliore in campo è il portiere, dopo aver perso 2-0, è chiaro che la prestazione complessiva della squadra non sia stata all’altezza. L’estremo difensore portoghese con un paio di prodigi evita che il risultato sia ben peggiore per gli ospiti, dimostrando di vivere un buon momento di forma tutto sommato.

Smalling 6. L’unico a raggiungere la sufficienza. Nonostante la squadra conceda, lui riesce a sbrogliare alcune situazioni complicate, evitando che il passivo diventasse ancor più difficile da digerire. Anche lui continua a dare ottimi segnali in vista della finale di Conference League.

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Flop in Fiorentina-Roma tra i giallorossi

Ibanez 4. Partita da incubo per il difensore. Ikoné lo fa impazzire ed il braccetto del pacchetto arretrato di Mourinho a conti fatti non entra mai in partita. Viene infilato costantemente, dimostrando di non essere brillantissimo dopo alcune sbavature delle scorse settimane.

Abraham 5. Non riesce ad incidere minimante sulla partita. Nella ripresa ha la palla per riaprire il match e la spreca in malo modo. Anche per lui ci sta un calo di tensione, anche se da uno dei leader del gruppo ci si aspetta sempre e comunque il massimo.

Mancini 4,5. Una costante vederlo tra i peggiori, anche nelle serate migliori di questa squadra. Le continue ammonizioni spiegano letture sbagliate delle situazioni. Uno dei giocatori più involuti, nonostante il cambio di modulo sia potenzialmente idoneo per lui. Servirà massima concentrazione in finale di Conference League.

3 pensieri su “Top e flop in Fiorentina-Roma: si salva Rui Patricio, mentre Ibanez non la vede

  1. 11 sconfitte, 2 punti nelle ultime 4 gare, Europa compromessa, unica speranza la finale di coppa. Poi non chiedetemi perchè critico squadra e società.
    Zaniolo in vendita, nessuna certezza, progetti fumosi e sempre in discussione.

    1. Ciao Alex,
      la Fiorentina era un cliente molto scomodo in questo momento. Guardando la partita ho visto soprattutto delle carenze fisiche dovute alla stanchezza. La mia impressione è che mentalmente la squadra non abbia mollato la presa (cosa che, ripeto, è un evento quasi unico per noi), ma anche che una rosa molto corta e una tenuta fisica in fase calante abbiano reso impossibile creare dei reali pericoli.
      Tu hai spesso segnalato come la Roma abbia subito diverse sviste arbitrali quest’anno, senza le quali avremmo probabilmente un po’ di punti in più. Non contesto le critiche che fai alla società, anche se ho sempre sperato nei segnali positivi che ho visto fin qui, però ti chiedo: quanti punti in più valuti che avremmo in assenza di sviste da parte degli arbitri? Se fossero quattro o cinque, l’Europa non sarebbe compromessa, e a questo punti valuteresti in modo positivo il lavoro della società?

      Sempre sulla società, e in particolare su Pinto, a me sembra che tu ti concentri solo sulla potenziale vendita di Zaniolo. Io credo che i veri motivi di preoccupazione siano invece da trovare in quegli acquisti che si sono rivelati poco utili. Se Rui Patricio si è rivelato un portiere solido a un prezzo abbordabile e Abraham un acquisto decisamente azzeccato, acquisti come Vina e Maitland-Niles si sono rivelati degli errori, mentre su giocatori come Ibanez il giudizio non è ancora definitivo.
      Quando una società non può spendere cifre stratosferiche è importante non fare troppi errori nel valutare i giocatori da acquistare. Il Fumante ha preso i suoi granchi, però aveva la capacità di tirare fuori dal cilindro dei giocatori eccezionali.
      Zaniolo andrà via se pretenderà uno stipendio faraonico, io credo. Quello che mi preoccupa di questa potenziale cessione, se avverrà, è capire come Pinto ne spenderà il ricavato.

      1. Sugli “errori” arbitrali è anche inutile polemizzare, certamente dovremmo avere qualche punto in più ma non li abbiamo.
        Purtroppo il calcio vive anche di numeri e a volte basta un punto a fare la differenza. E’ chiaro che se avessimo punti in più e fossimo arrivati quarti andremmo in CL e la società incasserebbe 40-50 milioni in più, gettando le basi per costruire una rosa migliore.
        Un numero importante invece – che non ho citato nel mio post precedente – è l’abissale distanza dal primo posto… 21 punti.
        La Roma di Garcia fece 85 punti e arrivò seconda dietro alla incredibile Rubbentus di Conte che fece il record di 102 punti. Quell’anno tra noi e la Lazzie c’erano la bellezza di 29 punti in più, 28 più del Milan e 25 più dell’Inter.
        Oggi con 85 punti si vince lo scudetto e noi mestamente navighiamo tra il sesto e il settimo posto.

        Sul mercato: certamente sono stati acquistati giocatori inadeguati e quasi inutili ma la cessione di Zaniolo, a mio parere, non è una semplice cessione come tante altre, a prescindere dal ricavato che porterà nelle casse giallorosse (e sul cui reinvestimento nutro dubbi).
        Io penso che si tratterebbe dell’ennesimo errore della società che nel tempo si è privata di grandi giocatori e soprattutto, in questo caso, di un potenziale campione del futuro, nel giro della nazionale, che andrebbe a rinforzare gli odiati rivali.
        Anzichè colmare il gap molto consistente (come lo stesso Pinto va dicendo), lo andremo a consolidare sempre di più.
        Ad una Rubbentus con un trio Zaniolo Vlahovic Chiesa come potrebbe rispondere la Roma? Per non parlare di Inter e Milan che si rinforzeranno ancora (Dybala).

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