Migliori e peggiori in Salernitana-Roma: Pellegrini fattore, Abraham già coinvolto

Migliori e peggiori in Salernitana-Roma: Pellegrini fattore, Abraham già coinvolto

Quando vinci 4-0 in trasferta in Serie A, i segnali sono sempre positivi, ma questo Salernitana-Roma deve tenere tutti coi piedi per terra nella Capitale. Davvero troppa poca cosa la squadra di Castori, per giudicare attendibile la prestazione dei ragazzi di Mourinho. In attesa che i granata provino a completare la rosa durante le ultime ore del calciomercato, è stato comunque importante per i giallorossi sfruttare l’occasione, dando un segnale alle altre big del campionato. Non che le avversarie abbiano affrontato avversarie irresistibili.

Insomma, tante note positive per Mourinho, che prima della sosta ha raccolto quattro vittorie su quattro impegni. Questo è un fatto innegabile e la strada presa da questo gruppo pare essere quella giusta. Schieramento compatto, palla recuperata in fretta e tutti gli elementi mandati in campo che hanno dato la sensazione di sapere cosa fare. Non poteva essere migliore l’approccio del tecnico portoghese, in attesa di avversari più forti che sicuramente metteranno maggiormente in difficoltà Pellegrini e compagni.

I migliori in Salernitana-Roma tra i giallorossi

Pellegrini 7,5. Davvero notevole la prestazione di un giocatore che appare trasformato dopo la delusione per gli Europei non disputati. Un giocatore sicuro e con tempi di inserimento decisamente migliorati. Dopo la sosta ci sarà la prova più difficile e delicata per lui, vale a dire quella della continuità. Già, perché è stato sempre questo il vero tallone d’Achille per un ragazzo il cui talento è indiscutibile.

Abraham 7. Un gran gol per sugellare una buona prova. Forse meno brillante rispetto a quanto osservato in altre circostanze, ma non bisogna dimenticare che l’avversario difendeva bassissimo e non gli ha consentito di mettere in evidenza le proprie caratteristiche. Soprattutto nel primo tempo. Poi il sussulto d’orgoglio che tutti aspettavano.

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Veretout 7. Ancora a segno, ancora una prova convincente, confermando quanto di buono Fonseca ha tirato fuori con lui. Giocatore che garantisce una costanza di rendimento incredibile e che ora trova la via della rete con continuità. Potrebbe essere il giocatore in grado di assicurare il salto di qualità a questa squadra, considerando i presupposti della stagione appena iniziata.

I peggiori in Salernitana-Roma

Mancini 6. Trovare i peggiori è davvero impossibile in questo Salernitana-Roma. L’unico che è apparso leggermente fuori dal spartito nel primo tempo è stato Mancini. Un pochino nervoso, ma una volta trovate le misure agli avversari, mai in grado di impensierirlo per davvero, tutto è andato nel verso giusto. Insomma, anche lui ha ottenuto una meritata sufficienza.

6 pensieri su “Migliori e peggiori in Salernitana-Roma: Pellegrini fattore, Abraham già coinvolto

  1. L’augurio è che Mou, come fece Capello, sappia trasmettere quella grinta, quell’atteggiamento mentale che tanto sono mancati alla Roma degli ultimi anni. Un atteggiamento che ci permetta di andare sui campi difficili delle strisciate e almeno giocarcela alla pari, e non partire già sconfitti.
    Non sarà facile, ma se non ci riuscirà lui non vedo chi altri potrebbe riuscirci.
    Bisogna riconoscere che alcune squadre si sono rinforzate (Milan, Atalanta), altre sono comunque forti e temibili (Inter e Juve), altre ancora hanno preso allenatori molto abili (Napoli e Lazzie). Sarà una strenua battaglia molto lunga.
    Direi che il sor Lotirchio, con la sua proverbiale accortezza, ha fatto l’affare del secolo prendendo anni fa per due soldi un centravanti da 25-30 gol a stagione, uno che oggi vale minimo 90-100 milioni. I due derby quest’anno saranno durissimi.

    1. Un buon augurio, anche se non so quanto potrà essere realizzato già quest’anno. Dipenderà soprattuto da come andranno le altre squadre. Juve e Inter sono al momento delle incognite: potrebbero vivere un anno di crisi oppure confermarsi come molto forti. Sarri potrebbe non ingranare immediatamente…chissà.

      Per me sarebbe un ottimo risultato se la Roma vincesse con regolarità quando gioca con squadre meno forti di lei. La Roma di Fonseca ha avuto il vistosissimo difetto di non riuscire mai a imporsi negli scontri diretti, ma punti che in generale negli ultimi anni (dunque anche pre-Fonseca) abbiamo lasciato contro le “piccole” sono quelli che ci hanno penalizzato di più, anche se più spesso recuperavamo qualcosa in alcuni scontri diretti.
      Contro le Roma le squadre piccole si esaltavano perché sapevano di poter tornare a casa con qualche punto. Se questa cosa finisse quest’anno sarebbe per me già un grosso segnale di cambiamento!

  2. Tornando al calcio giocato, mi permetto di lanciarmi in un’analisi psicologica, più che tecnica.

    È possibile che Mourinho abbia accettato la Roma anche perché attratto dal blasone che avrebbe per un allenatore vincere in questa piazza. Io credo che Conte avesse preso in considerazione, almeno per un po’, questa possibilità proprio perché vincere qui, dopo una carriera di vittorie, significa sfatare una maledizione. Capello ha in fondo vinto poco rispetto alla squadra allestita da Sensi, eppure il suo nome resta legato a un’impresa dai contorni mitici.

    Non sapremo mai se Conte avrebbe accettato il progetto dei Friedkin, oppure se lo avrebbe fatto solo a condizione di avere a disposizione un instant team. Io preferisco Mou a Conte in ogni caso.

    Detto questo, sospetto che Mourinho abbia considerato l’amore dei tifosi che caratterizza la nostra piazza come un elemento unico, e quindi fondamentale da riattivare, non solo per far contenti i tifosi, ma per far giocare meglio la squadra. Una sorta di doping legale. Credo sia per questo motivo che punti così tanto a costruire un senso di unità tra squadra e tifosi.

    Per lo stesso motivo azzardo che certi giocatori siano stati bocciati perché il loro legame con la tifoseria era irrimediabilmente deteriorato, più che per valutazioni tecniche. Florenzi avrebbe fatto comodo, almeno come riserva? Io penso di sì, ma la sua sola presenza, a questo punto, avrebbe reso un po’ più difficile riaccendere quella spinta da parte del tifo che Mourinho, secondo me, considera fondamentale per questo progetto.

    1. Tieni presente però che i risultati finora sono poco attendibili vista la consistenza degli avversari. Ricordiamoci che l’anno scorso nelle 12 partite contro le 6 squadre che si sono piazzate davanti a noi, abbiamo fatto la miseria di 8 punti su 36 disponibili.
      Io apprezzo la mentalità e l’atteggiamento di Mou, ma credo anche che questa Roma abbia oggi forse una squadra, ma non abbia ancora una rosa.
      Ai primi infortuni seri, e ce ne saranno purtroppo parecchi, tipo Pellegrini, Veretout ecc. non avremo sostituti all’altezza e allora cominceranno i problemi.

      1. Ciao Alex,
        certo, hai ragione. La mia voleva essere una riflessione sulla tattica psicologica di Mou sull’ambiente Roma, ma ovviamente non sappiamo ancora quanti risultati ci porterà. Lo stesso Mourinho parla già della prima sconfitta come un banco di prova importante per saggiare il sostegno del pubblico. Per ora sono contento di quello che vedo, anche se si tratta di normale amministrazione per una buona squadra. Soprattutto sono contento di non poter prevedere con certezza, come già fatto con Fonseca e Difra, il solito andamento che dall’entusiasmo porta ai primi scricchiolii e poi all’abbandono. Non è impossibile che accada anche con Mou, ma almeno si tratta di un epilogo un po’ meno scontato.

        Sugli infortuni: io sono convinto che l’unica causa possibile del numero abnorme di infortuni sia un modo “pigro” di allenarsi. Ho la speranza che Mourinho, il primo vero allenatore di caratura internazionale che abbiamo dai tempi di Capello, abbia la forza per far allenare la squadra esattamente come dice lui. Speriamo.

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