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Roma: il girone di ritorno per tornare in alto

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Dopo la pausa invernale e l’appuntamento di Coppa italia contro la Virtus Entella, la Roma tornerà  a tuffarsi in campionato da sabato 19 gennaio alle 15 per la prima giornata di ritorno della Serie A. Il 2018 si é chiuso con i giallorossi al sesto posto con 30 punti, frutto di 8 vittorie e 6 pareggi. Per arrivare al quarto posto che significa Champions League, ci sono soltanto due lunghezze di distanza dalla Lazio ma al contempo il Torino, prossima avversaria dei giallorossi, in nona posizione si trova soltanto con tre punti in meno nella graduatoria.

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È un calcio malato grave, la miniera Champions diventa il bivio decisivo

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RASSEGNA STAMPA – LA REPUBBLICA

Una fotografia nitida e impietosa dello stato di salute del calcio italiano. Il rapporto annuale della Federcalcio certifica i mali di un sistema checontinua a bruciare più di 300 milioni e conta debiti dei club professionisti per 3,7 miliardi. Tutto questo nella stagione (2013-2014) che ha visto crescere il fatturato globale, un impercettibile +1,2%, in controtendenza rispetto al Paese del quale resta fra le 10 industrie più grandi. È un pianeta privo d’ossigeno, incapace di nutrirsi dei ricavi da stadio, attaccato al respiratore dei diritti televisivi. In vetrina mette un campionato di Serie A che vince tutti gli Oscar negativi: è il più vecchio d’Europa (27,3 anni l’età media), gli stranieri sono più della metà (54,1%, solo Cipro e Inghilterra stanno peggio), è all’ultimo posto per giocatori prodotti dal vivaio (l’8,4%) e gli stadi hanno in media 62 anni. «È necessario ora più che mai l’ingresso di capitali stranieri. Il Milan alla Cina comunista? Credo che i soldi non abbiano ideologia», dice l’ex premier Enrico Letta, milanista, direttore della fondazione Arel che con PwC ha curato il Report Calcio. Il presidente Tavecchio, scottato dal caso Parma, tuona: «Chi vuole fare calcio in Italia deve avere i mezzi. Basta con la mentalità di chi vuole vivere solo della mutualità, godendo dei contributi statali o federali».

Al di là degli auspici, il Report è privo di segnali di ripresa. Il 19% del fatturato lordo in A deriva da plusvalenze: quando non sono giochini contabili ma incassi reali, implicano comunque il sacrificio dei pezzi migliori. Un club che deve sempre vendere per far quadrare i conti ha prospettive ridotte di sviluppo sportivo e finanziario. Quanto al fatturato netto, in Italia le tv incidono per il 53% (in Spagna il 48%, in Germania il 31%), i ricavi da stadio solo per il 10% (il 23% in Liga e Bundesliga). La differenza, da anni, è tutta qui.

Sopra questo sfondo, ecco il derby di Roma, spostato a lunedì dalla Lega su richiesta della Lazio fra le ire giallorosse e imposto alle 18 dal prefetto Gabrielli, in linea con la decisione del suo predecessore Pecoraro di vietare la notturna dopo i disordini del 2013. La sfida n. 142 in A vale molto di più dei tre punti, del secondo posto, della consolazione di finire “davanti”. In ballo c’è la concreta possibilità di programmare investimenti, disegnare prospettive di crescita, migliorare il posizionamento sul mercato europeo. Diventare grandi. Garcia lo ha detto domenica sera: «Il derby è il nostro preliminare».

Il secondo posto regala i gironi di Champions, il terzo, da difendere dal ritorno del Napoli, è solo un biglietto della lotteria (andata 18-19 agosto, ritorno 25-26). Fin qui, agli spareggi l’Italia ha perso una squadra 4 volte su 6. Per Lazio e Roma l’insidia del terzo posto è massima: nessuna delle due sarebbe testa di serie nel sorteggio del 7 agosto. E fra le cinque possibili avversarie, tre saranno Manchester United, Valenciae Bayer Leverkusen. Quasi un ottavo di finale. Le altre due potrebbero essere Ajax eShakthar, se passano il primo preliminare, o Sporting Lisbona (già ai play-off).

Secondo il report Figc, giocare la Champions e non l’Europa League significa un impatto di +50,1 milioni sul fatturato e di +20,2 milioni sul bilancio. Fra chi va in Europa League e chi invece resta fuori dalle coppe la differenza è di 19,6 milioni sui ricavi e 3,6 sul risultato netto.

La Juventus quest’anno ha avuto 24,4 milioni di premi Uefa, 11,8 di incassi, 50 di market pool: aggiungendo i soldi come vincente (10,5) o perdente (6,5) la finale, e l’incasso (3,7 milioni), può arrivare a 100 milioni tondi. La Roma nella semestrale ne ha iscritti a bilancio 49,2. Ma l’anno prossimo i premi aumentano del 33%: il girone vale da solo 12 milioni (non più 8,6), ogni vittoria 1,5, il pari 500 mila euro. Lazio-Roma, lunedì, non è un derby. È un jackpot.

Champions League girone E, risultati e classifica

GIRONE E
Partita Risultato
Bayern Monaco – Roma 2-0
Cfr Cluj- Basilea 2-1
Basilea – Bayern Monaco Mar 28-Set
Roma – Cfr Cluj Mar 28-Set
Bayern Monaco – Cfr Cluj Mar 19-Ott
Roma – Basilea Mar 19-Ott
Basilea – Roma Mer 03-Nov
Cfr Cluj – Bayern Monaco Mer 03-Nov
Basilea – Cfr Cluj Mar 23-Nov
Roma – Bayern Monaco Mar 23-Nov
Bayern Monaco – Basilea Mer 08-Dic
Cfr Cluj – Roma Mer 08-Dic
CLASSIFICA
Bayern Monaco 3
Cfr Cluj 3
Basilea 0
Roma 0

Francesco Totti: “Abbiamo fatto catenaccio, non si può giocare cosi”

Rassegna Stampa – Gazzetta dello Sport – Mai stati tanto vicini Moravia e Sartre. La noia è così prolungata da provocare nausea. Questa serata in Baviera metterebbe d’accordo perfino Ranieri e Mourinho. Qui – colti dai primi venti autunnali, in questo gioiello di architettura dove si respira odore di salsicce e si vorrebbe grande calcio – i ragazzi di Monaco restano per un tempo con il naso all’insù, a cercare un’ispirazione dal cielo. Arriverà? Così, anche la luna si annoia. Abbottonati, schiacciati, con poche idee e meno sussulti, i ragazzi della Roma vivacchiano finché il Bayern glielo consente. Ma intanto, dove sono finiti gli schemi giallorossi? E il coraggio?

Totti, come al solito, dice pane al pane:

«Abbiamo fatto il vecchio catenaccio, tutta la gara a difenderci, nemmeno un tiro in porta. Non si può giocare così».

Impietoso. Ranieri ci resterà male? Per l’allenatore

«comunque abbiamo fatto una buona partita, un po’ timidi davanti, ma bravi nella fase difensiva. Il risultato non è veritiero».

Anche Totti poi si riprende.

«Abbiamo affrontato una grande squadra, ora però dobbiamo migliorare per tornare protagonisti in Italia e in Europa».

Niente jolly Nella ripresa, quando il Bayern decide di fare sul serio, si alza il livello della partita, e la Roma resta a galla grazie a un paio di ciambelle lanciate da Julio Sergio. Ma daje e daje, le ciambelle finiscono, e quando Muller tira fuori un colpo di biliardo carico di effetto, nemmeno Julio Sergio può arrivarci. «Si è inventato il jolly, peccato perché ci stavamo comportando bene» mastica amaro Ranieri. Borriello avrebbe l’occasione di pareggiare subito i conti. Ma è tanta l’incredulità per quell’unico pallone giocabile, che decide di consegnarlo a Butt.

«Noi abbiamo avuto le nostre occasioni sintetizza Ranieri -, il Bayern ha sfruttato al meglio le proprie»

Già. Infatti Klose non ha perdonato neanche a questo giro. Lui è soddisfatto Così, il progetto di Ranieri crolla come un castello di carte: tutta la partita ad agognare un pareggio-brodino, aspettando sull’uscio l’avversaria, per poi sbarrarle la strada, e in cinque minuti è venuto giù, portandosi dietro quel pizzico di autostima rimasto dopo i disastri sardi. Lui si fa coraggio.

«Eravamo impauriti, mi sarei aspettato più grinta, ma la Roma c’è – chiosa -, dobbiamo ripartire da questa serata. Siamo sulla buona strada, sono soddisfatto»

Beato lui. Ma qui tra stecche e sconfitte al prossimo concerto rischia di venire giù il palco. Non sparate sul pianista, aveva chiesto Ranieri. Infatti, così è sparare sulla croce rossa.

Champions League: La Roma non regge

Rassegna Stampa – Il Messaggero – Il muro della Roma crolla a Monaco: il ritorno in Champions coincide con la terza sconfitta stagionale in quattro gare ufficiali. E’ crisi, anche se resta l’alibi delle sei assenze, troppe per essere competitivi in Europa. Il Bayern si aggiudica la sfida nel finale, 2 a 0, ma i giallorossi sono in partita solo nei primi dieci minuti e passano la gara ad aspettare la rete degli avversari. Ranieri, stavolta, si specchia in se stesso e non negli avversari. Ma paga la rinuncia a giocarsi la sfida, con l’obiettivo di aspettare chissà che cosa, consegnandosi all’esperto Van Gaal.

Pur non avendo esterni di ruolo per il centrocampo e addirittura due terzini destri per l’indisponibilità dei mancini Riise e Castellini, torna al sistema di gioco a lui più caro, il 4-4-2. Davanti a Julio Sergio, al debutto in Champions, due linee parallele e strettissime: in difesa sui lati Rosi e Cassetti, quest’ultimo inizialmente intraprendente, in mezzo la coppia titolare Burdisso e Juan; a centrocampo sulle fasce Brighi e Perrotta, al centro Pizarro e De Rossi, formula che funzionò contro l’Inter di Mourinho a San Siro, l’8 novembre del 2009, stessi uomini e 1 a 1. In attacco Totti e Borriello affiancati e spesso costretti ad abbassarsi pure loro. Anche Van Gaal, senza le stelle sui lati, Robben a destra e Ribery a sinistra, torna al passato, cioè all’edizione dell’anno scorso: fuori, come era nell’aria, Klose, con Olic prima punta nel solito 4-2-3-1. Il trequartista è Kross, sulle corsie Müller, supportato a destra da Lahm che parte terzino e spesso si sovrappone, e Altintop, con alle spalle Contento. Si gioca, però, soprattutto dalla parte del giovane fenomeno Müller. Perrotta, Cassetti e anche De Rossi accettano la sfida e da lì la Roma, prima di schiacciarsi davanti a Julio Sergio, spaventa i vicecampioni d’Europa. De Rossi fa partire Cassetti che va al cross, Borriello in tuffo di testa sul primo palo e respinta con il braccio di Badstuber: l’arbitro Lannoy, impreparato e deconcentrato, non assegna il rigore evidente al sesto. Ancora Cassetti a sinistra: rientra e calcia di potenza. Sul destro rasoterra, Lahma sporca in angolo, ma la palla esce prorio accanto al palo lontano. La partita non è bella. I tifosi bavaresi, applauditi da quelli giallorossi quando espongono in curva prima dell’inizio lo striscione ‘No alla tessera’, non apprezzano l’atteggiamento delle due squadre. Il Bayern è lento nel possesso palla, alla fine 73%, e non concluderà mai sino alla fine del tempo. La Roma non vuole perdere e rinuncia a ripartire. Ma sarà nuovamente pericolosa con Borriello, al quarantesimo: Rosi da destra, cross forte e a giro, il centravanti anticipa Van Buyten e con la punta, di sinistro, indirizza sul palo più vicino: Butt respinge.

Van Gaal interviene dopo l’intervallo: Müller ora è a sinistra, Altintop passa a destra. Subito due occasioni del Bayern, anche perché la Roma si abbassa troppo, nonostante Ranieri chieda, già dalla prima parte, alla difesa di non rinculare verso Julio Sergio. Il portiere brasiliano si fa trovare pronto sul sinistro da fuori di Kross al decimo, alzando sopra la traversa. Ma, un minuto dopo, si supera sul tiro ravvicinato di Müller, liberato in area da un rimpallo. Ancora Kross di sinistro, su incursione improvvisa: Julio Sergio blocca in due tempi. E’ un assedio. Van Gaal a metà tempo cambia l’assetto e va a vincere il match: dentro Klose e Gomez, fuori Altintop e Olic, per il 4-2-4 con doppio centravanti e con Müller di nuovo a destra e Kross largo a sinistra. Klose ci prova di testa: Julio Sergio in angolo, con la palla che accarezza il palo. E dal corner il vantaggio: Muller colpisce, in area, con l’esterno del piede destro e infila accanto al palo opposto al trentaquattresimo. Esce Totti per Menez, Pizarro mette Borriello solo davanti a Butt ma il centravanti rovina la sua prova facendosi chiudere dal portiere. Tre minuti dopo il Bayern archivia la partita e torna al successo per la prima volta dal 20 agosto: punizione di Kross, deviata con la punta del piede da Klose, il solito cecchino. E la Roma esce ferita anche dall’Allianz Arena.

Diretta Bayern Monaco Roma

Stadio Allianz Arena, Monaco – Champions League 2010-2011 – Ore 20.45

BAYERN M ROMA

2-0

Muller, Klose

Ascolta la cronaca della partita su Radio Centro Suono Sport 101.5


FORMAZIONI UFFICIALI BAYERN MONACO – ROMA

Claudio Ranieri ha scelto di tenere Jeremy Menez in panchina, in campo a sostituzione del talento francese Matteo Brighi.

Novità anche nel Bayern. Altintop al posto di Klose.
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Butt; Lahm, Van Buyten, Badstuber, Contento; Van Bommel, Schweinsteiger; Müller, Kroos, Olic; Altintop
A disposizione: Kraft, Demichelis, Alaba, Pranjic, Tymoshchuk, Klose, Gomez
Allenatore: Van Gaal.
ROMA (4-3-2-1): Julio Sergio; Rosi, N. Burdisso, Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro, Brighi, Perrotta; Totti; Borriello. Allenatore: Ranieri.
A disposizione: Lobont, Cicinho, Simplicio, Greco, Burdisso G., Menez, Adriano
Arbitro: Lannoy
Assistenti: Dansault-Buquet; Ugo
Quarto uomo: Malige

5’pt: Episodio dubbio in area di rigore Bavarese. Grande lancio di De Rossi di prima intenzione per Cassetti che crossa di sinisro in area: arriva Borriello che colpisce di testa, ma Badstuber la stoppa con la mano destra. Da rivedere.
10’pt: Occasione per la Roma: Cassetti sulla fascia effettua un velenosissimo tiro crosso che il portiere Bavarese spinge in angolo.
38’pt: L’azione più pericolosa della partita è per la Roma. Grande iniziativa di Rosi che crossa per Borriello che la sporca: miracolo di Butt.
FINE PRIMO TEMPO: Finisce un primo tempo non proprio emozionante, ma con le migliori due azioni proprio per i giallorossi. Prima un tiro cross di Cassetti, poi Borriello che la indirizza in porta di esterno. Due grandi interventi di Butt permettono al Bayern Monaco di essere ancora sullo 0-0. Una Roma molto ordinata, comunque. Ha concesso pochissimo alla squadra di Van Gaal.
53’st: Occasionissima per il Bayern Monaco. La squadra di Monaco è andata vicinissimo al gol con un gran tiro dal limite dell’area con Toni Kroos. Miracolo di Julio Sergio.
55’st: Altro miracolo di Julio Sergio, stavolta su Muller! Un rimpallo su Olic favorisce il tiro del talentino tedesco. Grandissima parata del portierone giallorosso!
62’st: Altra buona occasione per il Bayern Monaco: il giovane Toni Kroos dopo aver fatto una serpentina tra alcuni giocatori della Roma calcia con grande violenza: il tiro è centrale, ma forte. Bertagnoli la para in due tempi.
70’st: Altro pericolo per la Roma. Su un’iniziativa personale di Muller sulla fascia è scaturita una nuova occasione per i biancorossi. stavolta è Olic, ma tira fuori.
75’st: Ad un passo dal gol il Bayern: gran tiro di Shweinsteiger. Alto, di poco, sull’incrocio.E’ pronto, intanto, ad entrare Menez.
77’st: PALO DI KLOSE! Non poteva farci niente Julio Sergio.
78’st: GOL STRAORDINARIO DI MULLER! Gran tiro d’esterno al volo. Imparabile.
79’st: Entra Menez al posto di un Totti quasi immobile.
80’st: MIRACOLO DI BUTT SU BORRIELLO! Stop e tiro rasoterra per il numero 22 giallorosso: niente da fare.
82’st: GOL BAYERN MONACO: Klose. Altra dormita su palla inattiva della tifosa della Roma.
90’st: Ancora vicino al gol il Bayern Monaco. Gran tiro di Gomez, ad un centimetro dal palo.
FINISCE LA PARTITA: in un secondo tempo totalmente biancorosso la Roma crolla dopo i ripetuti attacchi della squadra tedesca. Troppe occasioni concesse, troppi giocatori davanti la difesa, senza marcare nè pressare i portatori di palla. Borriello non deve stare in difesa e Totti non può restare in campo anche quando cammina. Manca Vucinic e manca come l’acqua. Serve una rivoluzione e serve ora. Troppo prevedibili e troppo fermi. Vogliamo un’altra Roma contro il Bologna.


Champions League: Solo un pareggio per l’Inter. Spettacolo Barcellona

Prima giornata di Champions League amara per l’Inter, campione in carica, fermato da un’ottimo Twente. I nerazzurri, passati in vantaggio con Sneijder al 13′, si fanno prima recuperare da Jansen al 21′ e con un autogol di Milito al 30′ passano addirittura sotto.
A riportare la partita sul pareggio ci pensa il solito Eto’o al 41′. Un’altro spettacolare pareggio quello tra Werder Brema e Tottenham (2-2 il risultato finale) con gli inglesi che passanno in vantaggio con un autogol di Pasanen e Crouch che si fanno rimontare da Almeida e Marin.

Un pari a reti inviolate tra Manchester United e i Rangers. Vittoria in rimonta per il Barcellona al Camp Nou che batte il Panathinaikos per 4-1 dopo che i greci sono passati in vantaggio al 21′ con Govou; per il Barca doppietta di Messi e gol di Villa e Pedro. Il Valencia passeggia sul campo del Bursaspor (4-0), vittorie anche per Lione (1-0 allo Schalke 04), Benfica (2-0 contro l’Hapoel Tel Aviv) e Copenhagen (1-0 al Rubin Kazan)

Spavaldo Bayern: “vogliamo dominare dall’inizio”

Rassegna Stampa – Corsport – «Noi siamo il Bayern, giochiamo in casa, non vedo il problema per cui non dovremmo vincere». In attesa di ereditare da Mark Van Bommel la fascia di capitano, Philipp Lahm fa il trombettiere e suona la carica. I finalisti perdenti di Madrid ripartono da un’ita­liana, dopo le sofferenze con la Fiorentina negli ottavi e il ko al capolinea con l’Inter. In conferenza stampa Luis Van Gaal ha mandato gli esperti Lahm e Bastian Schweinsteiger, 57 e 59 europresenze. Due bavaresi puro sangue, allevati nel vivaio del club. Sprizzano ottimismo e davanti ai fotografi si toccano le quattro stelle sulla maglietta come a dire che la quinta stella del Bayern in Champions potrebbe arrivare finalmente in questa stagione.

«Vogliamo dimostrare di dominare il nostro girone e marciare in testa fin dalla prima partita- proclama Lahm -Anche quest’anno abbiamo grandi ambizioni»

Parole dure e chiare, pronunciate con legittimo orgoglio e discutibile arroganza.

«Siamo i favoriti nel girone e dobbiamo essere all’altezza delle attese»

si fa sentire Schweinsteiger. Entrambi ritrovano Totti per la prima volta dopo la batosta con gli azzurri nella semifinale mondiale di Dortmund. La rivista ufficiale del club ha omaggiato il capitano con la corona di “Mister Roma”. Da Dortmund sono trascorsi quattro anni e la Champions stasera offre una ghiotta occasione di rivincita. Anche questo va messo in preventivo. I tedeschi hanno la memoria lunga.

«Questa è una partita da vincere a tutti i costi- ha promesso Schweinsteiger davanti a taccuini e telecamere -Ma ci rendiamo conto che non sarà affatto facile contro la Roma »

Anche perchè l’avvio stagionale del Bayern è stato tutt’altro che esaltante, undicesimo con appena quattro punti in tre partite.

«E’ vero, non siamo nelle condizioni di forma ottimali che in questo periodo dovremmo avere»

riconosce il regista bavarese.

Van Gaal ha messo in guardia i suoi da una presunta depressione romanista :

«La Roma è migliore di quanto facciano supporre i suoi ri­sultati finora e Ranieri avrà senz’altro lavorato in questi giorni per risollevare la squadra»

La volpe olandese non ha voluto svelare come rimedierà alla squalifica di Ribery:

«Chiaro che l’assenza del francese e dell’infortunato Robben non ci avvantaggiano, ma ho fiducia che anche questa volta sapremo compensare adeguatamente i grandi assenti »

Van Gaal fa pretattica su tutta la formazione dal centrocampo in sù

Un assetto probabile, a questo punto, dovrebbe essere quello schierato sabato contro il Werder all’inizio della ripresa col giovane interno Kroos (altro campioncino fatto in casa) al posto di Klose, Olic di punta e Muller e Altintop sulle ali. L’alternativa è di allargare Olic sulla fascia di Ribery, riportare di punta al centro Klose e mettere al suo posto Kroos come interno centrale. Van Gaal deciderà anche alla luce della relazione del suo osservatore a Cagliari.