(CESSIONE AS ROMA – ALEMANNO, SENSI E ANGELINI: IL FUTURO DELLA ROMA – CORRIERE DELLO SPORT) – Il futuro della Roma nelle mani del trio Alemanno, Sensi, Angelini. Le vicende societarie della Roma sono tornate d’attualità in questi giorni, in seguito all’azione di Unicredit, che ha ottenuto il decreto ingiuntivo nei confronti di Italpetroli. Ma anche per l’incontro che c’è stato mercoledì tra il sindaco Gianni Alemanno e l’imprenditore farmaceutico Francesco Angelini, uscito più volte allo scoperto e interessato a rilevare il pacchetto di maggioranza del club. L’incontro non ha nessuna attinenza con l’imminente presentazione del nuovo stadio della Roma, si tratta solo di una coincidenza fortuita. Angelini lo aveva chiesto da tempo. E’ stato l’imprenditore a voler incontrare Alemanno, per esporre le sue idee, per manifestare l’intenzione di voler acquistare la Roma. Il sindaco, che è molto attento agli sviluppi delle vicende societarie del club giallorosso, è disponibile ad ascoltare qualsiasi altro imprenditore che manifesti interesse nei confronti della Roma. Il primo cittadino è interessato al futuro del club giallorosso, che è un bene della città (così come lo è la Lazio) e si augura che ci sia continuità con una società in grado di mantenere una squadra competitiva. Dal Campidoglio filtrano indiscrezioni riguardo l’incontro. Pare che ad Alemanno abbia fatto una impressione positiva la manifestazione di interesse di Angelini. L’incontro favorirà un nuovo passaggio: ora sarà Alemanno a parlare con Unicredit per capire che sviluppi potranno esserci intorno alla Roma. La mossa di Angelini ha destato sorpresa nella famiglia Sensi, impegnata in questi giorni nel mettere a punto il progetto del nuovo stadio. Intorno al quale conta di costruire il futuro della società. La famiglia Sensi è ancora nelle condizioni di scegliere in piena autonomia sulla Roma. C’è il problema del debito con Unicredit da risolvere. Italpetroli dismetterà altri asset, per poter pagare una delle due rate sulle quali finora è stata inadempiente. Dopo di che conta di spalmare il debito residuo.