Nel giorno di Santo Stefano, il ‘Boxing Day’ in Inghilterra tradizionalmente dedicato al calcio, tre delle ‘grandì della Premier League – Liverpool, Chelsea e Manchester United, due delle quali saranno avversarie delle italiane negli ottavi di Champions – hanno riacciuffato la vittoria che sfuggiva loro dal 6 dicembre. Grazie al 3-0 sul Bolton (gol di Riera e doppietta di Keane), la capolista Liverpool sale a quota 42 e mantiene un punto di vantaggio sul Chelsea, prossimo avversario della Juventus in Champions, che a sua volta ha regolato per 2-0 il fanalino di coda West Bromwich, con reti di Drogba e Lampard. Il Manchester United, che tra febbraio e marzo se la vedrà con l’Inter, ha espugnato, con un gol di rapina di Tevez a pochi minuti dalla fine, il difficile campo dello Stoke City. Freschi conquistatori del Mondiale per club – con la vittoria di misura, domenica scorsa in Giappone, sugli ecuadoriani dell’Ldu Quito – i Reds restano a sette punti dalla capolista, ma hanno due partite da recuperare. È stata invece fermata sul pareggio (2-2) in casa del sorprendente Aston Villa, la quarta grande di Premier, e terza avversaria nella sfida Italia-Inghilterra di Champions. Dopo essersi portato sul 2-0 con i gol di Denilson (40′ pt) e Diaby (4’ st), l’Arsenal, che il sorteggio ha opposto alla Roma, è stato raggiunto dai ‘Villains’ grazie ad un rigore di Barry (20′ st) e alla rete segnata, in pieno recupero, da Z. Knight. Sonante successo casalingo (5-1) del Manchester City sullo Hull City, con doppiette di Caicedo e Robinho, e rete nel finale di Ireland, dopo il gol della bandiera di Fagan. Due rigori – uno per squadra – in Wigan-Newcastle, vinta dai padroni di casa per 2-1; mentre l’Everton si è affermato in trasferta, con il punteggio minimo, sul Middlesbrough. Buone notizie per il West Ham, che si afferma nettamente (4-1) sul campo del Portsmouth, con reti di Collison e Cole, seguite da una doppietta di Bellamy. La squadra di Gianfranco Zola, da tempo in crisi di risultati, si stacca dalla zona bassa della classifica e sale a 22 punti. Completa il quadro del Santo Stefano di Premier League il pareggio a reti inviolate tra Sunderland e Blackburn. È un caso più unico che raro quello dell’Inghilterra calcistica, che non conosce pausa invernale e gioca regolarmente il 26 dicembre. La tradizione risale a oltre un secolo fa e deriva dal fatto che i domestici amavano andare allo stadio nell’unico loro giorno di riposo, appunto il 26, il cosiddetto Boxing Day (dalle scatole dei loro regali e gratifiche). E, tra appena due giorni, domenica, di nuovo in campo, per la 20/a giornata, con appendici lunedì e martedì.