Luis Enrique parla con la squadra. Serve più grinta e concentrazione


Ieri c’è stata una mezzora di confronto nello spogliatoio tra Luis Enrique ed i suoi giocatori. Non hanno visto nessun video in merito alla partita, cosa che faranno tra oggi e domani. Si sono soltanto parlati per evidenziare i problemi di questa Roma.

I giocatori e l’allenatore sanno che la situazione può essere recuperata ma devono trovare al più presto delle soluzioni. L’allenatore spagnolo ha chiesto carattere e concentrazione ai suoi uomini, gli errori contro il Milan non sono ammissibili in nessun contesto. A maggior ragione quando sfidi i campioni d’Italia. L’allenatore ha chiesto a tutti di stare uniti e compatti e vuole un maggiore sacrificio. I giocatori hanno ascoltato e compreso lo sfogo del tecnico.

I primi a non essere felici sono proprio i protagonisti sul campo che hanno chiesto più allenamenti specifici in fase difensiva. Il gruppo è tutto con l’allenatore, lo stesso Luis Enrique sta anche facendo progressi con la lingua dato che si esprime ormai anche senza interprete. Serve più cattiveria e più agonismo per riuscire a risalire in certe situazioni ed è quello che vuole l’allenatore.

Tutto il suo staff è concentrato a studiare le partite del Novara di Tesser, a giocare ci penserà la squadra. Il mister spagnolo, per tenere alto il livello di concentrazione, ha spostato gli allenamenti per tutta la settimana alle ore 14 come di consueto a Trigoria.


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4 commenti su “Luis Enrique parla con la squadra. Serve più grinta e concentrazione”

  1. serve che metti i piu forti in campo luis.
    serve chiarezza li davanti ,nn puo essere un totoattaccanti tutte le volte,servono titolari che giocano assieme e trovano equilibri e cominciano a trovarsi a memoria,se cambi sempre tridente questo nn accadra mai, e la roma fatichera sempre tantissimo a segnare ,come ora del resto

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  2. gli errori con il milan sono gli errori che la roma fa sempre. non è colpa dell’allenatore se nelle palle inattive i difensori nn marcano gli attaccanti avversari la concentrazione dve essere totale se si gioca un calcio come quello di enrique. un po come accadeva con spalletti, la roma prima di giocare bene il primo anno di spalletti ci mise mesi e mesi, e solo dopo la partita a genova con la samp vinta partimmo e facemmo le 11 vittorie di seguito.

    il gioco dello spagnolo è molto piu spregiudicato ma è affascinante lo sapevamo che ci voleva tempo. la fiducia gli si da, ma almeno la squadra non deve fare errori clamorosi come i goal fatti fare a nesta, nesta è saltato da solo in mezo alla difesa della roma schierata. è quello che si contesta alal squadra. xke poi il gioco la roma lo esprime anche se in maniera molto macchinosa.

    io ho sempre detto che bisogna aspettare, pensavo che per fine novembre già si poteva vedere qualcosa ma credo che mi sbaglio, mesà che bisogna aspettare di piu.
    io quello che chiedo ai giocatori è cercare di star attenti a no nfar cavolate, e di velocizzare la manovra. xke dal centrocampo in su siamo una squadra forte, quello che chiedo alla società è che a gennaio bisogna comprare 2 esterni bassi di livello (titolari) e un centrale fortissimo. xke burdisso, heinze sono buoni difensori ma non fenomeni juan è sempre rotto. keajer è ancora acerbo. ci serve diciamo un totti per la difesa 🙂

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