Top e flop in Roma-Bologna: Zaniolo incide sempre nel bene e nel male

Top e flop in Roma-Bologna: Zaniolo incide sempre nel bene e nel male

Il campionato non è ancora finito e questo Roma-Bologna ci manda importanti messaggi. Ridurre tutto alla Conference League e al match tanto atteso con il Leicester di giovedì prossimo sarebbe un errore imperdonabile, stando a quanto abbiamo osservato in serata. La squadra di Mourinho ha dato tutto e solo Skorupski in versione paratutto non ha consentito ai giallorossi di portarsi in vantaggio già nel primo tempo. A prescindere da tutto, abbiamo avuto prova anche in questa circostanza che la Roma sia tutto sommato in salute.

Dunque, a prescindere da tutto buone indicazioni da questo Roma-Bologna, fermo restando che la lotta per piazzamenti interessanti in ottica Europa League sarà molto tirata. Soprattutto pensando alla sfida contro la Fiorentina, che potrebbe valere una stagione per quanto concerne il gruppetto che si è formato alle spalle delle squadre destinate ad andare in Champions League. Fatte queste premesse, è possibile soffermarci sulle prestazioni di alcuni singoli, tra coloro che hanno fatto bene e chi invece ha deluso.

I migliori in Roma-Bologna tra i padroni di casa

Rui Patricio 7. Il fatto che il portiere sia tra i migliori in campo la dice lunga su come sia andato il posticipo Roma-Bologna. Gli ospiti aspettano e ripartono, ma quando trovano gli spazi sanno come far male e solo il portiere portoghese in serata di grazia evita guai peggiori ad un gruppo forse già con la testa al Leicester.

Cristante 6,5. L’unico a reggere l’urto rispetto al centrocampo del Bologna, almeno per quanto riguarda l’intensità. Conferma di essere elemento insostituibile, se pensiamo a come siano andate le cose a San Siro contro l’Inter poco più di una settimana fa in sua assenza.

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I peggiori in Roma-Bologna tra i giallorossi

Zaniolo 5. Esattamente come avvenuto in Inghilterra giovedì scorso, è tra i migliori in campo nei primi minuti. Cerca la palla e crea coi suoi guizzi che fanno sempre la differenza. Si spegne con il trascorrere dei minuti, non riuscendo a trovare il dialogo coi compagni di squadra. Ancora troppo testardo per fare la differenza e finisce con l’annullarsi da solo.

Mancini 5. Conferma di non essere in un momento felicissimo di forma. Diversi errori tecnici ad inizio partita, per poi sbagliare almeno in un paio di circostanze il fuorigioco. In vista della partita di mercoledì, servirà un cambio di passo anche da parte sua, visto che gli attaccanti del Leicester metteranno a dura prova la difesa anche dal punto di vista fisico.

2 pensieri su “Top e flop in Roma-Bologna: Zaniolo incide sempre nel bene e nel male

  1. Non so se leggerà, ma rispondo ad Alex a proposito di Abraham. Mi scuso se ho riportato un tuo pensiero non corrispondente al vero. Mi riferivo a certi commenti in cui mi sembrava ti lamentassi che la Roma avesse sostituito Dzeko con un attaccante che sostanzialmente non segna(va) mai. Il ragazzo ha avuto bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi, ma nemmeno così tanto. Sono assolutamente d’accordo con te quando dici che al momento non sembra in grado di trascinare la squadra da solo. Lo stesso si può dire al momento di Zaniolo. Abraham va a mille quando la squadra va a mille insieme a lui.
    Dzeko, nell’arco di tutta la sua permanenza a Roma, ha segnato alcuni goal bellissimi e fondamentali, goal che forse Abraham non è al momento in grado di fare. È giusto però ricordare che il primo anno di Dzeko a Roma fu pieno di giocate apertamente disastrose. Niente a che vedere con quanto Tammy sta facendo. Il prossimo anno capiremo se ha la possibilità di diventare un vero campione, di quelli talmente rapaci da concretizzare tutte le occasioni che oggi a volte fallisce, oppure se rimarrà un ottimo attaccante (cosa non da poco in ogni caso!)

  2. Tanto la partita contro il Bologna quanto la stagione della Roma fin qui possono essere lette in modi diversi, forse addirittura opposti.
    Basandoci sui punti in classifica è più che lecito il ragionamento più volte espresso da Alex (spero di riassumerlo correttamente): il divario di risultati tra Mourinho e Fonseca non è così ampio da giustificare né l’ingaggio né la fiducia che molti tifosi ripongono nell’allenatore portoghese. La Roma non riesce a vincere in casa contro un avversario sulla carta più debole. Diversi nuovi acquisti non spostano gli equilibri. L’azione offensiva di ieri è apparsa a tratti un po’ confusa e caratterizzata da diverse iniziative personali.

    È possibile, però, leggere le cose anche in un altro modo. La Roma, pur con una rosa non troppo superiore a quella dello scorso anno, tende a prendere meno goal e a essere maggiormente insidiosa fuori casa rispetto all’esperienza con Fonseca. Io vedo una Roma in generale più solida. Questo ci dicono i numeri. C’è poi un aspetto importante non legato direttamente ai numeri; si tratta dell’atteggiamento mostrato in campo. Da un po’ di tempo la Roma lotta fino all’ultimo minuto. Si tratta di una novità importante per noi. Si dirà: aver cambiato atteggiamento non ci ha portato molti punti in più. È vero: siamo poco concreti e sbagliamo troppo sotto porta. Ma questo avviene, secondo me, perché ci mancano i giocatori giusti in alcuni ruoli chiave, soprattutto a centrocampo. Se la prossima campagna acquisti sarà ben mirata, l’atteggiamento in campo che Mourinho sta ottenendo dovrebbe portare a una stagione nettamente migliore.
    Non si tratta di un’impresa facile, però.
    La tanto vituperata Roma di Pallotta poté acquistare in rapida successione giocatori come Strootman, Pjanic, Manolas, Salah, ecc. Sarebbe ancora possibile una cosa del genere nel calcio di oggi? A me sembra che i prezzi si siano gonfiati a dismisura (tranne quando si parla dei giocatori della Roma!).

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