Top e flop in Inter-Roma: difesa da incubo per i giallorossi, poche sufficienze


Inutile dire che ci aspettava qualcosa di pi๠da questo Inter-Roma sul versante giallorosso. Vero che la partita é cambiata a fine primo tempo, quando Mancini ha sprecato una palla d’oro per il vantaggio ospite, mentre Dumfries dall’altra parte non ha perdonato una difesa troppo aperta ed esposta alle micidiali ripartenze dei campioni d’Italia. Al di là  di come siano andati i momenti topici della gara, il cui esito é comunque frutto di demeriti della squadra, ci sono alcune considerazioni da fare.

Troppi errori individuali, soprattutto in difesa, oltre ad un Abraham contenuto abbastanza agevolmente dal pacchetto difensivo dei padroni di casa. A prescindere da queste considerazioni, elevato il numero di giocatori non pervenuto a San Siro, soprattutto dal punto di vista mentale, quando alla squadra é stata chiesta una reazione nel momento pi๠complicato. Dunque, occorre concentrarsi sulle sufficienze (decisamente poche) e su chi ha deluso maggiormente le aspettative, in attesa di un esame importantissimo come quello di Conference League sul campo del Leicester gioveda prossimo.

I migliori in Inter-Roma tra i giallorossi

Mkhitaryan 7. Al di là  del gol inutile a fine partita, é l’unico che ha la lucidità  della giocata, provando spesso e volentieri ad alzare il livello e soprattutto i ritmi troppo compassati dei compagni di squadra. Giocatore che sta diventando insostituibile per entrambe le fasi. Senza mollare dal punto di vista mentale in un momento delicato del match.

El Shaarawy 6. Prova a farsi trovare tra le linee, confermando di essere in un momento discreto di forma. Manca la lucidità  dei giorni migliori, ma nel complesso va ben oltre il livello mostrato dai compagni di squadra.

I peggiori in Inter-Roma tra gli ospiti

Smalling 5. Cancella tutto quello che ha fatto di buono in queste settimane. Giornata storta, andando in difficoltà  con mezzo attacco nerazzurro. Fuori posizione, come i suoi compagni di squadra, in occasione di almeno due gol tra i tre subiti.

Mancini 5. Il solito cartellino giallo rimediato nel primo tempo non fa neanche notizia ormai. In colpevolissimo ritardo sul gol di Lautaro Martinez, che a conti fatti ha spento tutte le speranze di rimonta per i giallorossi. Si riprende con il trascorrere dei minuti, ma ormai il danno é fatto.

Abraham 5. Inutile girarci attorno, in occasione di partite simili ci si aspetta di pi๠proprio da giocatori come lui. Non entra mai in partita, con una prestazione complessiva priva di guizzi. L’impegno come al solito non manca, ma questa sera davvero lontano dalla sufficienza.


3 commenti su “Top e flop in Inter-Roma: difesa da incubo per i giallorossi, poche sufficienze”

  1. Ciao Alex,
    io non ho visto la partita, ma ho letto di una Roma che, pur perdendo per inferiorità rispetto all’avversario, non si è presentata in modo molle e rinunciatario. Non so se questo sia vero, e a te poco importerà perché il risultato non cambia, ma io come sai sono in attesa di un cambio di mentalità e di una continuità di progetto che manca da troppo tempo e che vedo come unica soluzione per raggiungere qualche risultato.
    Se arriva sesto un Fonseca ci diciamo che ci vorrebbe un top allenatore, uno che metta tutti un riga. Se arriva sesto un allenatore top diciamo che bastava un Fonseca per ottenere gli stessi risultati. Come usciamo da questo circolo vizioso? Riuscendo ad avere un allenatore top, una squadra adatta e un’organizzazione di alto livello.
    A mio parere è prematuro dare un giudizio definitivo sui Friedkin. Posso dire che si sono mossi su uno dei tasselli necessari(l’allenatore). Ora attendo il resto. Direi che su Abraham si sono mossi bene. A te non piace il giocatore, lo so, ma a me sembra stia facendo un ottimo campionato.

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    • Ciao Val, non ricordo di aver scritto che non mi piace Abraham, e se l’ho fatto mi ricredo. Il giocatore è buono ma vorrei che segnasse anche gol “pesanti”, in partite come quella di sabato a San Siro per fare un esempio. Purtroppo la Roma continua, come l’anno scorso, a fare pochissimi punti con le squadre forti (o forse dovrei dire troppo più forti di noi) e questo è un gap che dovrebbe superare se davvero la società punta in alto per il futuro, se davvero vuole vincere qualcosa come dice Pinto.
      Al momento a me sembra che i programmi restino dei bei sogni lungi dall’avverarsi. I risultati attuali parlano chiaro: per difendere il quinto (o sesto) posto dovremo fare filotto nelle ultime quattro gare e di sicuro non perdere a Firenze, altrimenti finiremo settimi come l’anno scorso. E occhio anche al recupero dell’Atalanta che non vorrà certo rimanere fuori dall’Europa.
      Tornando ad Abraham, considerando la cifra investita su di lui, mi aspetterei che ci portasse in finale di coppa e/o che segnasse un gol decisivo a Firenze o contro il Bologna.
      Come ripeto, se la Roma alzerà la Coppa a Tirana sarò il primo a glorificare i texani e la squadra. Vincere un trofeo a Roma, come dicevano Viola e Sensi, è come vincerne dieci a Milano o Torino.

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  2. Sarò anche noioso e ripetitivo ma continuo a pensare che se prendi uno come Mou e gli dai 7,5 milioni di stipendio non puoi accontentarti del sesto o settimo posto. Quindi, a meno di vincere la Coppa europea, il mio giudizio sulla stagione giallorossa è negativo. Per arrivare sesti o settimi bastava un allenatore come tanti altri e risparmiavi anche soldi. Perdere con l’Inter ci sta, ma il divario in campo è troppo netto e davvero non riesco a vedere come questa società intenda colmarlo o almeno ridurlo.

    Per quanto riguarda il “progetto”, inorridisco nel sentire Pinto fare proclami del tipo “stiamo costruendo una squadra vincente”… mi ricordano le parole ridicole di Monchi “qui non c’è scritto si vende ma si vince”… e poi s’è venduto tutto quello che poteva.
    Chi sarebbero i vincenti? Maitland? Oliveira? Shomurodov?
    Zaniolo andrà via al 90% e dunque in che senso vogliono costruire una squadra vincente? Vendendo alle concorrenti uno dei migliori talenti giovani della nazionale? Ridicolo. Parole vuote che i tifosi giallorossi hanno sentito ormai fin troppe volte. Non si può continuare a illudere la gente con proclami infondati, speranze in un futuro che non arriva mai, mentre il presente è fatto di cocenti delusioni e sconfitte annunciate.
    Circola in questi giorni (Radio Radio) la voce che la Roma starebbe per prendere Dybala. Magari fosse, ma chi ci crede?

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