Migliori e peggiori in Roma-Lecce: riscatto per Abraham, momento no Veretout

Migliori e peggiori in Roma-Lecce: riscatto per Abraham, momento no Veretout

Ci sono tante indicazioni per José Mourinho dopo questo Roma-Lecce di Coppa Italia, match che certifica il passaggio ai quarti di finale per la compagine giallorossa e che, a questo punto, darà vita ad una sfida affascinante con l’Inter dopo la sosta per le nazionali. Spunti di varia natura per il tecnico portoghese, perché se da un lato il primo tempo è stato molto preoccupante, al netto di diverse seconde linee schierate dai pugliesi, è altrettanto verso che i padroni di casa sono cresciuti nel corso della ripresa.

Certo, alcuni giocatori stanno confermando di vivere un momento non particolarmente brillante, come nel caso di Veretout, che forse va ritrovato in primis dal punto di vista mentale, ma è altrettanto vero che il secondo tempo disputato da Zaniolo e Abraham consegna a Mourinho spunti incoraggianti in vista delle prossime partite di campionato. Proviamo a capire insieme chi si sia distinto nel bene e nel male dopo una partita del genere.

I migliori in Roma-Lecce tra i giallorossi

Abraham 7. Non inizia bene, va detto, ma cresce con il trascorrere dei minuti e nella ripresa può esaltarsi negli spazi concessi dalla difesa del Lecce. Molto bello il diagonale da fuori che porta in vantaggio i suoi. Serve più continuità in partita, ma a questo punto i numeri in totale in stagione iniziano ad essere interessanti per questo ragazzo, contando le varie competizioni in cui è stato impiegato.

Zaniolo 7. Entra e spacca la partita, come non avveniva da tempo. Ancora una volta dimostra che appena ha un minimo di campo, riesce a fare ancora la differenza. Non esaltiamoci, ma di sicuro questo Roma-Lecce consegna forte un giocatore ritrovato al suo allenatore. Ora sta tutto a lui.

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I peggiori in Roma-Lecce tra i padroni di casa

Veretout 5. Non è in fiducia e si vede. Qui ci sono indubbiamente delle responsabilità anche da parte dell’allenatore, che evidentemente non ha coinvolto il francese nel modo in cui ci si aspettava al momento del suo arrivo a Roma. Resta il fatto che anche lui debba darsi una mossa, mostrando una volta di più quella personalità che qualche volta lo ha già aiutato in carriera in momento non semplici.

Maitland-Niles 5. L’esperimento sulla fascia sinistra è fallito in modo piuttosto evidente. Non ha capacità tali per sfruttare entrambi i piedi e perde costantemente il tempo della giocata. A questo, poi, si aggiunge una lettura non perfetta in occasione del gol realizzato dal Lecce.

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