Migliori e peggiori in Bologna-Roma: Mkhitaryan ci prova, Abraham assente

Migliori e peggiori in Bologna-Roma: Mkhitaryan ci prova, Abraham assente

Davvero difficile individuare migliori e peggiori in Bologna-Roma. Contro il Torino si faceva fatica a trovare giocatori insufficienti, mentre dopo il turno infrasettimanale abbiamo il problema opposto. Una squadra spenta, certo non fortunata, ma incapace di mettere in campo l’intensità e l’attenzione che abbiamo apprezzato appena tre giorni fa. Avversario indubbiamente ostico, ma al contempo ampiamente alla portata per una squadra che proprio non ne vuole sapere di trovare continuità. Ed anche il tecnico ha le sue responsabilità.

La partita Bologna-Roma si aggiunge a quelle di Verona e Venezia. Tralasciando i big match persi, se i ragazzi di Mourinho cominciano ad inciampare regolarmente sui campi delle squadre di metà classifica, sarà utopia raggiungere anche un piazzamento in Europa League. Occorre equilibrio e costanza di risultati, ma anche la capacità di saper cambiare ritmo in trasferta, quando la squadra avversaria inizia a chiudersi. Così, infatti, non si va da nessuna parte.

Migliori in Bologna-Roma tra i giallorossi

Mkhitaryan 6,5. Sembra essere l’unico davvero propenso a provarci. La lucidità è limitata, anche perché gioca più lontano dalla porta, ma ha il merito di prendere l’iniziativa e di andare vicino al gol. Conferma di essere in un discreto momento di forma, ma contro gli uomini di Mihalovic non basta;

El Shaarawy 6. Anche lui si distingue per volontà. Dà la sensazione di non poter ricoprire il ruolo di quinto a lungo termine, ma fisicamente sta bene. Un peccato averlo perso, con ogni probabilità fino al nuovo anno. Tornerà utile dopo la pausa natalizia e sarà il dodicesimo uomo.

Peggiori in Bologna-Roma tra gli ospiti

Abraham 4,5. Al di là del giallo eccessivo che gli costerà la partita con l’Inter, l’attaccante inglese spreca un gol fatto ad inizio partita e mostra per l’ennesima volta la sua incostanza da quando è alla Roma. Fatica a giocare con la squadra e manca di incisività in zona gol. Poco lucido e da rivedere nel nuovo assetto.

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Zaniolo 5. Ci prova ed è anche sfortunato negli episodi, come quando viene ammonito inspiegabilmente per una simulazione che non c’è. Detto questo, è talvolta frenetico e manca di lucidità, al punto che la sua generosità diventa molto presto inutile per i suoi compagni di squadra.

Veretout 4,5. Appare decisamente fuori forma. Una pessima notizia, se pensiamo al fatto che Mourinho a centrocampo debba già fare a meno di Pellegrini, mentre Cristante è appena tornato dopo il Covid. Ha tre giorni per recuperare una condizione fisica e mentale decente.

2 pensieri su “Migliori e peggiori in Bologna-Roma: Mkhitaryan ci prova, Abraham assente

  1. Gli arbitraggi non saranno l’unico problema della Roma, ma di sicuro fanno la loro buona parte, il loro sporco lavoro, come quello dell’ignobile Pairetto ieri sera, che ha arbitrato a senso unico.
    Se a questo si aggiungono una rosa sopravvalutata, un allenatore spesso in confusione, una lista di infortuni e squalifiche lunga un chilometro, allora la frittata è fatta.
    Al momento non vedo soluzioni e temo che sarà l’ennesimo campionato anonimo. Uno schiaffo ai tifosi, presi in giro ancora una volta con la propaganda sullo “Special One”.
    Quasi 100 milioni investiti sul mercato e abbiamo un punto in più del Bologna.

    1. Ciao Alex,
      io e te ci compensiamo tra pessimismo/ottimismo!
      La Roma ha bisogno di grandi speranze, il grande nome in panchina è arrivato e l’inizio di stagione era più promettente di quanto si sta vedendo.
      Quando a settembre si chiedeva a Mourinho o a Pinto degli obiettivi annuali, la risposta era: “Puntiamo al quarto posto”, e l’espressione del loro viso sembrava dire che non fosse poi così scontato che la Roma centrasse l’obiettivo.
      Queste sono le conseguenze di una mancata programmazione che dura da anni, e di cui da anni scriviamo. Se i Friedkin applicheranno finalmente un piano sportivo e resteranno fedeli a tale piano, questa sarà una rivoluzione per la Roma, perché sono anni che si lavora sulle emergenze e non su programmi da costruire tassello dopo tassello.
      Per questo non mi aspetto molto da questo anno (speravo in più vittorie con le piccole, questo sì). Dal mercato di gennaio non mi aspetto acquisti incredibili, però vorrei vedere una strategia chiara che punta al futuro.

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