Migliori e peggiori in Roma-Zorya: Veretout non brillante, finalmente Zaniolo

Migliori e peggiori in Roma-Zorya: Veretout non brillante, finalmente Zaniolo

Le considerazioni su Roma-Zorya devono assolutamente tenere in considerazione il livello davvero modesto dell’avversario. Senza questa premessa, qualsiasi tipo di analisi sarebbe fine a sé stessa e poco attendibile per i tifosi. In attesa di test più probanti, per capire se i giallorossi siano effettivamente guariti dopo alcuni scivoloni antecedenti alla sosta, ci sono comunque delle indicazioni interessanti per Mourinho, utili per inquadrare in qualche modo il momento vissuto da alcuni giocatori in rosa.

Ad esempio, questo Roma-Zorya doveva darci assolutamente dei segnali relativi ad elementi del calibro di Abraham e Zaniolo, probabilmente le due pedine di maggior talento per i giallorossi. Così è stato, se pensiamo che il primo ha regalato una doppietta, mentre il secondo ha disputato forse la miglior partita da quando è rientrato in campo. Protagonista in qualche modo nella prima rete, tutta sua la seconda e gran bell’assist per l’attaccante inglese. Ha dato le risposte che servivano al suo allenatore.

I peggiori in Roma-Zorya tra i giallorossi

Veretout 6. Può sembrare incredibile, ma anche un match come Roma-Zorya ha presentato qualche nota stonata. Il centrocampista francese sbaglia il secondo rigore consecutivo, anche se questo non pesa come quello contro la Juventus. In generale, sembra fare fatica nel ruolo di regista. Appare chiaro a tutti che preferisca giocare da mezzala con licenza di spingersi ed inserirsi;

Kumbulla 6. Qualche errore di posizionamento ad inizio partita, poi migliora con il trascorrere dei minuti. Partita tutto sommato senza infamia e senza lode per l’ex Verona, ma in linea di massima sembra quello più insicuro nello schieramento tattico del suo allenatore.

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I migliori in Roma-Zorya tra i padroni di casa

Zaniolo 8. Migliore in campo per distacco. Protagonista assoluto nei primi tre gol, regala giocate come non lo si vedeva fare da tempo. Si sacrifica anche in fase difensiva e dà un chiaro segnale al suo allenatore. Probabile titolare già nel match contro il Torino in programma domenica prossima.

Abraham 7. A lui si chiedono i gol e, nonostante qualche errore di troppo contro un avversario modesto, riesce nell’intento. Alterna ancora prodezze, come il secondo gol, ad errori inspiegabili in area di rigore per un giocatore del suo livello. Su questo dovrà necessariamente lavorare, e tanto, il suo allenatore.

Perez 7,5. Dopo tante critiche, merita di finire tra le note liete di questo Roma-Zorya. Trova la via della rete e l’episodio forse gli dà quella fiducia mancata tante volte. Un segnale incoraggiante per tutto l’ambiente.

Un pensiero su “Migliori e peggiori in Roma-Zorya: Veretout non brillante, finalmente Zaniolo

  1. La Roma vince con relativa facilità. Avversario modesto, vero; però sappiamo bene che non esistono avversari abbastanza modesti da non piegare la Roma, quando non siamo in forma e/o concentrati!
    Quattro goal in una partita, ma paradossalmente anche in questo caso la Roma è costretta a creare molte più occasioni di quante ne realizzi. Un modo di procedere poco economico che può funzionare solo con alcuni avversari.
    Abraham a un certo punto mi ha ricordato il primo Dzeko, quello che si mangiava goal incredibili sotto porta. Continuo a vedere però un ottimo potenziale nel ragazzo e spero di non sbagliarmi. Il bel gesto in rovesciata penso sia meglio non esaltarlo troppo, nel senso che c’erano ben quattro giocatori avversari in area insieme ad Tammy, e nonostante ciò ha potuto coordinarsi liberamente. Grande demerito da parte loro, senza nulla togliere all’attaccante inglese.
    Alex, in un altro post, si lamentava del modo in cui la Roma ha gestito fin qui i giovani della Primavera. Si tratta di un discorso complicato. La Roma ha sempre avuto un ottimo vivaio, con giovani poi diventati professionisti a tutti gli effetti, anche se non sempre in squadre importanti. Però c’è sempre stato un atteggiamento ambivalente, da parte di società e tifosi. Prima si dice di valorizzare il vivaio, poi si dice che servono giocatori già pronti. Diciamo che la situazione di crisi perenne della squadra non aiuta l’inserimento dei giovani.

    Molte volte si è sperato di avere un campione in casa, ma non sempre è stato così. Luca Pellegrini, per esempio, è stato ceduto con molte lamentele da parte dei tifosi, eppure al momento non sembra essere esploso come alcuni si aspettavano.

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