Migliori e peggiori in Roma-Manchester United: Dzeko trascinatore, sorpresa Darboe

Migliori e peggiori in Roma-Manchester United: Dzeko trascinatore, sorpresa Darboe

Doveva arrivare un segnale chiaro da questo Roma-Manchester United e alla fine è arrivato. A differenza di quanto avvenuto due anni fa in Champions League contro il Barcellona, nessuno aveva la reale speranza di vivere un nuovo miracolo, considerando anche la disastrosa situazione che sta vivendo la squadra in termini di infortuni, ma il match andato in scena all’Olimpico ha regalato ai tifosi una delle migliori prove stagionali. Peccato per i tanti gol sprecato, perché con maggiore cattiveria in area di rigore il finale di partita poteva essere interessante.

A differenza di quanto avvenuto a più riprese in questo finale di stagione, dunque, i giudizi sui singoli dopo questo Roma-Manchester United sono quasi del tutto positivi, con gli uomini di Fonseca che hanno regalato al mister una prova di grande cuore ed intensità. Purtroppo, la squadra ha pagato un solo temo sbagliato sui quattro disputati, contro la favorita della vigilia per la vittoria della coppa. Vedremo se Mourinho avrà maggiore fortuna.

I peggiori di Roma-Manchester United

Ibanez 5. Come accennato, trovare giocatori insufficienti dopo questo Roma-Manchester United è assai complicato. L’unico che ha davvero fatto molta fatica per tutto il match (o per larghi sprazzi), è stato senza ombra di dubbio il difensore giallorosso. Perde Cavani costantemente, ma più in generale pare non avere da Parma in poi la sicurezza che lo aveva contraddistinto ad inizio stagione.

I migliori tra i giallorossi in Roma-Manchester United

Darboe 7. Occorre evitare proclami, visto che a Roma è già capitato di bruciare spesso e volentieri dei ragazzi dopo un esordio molto positivo. Premesso questo, il ragazzo mostra una maturità ed una freddezza incredibile nel guidare il centrocampo. Proprio nel momento più difficile. Se le premesse sono queste, forse l’anno prossimo meriterà di entrare nelle rotazioni di Mourinho.

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Pedro 7,5. Probabile giocare contro il Manchester United lo stimola. Dopo il gol a Wembley nella finale di Champions League nel 2011, disputa probabilmente la sua miglior partita in giallorosso. Sempre nel vivo del gioco, crea occasioni e garantisce sempre un appoggio ai compagni di squadra. Non lo si vedeva così dalla partita contro il Sassuolo all’andata.

Dzeko 7,5. Capitano vero, al netto del gol del pareggio e di qualche occasione sbagliata. Atteggiamento giusto, dal primo all’ultimo minuto. Forse l’annuncio di Mourinho gli ha ridato motivazioni ed un anno extra in quel di Roma.

Cristante 7. La dimostrazione pratica che, se schierato nel suo ruolo e con la possibilità di vedere la porta, possa dare molto di più ai colori giallorossi.

4 pensieri su “Migliori e peggiori in Roma-Manchester United: Dzeko trascinatore, sorpresa Darboe

  1. Non voglio fare il dietrologo, però se a Manchester avessimo perso in modo meno disastroso, tipo 3-2 o 4-2, sono sicuro che a Roma la qualificazione sarebbe stata anche possibile.
    Considerate che l’arbitraggio è stato, come al solito per noi, scandaloso (clamoroso mani in area e mancato rigore) e se entrava almeno una delle palle gol, si poteva vincere 4-2 o anche 5-2.
    Detto questo però, Fonseca ha i suoi grandi limiti e gli infortuni hanno condizionato la stagione.

  2. Salve a tutti (e quattro?)
    Sulla partita: l’impressione è stata quella classica della grande squadra che lascia giocare la piccola fino a quando non decide di affondare il colpo. In questi casi, l’impressione, a posteriori, è quella di essere stati in partita e di avere avuto delle speranze di passare il turno, quando in realtà, spesso, non è così.
    La domanda è: questo Golia che si diverte a illudere il piccolo rivale, potrebbe con certezza riprendere in mano le redini di una partita nel momento in cui questa gli sfugge di mano a causa del re Davide?
    La Roma, ieri, ha rischiato secondo me per qualche minuto di trasformarsi davvero in Davide. Non più di qualche minuto. Peccato che non sia successo. Uno stadio pieno che partecipa avrebbe potuto fare qualche differenza, soprattutto nell’atteggiamento standardizzato di un arbitro che non danneggia il club più blasonato. Il tifo fu fondamentale contro il Barcellona, soprattutto per rendere più complicate le scelte di un arbitro che proprio non ne voleva sapere di concederci un rigore evidente, e che poi avrebbe tollerato il gioco duro dei nostri giocatori senza sentirsi di elargire troppi cartellini.
    Ieri questo non c’è stato…
    Su Mourinho:
    è ancora difficile decifrare le intenzioni della società rispetto alla scelta fatta.
    La mia speranza è che ai piani alti abbiano valutato di dover trovare una soluzione ai continui black out mentali della squadra e si siano rivolti a qualcuno che lavora soprattutto sulla mentalità. L’altra ipotesi, più rischiosa, sarebbe quella di una proprietà che, in pieno spirito americano, prende il miglior allenatore libero sulla piazza semplicemente perché è il migliore libero.
    Pallotta fece la stessa cosa con Monchi: “Chi è il miglior DS del mondo?”, “Be’, c’è questo tizio che fa plusvalenze pazzesche e in più porta trofei in bacheca”, “Perfetto, prendiamolo”. Ottimo sulla carta, disastroso nella pratica di un Monchi che a Roma inizia a prendere giocatori a tanto che rendono poco: l’esatto opposto di quanto faceva prima…
    Mourinho è un segnale di discontinuità che ha valore in quanto tale per la nostra piazza. Se questa mossa rientra in una strategia effettiva di lavoro sulla mentalità, potremmo dire di avere una società attenta a cogliere i problemi della Roma e a volerli risolvere. Altrimenti lo scorpiremo strada facendo.
    A livello mediatico credo che Mourinho stia valutando come sfruttare il famoso ambiente romano a proprio vantaggio, laddove temevo la tenuta mentale di Sarri in questo senso. Per il resto vedremo.

    1. Partita difficile da giudicare, il passaggio del turno era ampiamente compromesso. Certo che fare 5 gol al man utd ed uscire in modo così netto fa capire tante cose sull’allenatore. Per fortuna, per quanto mi riguarda, sarà presto solo un brutto ricordo

      1. Speriamo possa essere così, Aleste. Se si va indietro con la memoria, negli ultimi anni tutti gli allenatori della Roma, Spalletti compreso, pur nelle loro differenze, sono stati accusati delle stesse cose: non è in grado di fare i cambi; la squadra è piena di infortuni; la tattica che usa è prevedibile e facilmente contrastabile. Non ho dubbi che Mourinho verrà attaccato dopo l’esaltazione iniziale. Le mie curiosità extra-sportive, però, sono due: sarà accusato anche lui delle stesse cose di cui sopra, oppure sarà Special anche in questo? E, in secondo luogo, il confronto tra stampa romana e dialettica di Mou si prefigura come uno scontro tra titani!
        Sul versante campo penso che avremo molte risposte dal calcio-mercato.

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