Migliori e peggiori in Shakhtar Donetsk-Roma: super Borja Mayoral, in ritardo Ibanez

Migliori e peggiori in Shakhtar Donetsk-Roma: super Borja Mayoral, in ritardo Ibanez

Uno Shakhtar Donetsk-Roma, quello che abbiamo osservato nel giovedì di Europa League, diventato più agevole soprattutto per la prestazione offerta dai giallorossi. Al di là della qualità tecnica mostrata in campo, infatti, i giallorossi sono stati bravi ad affrontare l’impegno con il giusto spirito, senza lasciare nulla al caso e soprattutto senza dare mai coraggio alla compagine ucraina dopo il netto 3-0 dell’andata. Una prova di maturità, quantomeno in campo europeo, che lascia ben sperare in vista dei quarti di finale.

Certo, l’Europa rappresenta senza ombra di dubbio un obiettivo importante che non va in alcun modo messo da parte, anche perché ora si entra effettivamente nel vivo della competizione, ma Fonseca dovrà essere bravo a dare gli stimoli giusti anche in campionato, essendo ancora apertissima la lotta per la conquista del quarto posto. Insomma, guai a lasciare qualcosa di intentato.

I migliori in Shakhtar Donetsk-Roma tra i giallorossi

Pau Lopez 7,5. Criticato spesso e volentieri dalla stampa e dai tifosi, negli ultimi tempi il portiere ha risposto presente. Ed è giusto riconoscerglielo. Anche in occasione di Shakhtar Donetsk-Roma, infatti, abbiamo assistito ad una parata super su Marlos durante il secondo tempo, ma più in generale ad una prestazione che ha dato sicurezza all’intero pacchetto difensivo.

Cristante 7. Non era facile comandare la difesa in assenza di Smalling. Lui lo fa senza grosse sbavature, reggendo l’urto contro attaccanti che, almeno sulla carta, potevano avere caratteristiche insidiose rispetto alle sue. Cresce di partita in partita come centrale difensivo e, almeno per ora, possiamo considerarla l’ennesima intuizione interessante da parte di Fonseca.

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Borja Mayoral 7,5. Una doppietta che decide il match. Dettaglio non da poco per uno che gioca nel suo ruolo. In generale, però, finalmente lo si è rivisto più nel vivo del gioco, sempre pronto a tagliare in area creando pericoli per la difesa avversaria. In Europa si trova decisamente a suo agio, complice il fatto che trova senza ombra di dubbio più spazi, ma arrivati a questo punto della stagione serve per forza di cose qualcosa di più anche in campionato.

I peggiori in Shakhtar Donetsk-Roma

Ibanez. L’unico giocatore che ha deluso abbastanza durante Shakhtar Donetsk-Roma, tra gli ospiti, è stato probabilmente Ibanez. Il difensore di Fonseca, infatti, dà la netta sensazione di non essere ancora brillante, confermando le sensazioni non positive di Parma. Significativo il fatto che il tecnico abbia deciso di lasciarlo negli spogliatoi a metà partita, dopo aver sofferto abbastanza Solomon nella prima parte del match.

4 pensieri su “Migliori e peggiori in Shakhtar Donetsk-Roma: super Borja Mayoral, in ritardo Ibanez

  1. A pensar male si fa peccato ma io guardo i numeri e i fatti.
    Due anni fa pescammo il Barcellona e il Liverpool, che poi vinse la Coppa.
    L’anno scorso il Siviglia, che ha vinto la Coppa (mentre l’Inda passeggiava col Getafe).
    Adesso l’Ajax e, ben che andasse, il Manchester, primo candidato a vincere la Coppa.
    Concidenze, forse, ma Agatha Christie diceva che “tre indizi fanno una prova”.
    Qualche dubbio sui sorteggi mi viene.
    A meno che qualcuno non pensi che affrontare Ajax e UTD sia la stessa cosa che giocare contro Granada e Slavia Praga.

  2. Esemplare commento di PIERO TORRI – IL ROMANISTA.

    […] Strabattutti quegli ucraini figli di un torneo minore secondo qualcuno di memoria corta e preferiamo non aggiungere altro per evitare querele. Oggi alle tredici conosceremo chi sfideremo nel prossimo turno. Sapendo che se la Roma farà la Roma, a preoccuparsi dovranno essere anche gli altri.

    Ci piace dire che a Kiev sia stata una vittoria romana, romanista, europea. Tutta nostra, solo nostra. Nessuno si azzardi ad applaudirci, sapremmo con certezza che sarebbero ipocriti. E i romani l’ipocrisia l’hanno sempre schifata. Siamo e vogliamo essere solo noi. Del resto nessuno si potrà offendere visto che gli italiani ieri sera tifavano Milan e basta. Per paradosso quasi ci dispiace che i nostri successi europei contribuiscano a dare una sistematina a un ranking europeo offeso da Juventus, Lazio, Atalanta, Napoli, Inter, Milan. Soprattutto perché la Roma che abbiamo visto a Kiev è stata una squadra che può far sognare. Pensate solo alle assenze: Smalling, Veretout, Zaniolo, il lusso di tenere in panchina Pellegrini e Dzeko. […]

    È una vittoria che può costituire la benzina perfetta per andare a guardare negli occhi il Napoli in novanta minuti con il forte sapore di Champions League. È una vittoria, ribadiamo, solo nostra. Romana, romanista, europea. Gli italiani se ne dovranno fare una ragione. Forza Roma.

    1. Prima volta che raggiungiamo questo traguardo da quando la coppa si chiama Europa League. A me, però, la vera impresa sembra esserci arrivati senza che sembrasse un’impresa: tra andata e ritorno un risultato netto. Non siamo abituati a non tremare fino alla fine.
      Detto questo, mi sembra che questa squadra, complici gli infortuni, subisca molto la stanchezza. È ciò che temo per le prossime partite. Se avessimo una rosa completa (Zaniolo, Smalling a pieno regime) Fonseca avrebbe un margine di scelta maggiore. In questo periodo serviranno nervi, concentrazione e abnegazione. E non ci sarà permesso, probabilmente, disseminare le partite di troppe sbavature, sia in difesa che in attacco. Pau Lopez sembra in crescita, ma serviranno la massima attenzione da parte sua e soprattutto freddezza. Mi pare che il ragazzo tenda a essere emotivo nelle scelte, mentre è più reattivo quando non ha il tempo di pensare (ma è solo una mia impressione). Il suo apporto sarà fondamentale nelle prossime gare.

  3. Ecco la Roma bella di Coppa e brutta in campionato (Parma).
    Viene da chiedersi come sia possibile arrivare ai quarti di una competizione europea e perdere miseramente contro una squadra già retrocessa o quasi.
    Ecco Mayoral che in Uefa sembra Van Basten (7 gol) e in campionato a volte sparisce dal campo.
    Ora vedremo se il sorteggio sarà credibile oppure pilotato (io qualche dubbio ce l’ho).
    Il Milan è uscito e sotto sotto non mi dispiace, vista l’arroganza di certa stampa che gli attribuiva meriti nazionali, dimenticandosi della Roma, guarda caso l’unica squadra rimasta in lizza nelle coppe.
    Che diranno adesso? L’ennesimo voltafaccia di convenienza? Ci magnificheranno facendo il “tifo” per noi? Vedremo.
    A conti fatti, ci sono 3 squadre da evitare (UTD, Arsenal e Ajax) e altre 4 più che abbordabili. L’ago delle possibilità propende numericamente a favore della Roma.

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