Le probabili formazioni di Shakhtar Donetsk-Roma: poco turnover per Fonseca

Le probabili formazioni di Shakhtar Donetsk-Roma: poco turnover per Fonseca

Da diverse stagioni abbiamo continue dimostrazioni che in campo europeo nulla sia scontato e questo Shakhtar Donetsk-Roma, considerando quanto avvenuto all’Olimpico la scorsa settimana, non può certo essere un’eccezione sotto questo punto di vista. Nonostante un rassicurante 3-0 maturato in casa, i ragazzi di Fonseca sanno di non poter lasciare nulla al caso. Forse è per questo che il tecnico giallorosso pare propenso ad applicare un turnover molto limitato.

Le ultime notizie sulle formazioni di Shakhtar Donetsk-Roma

A tal proposito, le notizie della vigilia di Shakhtar Donetsk-Roma ci dicono che la difesa degli ospiti dovrebbe riproporci Cristante al centro del terzetto completato da Mancini e Kumbulla. Una nuova occasione per l’ex Verona dopo la brutta prestazione di Parma, complice l’assenza di Smalling e Ibanez che non è certo al top della condizione dopo alcuni problemi fisici. Spinazzola dovrebbe essere gestito, con Bruno Peres nuovamente proposto a sinistra.

La cerniera di centrocampo dovrebbe essere composta da Villar e Diawara. Poche scelte in questo senso, visto che Veretout dovrebbe vedersi dopo la sosta. Più avanti ci sarà un ballottaggio fino all’ultimo minuto tra Pellegrini e Carles Perez, mentre il reparto verrà completato da El Shaarawy e Mayoral. Pochi dubbi su quest’ultimo, anche perché Dzeko appare ancora in ritardo e probabilmente lo rivedremo al meglio solo dopo gli impegni delle nazionali.

Saranno decisive le valutazioni delle prossime, ma al di là di qualche ballottaggio soprattutto in difesa, dove non si esclude del tutto l’impiego di Ibanez al posto di Kumbulla. Qui di seguito, dunque, le informazioni al momento disponibili sulle probabili formazioni di Shakhtar Donetsk-Roma:

SHAKHTAR DONETSK (4-1-4-1): 81 Trubin; 2 Dodo, 49 Vitao, 22 Matvienko, 31 Ismaily; 27 Maycon; 14 Teté, 11 Marlos, 21 Patrick, 7 Taison; 10 Moraes.
A disp.: 1 Sevcenko, 8 Marcos Antonio, 9 Dentinho, 15 Kornijenko, 28 Marquinhos, 30 Pyatov, 50 Bolbat, 61 Sudakov, 70 Konopljanka, 77 Bondar, 91 Mudryk, 4 Kryvtsov, 19 Solomon, 59 Viunnyk.
All.: Luis Castro

BALLOTTAGGI: Taison-Solomon.
IN DUBBIO:-.
INDISPONIBILI: 6 Stepanenko (infortunio al ginocchio), 17 Malyshev (intervento al ginocchio).
DIFFIDATI:-.
SQUALIFICATI:-.

ROMA (3-4-2-1): 13 Pau Lopez; 23 Mancini, 4 Cristante, 24 Kumbulla; 2 Karsdorp, 42 Diawara, 14 Villar, 33 Bruno Peres; 31 Carles Perez, 92 El Shaarawy; 21 Mayoral.
A disp.: 83 Mirante, 67 Fuzato, 37 Spinazzola, 3 Ibanez, 18 Santon, 61 Calafiori, 27 Pastore, 11 Pedro, 7 Pellegrini, 9 Dzeko.
All.: Paulo Fonseca

BALLOTTAGGI: Kumbulla-Ibanez, Ibanez-Cristante, Pellegrini-Carles Perez.
IN DUBBIO: Smalling.
INDISPONIBILI: Zaniolo (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro), Veretout (problema al flessore della coscia destra), Mkhitaryan (lesione al polpaccio destro)
DIFFIDATI: Bruno Peres, Karsdorp, Villar.
SQUALIFICATI: –

Arbitro: Antonio Mateu Lahoz (SPA)
Assistenti: Pau Cebrián Devís (SPA) – Roberto del Palomar (SPA)
IV: Xavier Estrada Fernandez (SPA)
VAR: Alejandro Hernández (SPA)
AVAR: Ricardo De Burgos (SPA)

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2 pensieri su “Le probabili formazioni di Shakhtar Donetsk-Roma: poco turnover per Fonseca

  1. Ciao Alex,
    io suppongo che certi titoli siano fatti apposta per galvanizzare certi tifosi e far arrabbiare altri, per creare qualche polemica che fa visitare i siti web e alimentare le discussioni. Scrivere “per noi italiani” in una situazione tale è talmente improprio da apparire addirittura grottesco. Innanzitutto perché sembrerebbe escludere le regioni centro-meridionali dall’Italia e visualizzare la penisola solo con le regioni del Nord (nell’ipotesi peggiore) oppure i tifosi romanisti come una parte dimenticabile del tifo italiano, perché numericamente inferiore a quelli di Juve, Inter e Milan. Anche in quest’ultimo caso però, pensare che i tifosi di Juve e Inter (senza contare la somma di tutti gli altri) sperassero in blocco in un passaggio di turno del Milan (per dar lustro al calcio italiano, poi!), mi pare una cosa talmente improbabile da rendere l’articolo chiaramente un trucco per ottenere dei click.
    Continuando la discussione sugli arbitri: io ho l’impressione che la pressione nei confronti della categoria dipenda da vari fattori. Immagino che il calcio italiano sia un ambiente con certe modalità e certi “riti” di riconoscimento reciproco, e che una proprietà straniera possa essere vista come estranea a questo contesto. Battere i pugni sul tavolo probabilmente ci darà qualche problema nelle valutazioni, in campo e per lo stadio, che sta diventando per noi il Godot della piece di Beckett, anche se in passato l’avvocato Agnelli aveva affibbiato questo nomignolo a Del Piero… Una squadra come la Roma, con una proprietà straniera che attacca la Lega, può solo difendersi col gioco, temo. Ci sono però anche altri fattori. Quando la Juve era l’unica pretendente al titolo e la Roma seconda a una certa distanza, sembrava quasi che ci concedessero dei rigori con maggior leggerezza per dare la parvenza di un campionato ancora vivo.

  2. Il classico esempio di come è trattata e considerata la Roma a livello mediatico…
    “Milan, salvaci tu: contro lo United per riscattare il calcio italiano”, così stamattina titola La Gazzetta dello Sport sul suo sito aggiungendo: “Siamo appesi al vecchio Milan, al suo senso di Europa. Senza nulla togliere alla Roma, che forte del 3-0 dell’andata all’Olimpico deve affrontare gli ucraini dello Shakhtar, la squadra di un torneo minore, e che stasera potrebbe essere l’unica nostra sopravvissuta nelle coppe, per noi italiani la vera partita di ritorno degli ottavi di Europa League si gioca a San Siro”, recita l’articolo. Parole che non sono piaciute ai tifosi che subito si sono riversati sui social per esprimere il loro disappunto.

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