I giocatori della Roma orgogliosi dopo la Juve sui social: i tifosi la prendono male

I giocatori della Roma orgogliosi dopo la Juve sui social: i tifosi la prendono male

I tifosi della Roma non hanno preso bene, a distanza di giorni, il modo in cui alcuni giocatori giallorossi hanno reagito alla sconfitta maturata sabato scorso allo Stadium contro la Juve. In particolare, alcuni elementi come Veretout, Borja Mayoral e Pau Lopez si sono detti soddisfatti per come la squadra si è espressa sul campo dei campioni d’Italia. I ragazzi di Fonseca, pur con il pallino del gioco in mano, raramente si sono resi pericolosi nell’area bianconera.

Le reazioni dei tifosi della Roma dopo la sconfitta con la Juve

Forse, questo dettaglio ha ulteriormente irritato l’ambiente. Come se la mancata umiliazione, che si è comunque tradotta in una sconfitta contro una Juve apparsa in verità non irresistibile, abbia in qualche modo accontento l’ambiente. Una sorta di accettazione della sconfitta che a tanti non sta bene. Veretout ha dovuto bloccare i commenti, mentre Pau Lopez ha dovuto fare i conti con commenti come quelli che potete osservare qui di seguito:

“Orgoglioso? Di cosa della sconfitta??? Studiate prima cosa significa indossare la maglia della Roma e cosa significa per noi affrontare la Juventus”;

“Ti voglio bene Pau, ma sei una sedia”;

“Cercate de vincere invece di essere orgogliosi di perdere”;

“Qualcuno spieghi ai nostri giocatori che abbiamo perso con la Jjuve più scarsa degli ultimi 10 anni e non c’è da andarne fieri”;

“Fondamentali, i fondamentali. Sul goal di Ronaldo stavi ancora sul primo palo mentre dovevi seguire la palla che scorreva dall’altra parte….magari non arrivavi ugualmente ma almeno avevi una possibilità invece di tuffarti a vuoto a 2 metri dal palo”;

“Pau ieri però ti sei piazzato malissimo. Sicuro non è tutta colpa tua, però evitate queste autocelebrazioni. Voi siete soddisfatti, noi saremmo anche avvelenati”;

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“Si andate avanti cosi che andate bene, sembra che avete vinto 2 a 0, allucinante quello che noi tifosi dobbiamo sentirci dire. Parla de meno e para di più”;

“Ma che scrivi??? Se sei contento della prestazione, ma hai perso 2 a 0 per me te conviene andare a giocare la polisportiva Gerusalemme!!! Noi siamo l’AS ROMA e giocatori mediocri come te Ibanez, Kumbulla e Veretout non li vogliamo”.

Insomma, il tifoso è già emotivo di suo e dopo una sconfitta con la Juve, avversario di sempre, quelle pronunciate da alcuni giocatori della Roma sui social non sono probabilmente le parole che si volevano leggere. Vedremo come la squadra risponderà sul campo, in occasione di un match molto difficile come quello che attende i giallorossi contro l’Udinese.

2 pensieri su “I giocatori della Roma orgogliosi dopo la Juve sui social: i tifosi la prendono male

  1. Concordo con te e purtroppo la situazione è questa. La Roma portoghese assomiglia a quella spagnola di Monchi. Non capisco perchè prendere un manager portoghese e alle prime armi quando in casa hai gente come Nela, Bruno Conti e De Rossi.

  2. Come fai a vincere e a fare il salto di qualità
    con questa mentalità.
    Sono anni che è così.
    Squadre che sulla carta sono inferiori a noi,
    vincono in 10 a napoli dove tu hai fatto una partita indegna,
    altri, dal 3-0 a bergamo rimontantano e fanno 3-3, dove tu
    hai fatto un’altra prestazione indegna.
    DEVONO SOLO VERGOGNARSI!
    Per non parlare poi del derby…
    della C.I.
    Tutti hanno capito come gioca la squadra di QUEL PRESUNTO STREGONE…
    “la Roma lascia ampi spazi e praterie, sappiamo dove e quando colpirli”
    “solo lui ancora DORME su questa situazione”

    Congelate gli stipendi a tutti.
    Li riavranno solo a fine campionato se avranno raggiunto
    gli obbiettivi previsti.
    Mai un ritiro punitivo.
    Basta con la carota, è ora del bastone.
    Ora c’è un general manager “bambino”.
    Sai che paura che mette…
    Sono contenti di aver preso valanghe di gol
    e di essere umiliati da napoli, atalanta, pippanera, spezia.
    Prima di essere calciatori, bisogna essere uomini.
    Grinta, determinazione, attaccamento alla Maglia, non sanno cosa siano.

    Ma è anche colpa nostra.
    Di una tifoseria ancor più disunita,
    dove l’importante è non dimenticarsi il cellulare
    prima di andare allo stadio per farsi i selfie.
    No la sciarpa (che io portavo anche quando andavo a scuola).
    Le bandiere.
    La voce.
    E’ facile sentirsi Romanisti dopo Roma-Barca!
    Siamo assuefatti dalla mediocrità in cui ci hanno trascinati.
    Povera Roma Mia!

    FSR

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