Le pagelle di Crotone-Roma: finalmente c’è un vice Dzeko

Le pagelle di Crotone-Roma: finalmente c’è un vice Dzeko

Una vittoria fondamentale, sfruttando al massimo una porzione di calendario abbastanza favorevole dopo questo Crotone-Roma. I giallorossi hanno fatto il proprio dovere ed ora possono guardare con maggiore fiducia agli impegni con Inter e Lazio, compagini che non vivono certo il loro miglior momento di forma. Come se non bastasse un successo che dà grande convinzione alla squadra in vista dei big match che attendono gli uomini di Fonseca, abbiamo anche risposte importanti dalla panchina. Dopo tanti anni, infatti, questo gruppo ha finalmente un vice Dzeko.

Le pagelle di Crotone-Roma

Analizzando le pagelle di Crotone-Roma, infatti, emerge in prima istanza che i giallorossi abbiano trovato una volta per tutte un giocatore in grado di non far rimpiangere l’attaccante bosniaco. Al di là dei gol realizzati, Borja Mayoral ha finalmente fatto la differenza in termini di prestazione, dando un contributo fondamentale ai compagni di squadra anche dal punto di vista della manovra. Certo, l’avversario di oggi non era irresistibile, ma farsi trovare pronti quando davanti si ha un autentico gigante come l’ex Manchester City non è mai facile. E in questi anni abbiamo avuto esempi chiari in merito come quello di Kalinic. Proviamo dunque ad analizzare le prove dei singoli.

Pau Lopez 6: giornata tutto sommato tranquilla per lui. La squadra punta a gestire il punteggio nel secondo tempo, ma lui si fa trovare pronto senza particolari errori;

Mancini 6: conferma di vivere un ottimo momento di forma. A volte commette piccoli errori banali, ma la sua condizione fisica è invidiabile e sembra fare la differenza trascinando i compagni di squadra. Questo, nonostante l’errore finale

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Smalling 6,5: non è ancora al top e si vede, ma quando c’è lui al centro del terzetto difensivo tutto sembra andare meglio;

Ibanez 6: pur senza fare grandissime cose, sta iniziando a limitare la sua irruenza e gioca molto meglio;

Karsdorp 7: conferma le ottime cose viste nelle ultime settimane. Spinge costantemente ed anche in fase difensiva è migliorato tanto;

Villar 6,5: sempre elegante ed intelligente nelle giocate. Potrebbe diventare un punto di riferimento per tanti anni;

Cristante 7: finalmente, in un ruolo più congeniale a lui, fa alla grande la doppia fase;

Bruno Peres 5: male oggi. L’unico a soffrire gli uno contro uno, anche se ad un certo punto limita i danni;

Carles Perez 5: troppo scolastico, paga una condizione fisica non ottimale.

Mkhitaryan 7,5: ormai gli aggettivi per lui si sprecano. Quando prende palla, il tifoso della Roma sa già che non la perderà. Tiri, passaggi e movimenti mai banali e fini a sé stessi;

Borja Mayoral 8: non poteva dare segnale migliore ai compagni di squadra e all’allenatore. Ora Fonseca sa di avere una discreta alternativa al suo attaccante e punto di riferimento. Gol e tanta voglia di aiutare i compagni di squadra.

3 pensieri su “Le pagelle di Crotone-Roma: finalmente c’è un vice Dzeko

  1. Bella partita. Belle le azioni da goal. Molto bella l’azione che porta al tiro di Pellegrini (la Roma ha provato per anni a fare girare la palla in quel modo senza riuscirci).
    Grande disattenzione in difesa, risolta -una volta tanto- da Pau Lopez.
    Curiosità su Bruno Peres: sbaglio o non è la prima volta che Fonseca lo vede salvare sulla linea di porta? Credo che questa volta gli abbia fatto più piacere della volta precedente (sempre che io non riicordi male)!
    In modo improvvido mi azzardo a fare una domanda agli utenti (ci sono solo Alex e Ave??):
    secondo voi questa squadra è, nei singoli, più forte di quella di un anno fa (o di due anni fa)?
    Perché la Roma adesso gioca bene? E dire che ci manca il giocatore più promettente tra i giovani della serie A, Zaniolo.

    1. Io credo che la Roma quest’anno in senso generale sia più solida e più organizzata, però le due scoppole di Napoli e Bergamo mi lasciano perplesso. Ora arriva il momento della verità: se facciamo punti contro Inda e Lazzie allora si potrà parlare di maturità, in caso contrario saremo sempre una squadra a metà.
      Ieri avrei preferito un risultato diverso a Genova, perchè adesso verranno a Roma incazzati e vorranno fare punti a tutti i costi.

      1. Ciao Alex,
        hai ragione: i cedimenti di Napoli e Bergamo sono un monito che ci serve a non gridare al miracolo, dato che la Roma ci ha abituati a entrare in un black-out fisico e mentale in modo improvviso (e restarci per un tempo indeterminato). Quello che sta accadendo non è un fatto eccezionale: un buon allenatore, dei buoni giocatori, dei buoni piani di allenamento dovrebbero sempre portare all’espressione di un buon gioco, al di là dei risultati. Mi stupisce però che sia così raro che accada a noi. Se dovessi dire una malignità, direi che bisogna sperare che tutto questo affiatamento non sia generato dalla speranza di ingraziarsi la nuova proprietà. Spero, credo e penso di no, ma non si sa mai!

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