Le pagelle di Milan-Roma: il ritorno di Mancini

Le pagelle di Milan-Roma: il ritorno di Mancini

Mai come in occasione di Milan-Roma diventa estremamente importante analizzare più da vicino le pagelle della sfida del Meazza. Le motivazioni di questa affermazione riguardano sì il prestigio che un match del genere avrà sempre nella nostra Serie A, ma anche perché dopo un discreto mese di ottobre quello di San Siro era il primo vero crocevia per i ragazzi di Fonseca. Una prova di maturità che richiede per forza di cose la lente d’ingrandimento. Soprattutto per alcuni elementi che fanno parte di questa rosa.

Le pagelle di Milan-Roma

Questo Milan-Roma, infatti, dopo tanti anni ha messo contro i giallorossi un avversario al primo posto del nostro campionato. Un test contro una squadra che vive un gran momento di forma, soprattutto per la difesa che ha ricevuto tante critiche durante la scorsa stagione, fino ad arrivare alla prestazione di alcuni singoli. Vedere per credere la questione Pellegrini, giocatore che da anni è atteso al varco dai tifosi giallorossi, tra l’essere “uno normale”, o quell’elemento capace di fare la differenza. Concentriamoci dunque sulle pagelle di una sfida affascinante come non mai nell’ultimo decennio, per tutti coloro che hanno a cuore questi colori.

Mirante 7: non perfetto ad inizio partita su Ibrahimovic, ma nella ripresa è decisivo a tempo scaduto per un punto fondamentale;

Ibanez 5,5: mai del tutto in partita a San Siro. Alcune indecisioni su palle da fermo sono anche sua responsabilità;

Mancini 6: partita ordinata la sua, senza soffrire troppo l’uno contro uno di turno. Inutile dire che non abbia colpe sul (non) rigore che gli fischiano contro;

Kumbulla 6,5: mezzo voto in più per il gol decisivo. Nel mezzo, qualche indecisione e la dormita sul primo gol subito;

Karsdorp 4,5: continuamente in difficoltà con un cliente difficile come Leao. Partita storta la sua;

Veretout 6: in alcuni momenti complicati, è l’unico a mantenere una certa lucidità;

Pellegrini 6,5: confortanti segnali di crescita. Più iniziativa, anche se manca qualcosa in termini di continuità;

Spinazzola 5: non soffre tantissimo in fase difensiva, ma la fase difensiva è nettamente insufficiente;

Pedro 6,5: una spina nel fianco per la difesa milanista. Balla tra le linee, anche se dà la sensazione di poter dare di più;

Mkhitaryan 6,5: lavoro oscuro importante e, nella ripresa, anche propositivo;

Dzeko 7: torna finalmente uomo squadra. Un gol e tanto sacrificio per i compagni, come solo lui sa fare.

Daniele Mesto

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