Aquilani: “Faremo bene a Manchester”

Alberto Aquilani"Non mi piace la parola rivincita, né quella vendetta. La partita dello scorso anno ha segnato il nostro cammino, è stata una brutta sconfitta. Ora abbiamo l’opportunità di rigiocarcela e di dimostrare che, se si gioca altre cento volte, è impossibile prendere sette gol". Alberto Aquilani si avvicina così al ritorno ad Old Trafford, anche se per lui quella di domani sarà la prima visita nella tana del Manchester United visto che l’anno scorso era infortunato e assistette da casa al tracollo della Roma. Il centrocampista giallorosso ha rischiato di non esserci anche questa volta, a causa di una brutta distorsione alla caviglia sinistra rimediata una settimana fa a Firenze. Rischio scongiurato, sembra: «Sto meglio, la caviglia si è quasi sgonfiata del tutto, proverò in allenamento», ha detto Aquilani prima di imbarcarsi sull’aereo per l’Inghilterra. «Lo spirito è quello giusto- si legge ancora nelle dichiarazioni riportate da romanews.eu- questa è una partita affascinante. Penso che in queste gare gli stimoli vengano da soli, senza bisogno di caricarsi troppo». Il pericolo per la Roma è quello di arrivare scarica a questo appuntamento in Champions League. La batosta presa dall’Inter e i pareggi evitabili con Juve e Fiorentina possono aver lasciato segni profondi. «Gli episodi a volte sono favorevoli, a volte contrari- ha spiegato il centrocampista giallorosso- ma la Roma è sempre la stessa, stessi sono obiettivi. Siamo convinti della nostra forza e vogliamo fare bene». Il bilancio alla fine del «ciclo terribile» è però di due soli punti contro le prime tre in classifica: «Non lo definirei un ciclo terribile, abbiamo giocato contro le prime tre in campionato. È vero, abbiamo fatto solo due punti, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra forte. Questa partita arriva in un momento delicato, ma non la vedo così tragica». Anche la storia del campionato è ancora tutta da scrivere: «Dopo la gara con l’Inter ci siamo detti che il campionato è ancora lungo e che nulla è ancora deciso. Lo dicevamo quando vincevamo le partite e lo diciamo ora». Ora che le partite non si vincono più. Il digiuno è cominciato una settimana fa, e viste le rimonte di Juventus e Fiorentina e i quattro gol presi dall’Inter c’è già chi dice che la Roma non sa gestire le partite. «Non credo sia vero- ha ribattuto Aquilani- dobbiamo pensare a tutte le gare nelle quali abbiamo vinto con largo margine. Contro l’Inter dopo il rigore e l’espulsione è cambiata la partita. Ora andiamo a Manchester convinti di poter fare bene».

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