Crisi Italia: Berlusconi, Veltroni e la crisi diversa

Duello verbale Berlusconi-Veltroni, la crisi c’è ma viene vissuta dai due leader politici in maniera diversa. Berlusconi apre la crisi, Veltroni è allarmato. «Questa crisi che ha delle dimensioni che non sono ancora del tutto definite e la dobbiamo guardare e la guardiamo con preoccupazione». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.  Sono orgoglioso di comunicare, dopo un mese di confronto serrato tra il governo le Regioni, un accordo grande valore che ruota intorno a tre temi: gli ammortizzatori sociali in deroga, l’attivazione dei Fas e l’esclusione dal patto di stabilità interno degli investimenti connessi ai fondi comunitari. Devo dare atto alle Regioni, di un grande senso di responsabilità»’. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. Questo accordo, prosegue il premier, mette in evidenza «un livello di collaborazione mai visto».
Walter Veltroni immagina un paese «un pò diverso da questo gigantesco ‘Truman show’ berlusconiano, nel quale siamo stati per 15 anni e che sta producendo i danni che vediamo». È il commento del leader del Pd al dibattito che si è aperto sul compenso milionario al conduttore di Sanremo Paolo Bonolis. «L’Italia è un paese che deve smetterla di pensare in termini di show business e deve tornare ad avere lavoro, produzione, deve sostenere i giorni precari e gli imprenditori coraggiosi – ha aggiunto – In generale, il Paese deve tornare ad essere più sobrio, mentre adesso si danno 300 mila euro a uno del ‘Grande Fratellò, mentre gli operai che ho incontrato stamani forse avranno una cassa integrazione da 880 euro. E tanti ricercatori che si ammazzano studiando prendono mille euro al mese».

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