Kakà al Milan: “Dimostriamo a tutti che siamo da scudetto”

«Il momento difficile è superato, e il ritiro di Dubai dirà se siamo ancora vivi per lo scudetto». Dopo avere schiantato l’Udinese, Carlo Ancelotti se ne può andare in vacanza molto più rilassato e ottimista, anche perchè i suoi giocatori hanno offerto una buona prova nonostante i tanti dubbi della vigilia. «Probabilmente la situazione di emergenza ci ha tenuti vispi e ci ha spinto a fare molta attenzione e sacrificarci», osserva il tecnico rossonero che è convinto che «a Dubai ci giocheremo il futuro della nostra stagione: se lavoreremo bene e recupereremo giocatori importanti, allora resteremo vivi». Ancelotti ammette che «ci sono ancora carenze da eliminare in fase difensiva e la condizione fisica non è ottimale», ma intanto sorride perchè ha ritrovato un Pirlo lucido e utile alla squadra, nonchè due attaccanti puntuali come Pato e Kakà. Del primo dice che «giocare così dovrebbe essere per lui la normalità». Del secondo invece sottolinea come la posizione in linea con Ronaldhino lo favorisca. E Kakà, che evidentemente ha risolto in fretta i suoi problemi inguinali, conferma: «Giocando più avanzato e vicino a Ronaldhino sono più utile per me e per la squadra. Tra noi non c’è incompatibilità, ma si è visto che in questo modo ho segnato tre gol in due partite». Per il fantasista brasiliano il campionato «non è ancora finito», e anzi il Milan ha mandato un messaggio chiaro a David Beckham che si è divertito in tribuna assieme alla moglie Victoria che però ha sofferto parecchio il freddo tanto da doversi rifugiare alla fine in una saletta accanto alla sala stampa. «A Beckham – esulta Kakà – abbiamo fatto vedere che il Milan è da scudetto». «Ancelotti ha dato la sua approvazione, ma non ha l’obbligo di fare giocare Beckham», assicura l’amministratore delegato Adriano Galliani, e nessuno può escludere che al centrocampista proveniente dal Los Angeles Galaxy tocchi esordire subito alla ripresa del campionato contro la Roma. Nel frattempo, però, Ancelotti deve pensare anche a un altro rinforzo, e non è detto che sia mirato a sostituire Gattuso. «Dobbiamo ragionarci, anche perchè Jankulovski a centrocampo è stato molto positivo. Inoltre – fa il punto il tecnico – bisogna valutare le condizioni di Nesta, e nei prossimi giorni prenderemo una decisione». Al mercato è costretto a pensare anche Pasquale Marino, per cercare di rimediare a una crisi che per la sua Udinese si fa sempre più nera. «La squadra è in difficoltà psicologica e fisica e anche stasera abbiamo dimostrato di non saper reagire», allarga le braccia il tecnico che ha perso anche Quagliarella per un problema al timpano e attende di conoscere le condizioni della schiena di Floro Flores. «È un pessimo momento», spiegano un pò tutti i giocatori friulani che, Di Natale in testa, difendono il loro allenatore: «Il mister è la persona più esposta, ma non ha più colpe di noi».

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