Alemanno: “Non alzeremo tasse e tariffe”

"Non alzeremo le tasse e le tariffe e non taglieremo le spese sociali, perche’ aumenteremo gli introiti e ridurremo le uscite". Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, questa mattina in Campidoglio, durante l’incontro in aula Giulio Cesare con i presidenti dei Municipi fissato per illustrare loro il Piano di rientro e di sviluppo per la citta’.
"Domani -ha aggiunto- il governo dovrebbe varare il decreto con cui il Comune ricevera’ 500 milioni e il debito sara’ rateizzato fino al 2048. Cosi’ toglieremo quel debito dal bilancio annuale. Anche cosi’, pero’, saremo sotto di 100-200 milioni; negli anni scorsi Roma ha speso piu’ di quanto incassava. Nel bilancio 2009 dobbiamo elimnare quei 100-200 milioni di rosso e trovare risorse per gli investimenti". "Per tagliare la spesa -ha spiegato il sindaco- elimineremo la parcellizzazione degli appalti, nel rispetto dell’autonomia politico-amministrativa dei municipi; rivedremo i contratti in essere, cancellando quelli inutili; ridimensioneremo d’accordo con i sindacati il personale del Comune, che e’ di 61mila persone, con il rallentamento del turn over, la mobilita’ verso settori in carenza e l’eliminazione di alcune societa’, ma non toccheremo la Polizia Municipale, che anzi dovra’ aumentare; disporremo processi formativi per il personale; ottimizzeremo le risorse; velocizzeremo il progetto Campidoglio II, per ridurre in modo fortissimo le uscite nell’amministrazione".
"Inoltre -ha proseguito il sindaco- introdurremo un sistema informatizzato integrale, perche’ il bilancio che abbiamo trovato lo era assai poco; rivedremo il sistema delle 81 partecipate del Comune, le dimezzeremo cancellando quelle non remunerative e il cui business non c’entra con quello del Comune, anche se per ora non toccheremo quelle quotate in borsa".
In quanto alle partecipate Alemanno ha aggiunto che vuole "accorpare Metro e Trambus e trasformare Atac in una snella agenzia di mobilita’" e che "l’attuale spezzatino di societa’ e’ inutile perche’ non c’interessano le privatizzazioni e ci penalizza nella futura competizione con i privati".
"Riguardo alle entrate -ha poi detto il sindaco- le aumenteremo con il recupero dell’evasione, perche’ ci sono decine di migliaia di pratiche di condono irrisolte che vogliamo affrontare con l’aiuto di Equitalia, e con lo sviluppo della pubblicita’, perche’ oggi Roma guadagna da quella fonte solo un terzo di Milano mentre noi puntiamo a farle ricavare il quintuplo di Milano grazie a un meccanismo diverso e a forme nuove".

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