L’avevamo conosciuto come trascinatore, come il capitano del futuro, un giorno che Totti avrebbe lasciato la Roma, come il giocatore più carismatico capace di prendere sulle spalle una squadra e cambiare le partite e l’avevamo conosciuto come uno dei centrocampisti più forti del mondo seguito da Manchester, Real Madrid, Arsenal (tanto per citarne alcune).
Da qualche stagione però, Daniele, ha avuto una netta involuzione. Sono circa un paio di anni calcistici che non lo vedo più giocare ai suoi livelli : prima smistava palloni, segnava, era l’ultimo a mollare e il primo a difendere questa maglia.
Ora lo vedo spento, meno carismatico di prima, commette errori banali e sbaglia anche i palloni più semplici. Ultimamente ha cominciato a perdere anche la concentrazione, citando Bologna, Lecce e la gomitata di Donetsk.
Che fine ha fatto il vero Danielino?
Cos’è che ci ha portato via il nostro DDR, cos’è che ha portato via la sua personalità?
Sicuramente i suoi problemi personali hanno influito e stanno ancora influendo molto, come la perdita del suocero o i problemi con la moglie, possiamo citare i suoi problemi di salute, citando le coliche renali o forse anche le troppe partite giocate.
Forse De Rossi avrebbe solo bisogno di cambiare aria, dato che per un romano e romanista come lui non è mai facile gestire la pressione che c’è in questa città soprattutto col peso della fascia di capitano, a volte. In un’altra squadra credo possa riuscire a tornare quel giocatore che da sempre tutto in campo, fino all’ultima goccia di sudore.
Vorrei tornare a vedere il vero De Rossi perchè in una squadra come la nostra, all’alba di una nuova era, sarebbe uno dei punti fermi da cui partire e da cui cominciare la fondazione di una nuova e sempre più grande Roma.
Spero davvero possa tornare il giocatore che tutti noi conosciamo e fosse per me lo blinderei a vita. Ma se la situazione non dovesse cambiare e questa estate dovesse arrivare un’offerta interessante…