Arriva anche il solito attacco della lega

Rassegna Stampa – Il Romanista – Ci mancavano pure i leghisti. E’ stato Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, a lanciare la solita provocazione; in questo caso in grado di fare più danni di quanto la stessa lega non immagini: «Anziché salvare una squadra di calcio, Unicredit in tempi di crisi farebbe meglio a pensare a un intervento vero, con soldi veri, a sostegno delle famiglia e degli imprenditori del nord». Ha detto così, in un’intervista rilasciata al Corriere del Veneto, aggiungendo che «se l’operazione Sensi-Roma vale 325 milioni di euro, ne metta sul piatto il doppio per fare qualcosa di utile nel Nord del Paese».

Al neo presidente regionale leghista (il quale per questione di potere ha dovuto lasciare il posto in Regione il governatore di Forza Italia uscente Galan, in una staffetta pre-elettorale ben poco edificante e degna di reminiscenze democristiano-socialiste) hanno risposto in molti, a cominciare da Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio:

«Zaia prende fischi per fiaschi. Unicredit tutto sta facendo tranne che salvare la Roma. È in corso un contenzioso durissimo tra la famiglia Sensi e Unicredit, ma dal punto di vista politico Zaia non so per che squadra tifi ma Roma è proprietà non solo dei Sensi ma anche sociale e collettivo, una sorta di bene comune per la città e per gli oltre due milioni di tifosi romanisti fuori della Capitale. Non c’è nessun favore alla Roma che ha subito molti torti e pochi favori. Forse Zaia vuole aprire la secessione del Nord Est da Milano e non da Roma. La declinazione del presidente del Veneto è molto legata ad una visione di parte e parziale. Roma come dimostra anche la legge finanziaria è molto penalizzata e lo vada a spiegare ad Alemanno e alla Polverini. Parla della Roma per litigare con Alemanno per ragioni politiche. Giù le mani da qualsiasi tentativo di speculare sulla Roma per ragioni politiche e finanziarie, la città è molto più vigile di quello che si pensa. Nessuno scambi il silenzio dei tifosi per disinteresse, c’è attesa – conclude Cento – ma se le cose non convincono, i romani faranno sentire la propria voce».

Pronta la risposta di Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Regione Lazio.

«Zaia dovrebbe occuparsi di cose più importanti – ha detto all’AdnKronos – Dovrebbe occuparsi del disastro che il governo sta compiendo nei confronti delle regioni, compresa la sua. Unicredit è in grado di pensare da sola a ciò che deve fare. Trovare una soluzione per la Roma è importante e utile. Si sta lavorando per arrivare ad una soluzione che tuteli gli interessi della banca, di chi ha dato tanto alla Roma e dei tifosi».

Risponde per le rime anche Enzo Foschi, consigliere regionale del Pd:

«Il Governatore Zaia stia tranquillo e pensi a spiegare ai suoi elettori cosa accadde quando il loro amico, l’ex ministro Aldo Brancher, per salvare dal fallimento la banca della Lega perorò presso Fiorani la causa della Credieuronord a un passo dal crac. I furbetti della Lega, abbiano almeno la dignità di tacere su questa vicenda, visto che il loro odio sta già danneggiando ampiamente i romani».

Poi Foschi si rivolge anche a Unicredit:

«Deve sapere che la As Roma non può essere trattata esclusivamente come un bene commerciale, perché rappresenta da un punto di vista sportivo, umano, sociale molto di più per migliaia di tifosi che la amano e la seguono e che chiedono oggi, che prima di tutto vengano tutelate e valorizzate la squadra con i suoi interessi, rispettandone il potenziale anche in future transazioni di compravendita. Insomma, la Roma non è un bancomat e qualsiasi cieca speculazione non sarà accettata. Oltre ad essere come molti sanno un tifoso della Roma, sono anche un correntista dell’Unicredit, banca in cui ho riposto la mia fiducia. Ora, è chiaro che se questa fiducia dovesse venire meno non esiterei un minuto, a chiudere il mio conto e così faranno, ne sono certo migliaia di altri correntisti».

«Ancora una volta gli esponenti della Lega Nord non perdono l’occasione per tacere – dice Federico Rocca, Consigliere Comunale e Presidente del Roma Club Campidoglio – il turno del Presidente del Veneto Zaia che non avendo nulla di meglio da fare trova anche il tempo per occuparsi della vicenda As Roma-Unicredit, ovvio pretesto per attaccare nuovamente Roma e i suoi cittadini. Tutti ci auguriamo che questa vicenda si chiuda nel migliore dei modi e che si salvaguardi il patrimonio sportivo e sociale della As Roma, alla quale è necessario garantire un futuro certo e stabile. Zaia potrebbe continuare ad occuparsi della fantomatica nazionale Padana o forse farebbe bene a controllare le spese della sua Regione e dei suoi compagni di partito».

Infine, ecco il commento di Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale di Roma:
«Credo sia quanto di più lontano dalla realtà sostenere che Unicredit stia provvedendo a salvare la Roma investendo ingenti capitali».

In serata sono arrivate anche le dichiarazioni del sindaco di Roma Alemanno:

«È stata una caduta di stile che il governatore del Veneto si poteva risparmiare. L’Unicredit è impegnata da tempo nell’azionariato della As Roma e, da questo punto di vista, è giusto che svolga il proprio ruolo e che aiuti una delle squadre di Roma a essere sempre più forte dal punto vista sportivo. È l’ennesima provocazione nei confronti di Roma che lascia il tempo che trova ma che è veramente fastidiosa».

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9 pensieri su “Arriva anche il solito attacco della lega

  1. Eh si, grazie al cavaliere i lombardi veneti tra un po ci defecheranno in testa purtroppo …. non dobbiamo permetterlo!!
    Ve lo dice un romanista che vive al nord e che quindi è costretto a convivere con questi ignoranti portati al potere dal cavaliere!!

  2. Io propongo un atto di guerriglia, andiamo in Veneto in 2 milioni a fracassare casa di Zaia e a conciare per le feste tutti quelli che aprono bocca su questa vicenda

  3. Chi? Zaia? ma sìì, il grande statista, quello che invece dell’inno nazionale fa suonare il “va pensiero” mettendosi sugli attenti e intonando la lirica verdiana…vabbè se lo dice lui 🙄
    Tuttavia, contrariamente a quanto pensa e spera Zaia, Unicredit non è una banca regionale che ha interessi solo in veneto, ma è una delle maggiori banche in europa, opera su 22 paesi per 40mln di clienti. Gli ricordo pure che Unicredit, che del resto ha sede legale a Roma, dal 2007 si è fuso con il gruppo Capitalia (ex gruppo bancadiroma). tutto questo per dire che la banca non sta svolgendo opera caritatevole, ma vuole tutelare i suoi interessi, in questo caso recuperare il credito su italpetroli, e non ragiona con la mente provinciale del leghista.
    Il presidente leghista della regione veneto si occupi invece di spiegare ai suoi cittadini i “vantaggi” della manovra finanziaria.

  4. A ZAIA PENSA A SARVATE PRIMA TE DALLE SRONZATE CHE DICI DOPO CHE LE BANCHE VANNO SARVATO TUTTE LE GRANDI AZZIENDE VEDI ALITALIA FIAT E MAMNO MANO ORA TE STAI A PREOCUPA’ DELLA ROMA ER NORD SFA LA MORALE MA AI CHI PROPIO LA LEGA MA PESA PIU TOSTO ALLE STONZATE CHE TU E LA LEGA FATE DA SEMPRE ❗

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