Celik più vicino alla Roma: le voci del possibile affare


Uno degli obiettivi più caldi di questo periodo in casa Roma, per quanto riguarda la sessione di calciomercato appena iniziata, è senza ombra di dubbio Celik. L’obiettivo primario per i giallorossi, in questa fase, è quello di allungare la qualità della panchina, potendo contare sempre su alternative di livello. Dunque, come riportato da Gianluca Di Marzio, la Roma è in trattative per l’acquisto del terzino destro del Lille Zeki Çelik, ma si sta rivelando difficile concordare una cifra.

Quanto costerebbe Celik alla Roma

I termini personali sono già stati concordati con il nazionale turco che ha impressionato quando il LOSC ha vinto il titolo francese l’anno scorso, ma ha visto la sua forma svanire in questa stagione.

Tuttavia, il Lille cerca 9 milioni di euro per il 25enne ma la Roma ha offerto solo 6 milioni di euro. Il direttore generale della Serie A Tiago Pinto, invece, prevede di trovare un accordo tra i 7 ei 7,75 milioni di euro, afferma Di Marzio. Çelik ha giocato 143 partite con il Lille da quando è arrivato nel 2018, fornendo 14 assist e otto gol.

Quella di Celik è un’operazione voluta fortemente da Mourinho, a testimonianza del fatto che il tecnico sia destinato a restare in giallorosso. Dopo la vittoria della sua squadra in Conference League il mese scorso, il tecnico della Roma José Mourinho ha promesso di rimanere con il club nonostante l’interesse di diversi club.

“Ora rimango, non ci sono dubbi. Anche se emergono alcune voci, voglio solo rimanere alla Roma”, ha detto ai media dopo che la sua squadra ha sconfitto il Feyenoord 1-0 a Tirana.

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“Dobbiamo capire cosa vogliono fare i nostri proprietari, che sono persone fantastiche, la prossima stagione, perché questa è storia, ma possiamo costruire un progetto davvero forte con professionisti onesti”.

Nonostante queste assicurazioni, dal quotidiano britannico The Telegraph sono emerse voci secondo cui il PSG era ansioso di sostituire Mauricio Pochettino e nominare lo Special One come suo successore. Tuttavia, più fonti della Roma insistono sul fatto che il tecnico portoghese non ha cambiato idea ed è rimasto “assolutamente al 100%” in giallorosso.

Staremo a vedere come andranno le cose e se i giallorossi avranno effettivamente forza ed argomenti per convincere Celik ad accettare la proposta, con relativo progetto della Roma. Di sicuro, dopo Matic, si tratta di un giocatore sul quale lo Special One punti tanto per assicurare alla rosa qualcosa che è mancato durante la stagione che ci siamo appena messi alle spalle. I presupposti sono molto buoni.


8 commenti su “Celik più vicino alla Roma: le voci del possibile affare”

  1. A proposito di Ederson….(quello della Salernitana)…

    Cari Val e Alex, frequentando per lo più in sola lettura altri forum romanisti, mi capita di assistere ad ennesimi scempi di calciatori di cui la maggior parte degli utenti non conosce una beneamata fava.

    Avendo calcato per anni e anni i campi di molte serie, non dico che di qualcosa di football ne posso capire (sono stato e sono tuttora un osservatore per conto di una società di serie A).
    Purtuttavia, leggere di commenti che parlano di un giocatore probabilmente mai visto nemmeno per cinque minuti nei vari servizi sportivi, mi fanno davvero calare le braccia.
    E’ una sega….ma chi lo conosce….
    Dico solo che lo conosceva Walter Sabatini…e difatti, per due soldi lo ha portato in Italia, anche se in una società che non può fregiarsi di molti allori.
    Lo diso sommessamente…M A G A R I !!!!!!
    Questo è un calciatore capace di rivoltare una squadra da cima a fondo…non so quanti di voi abbiano conosciuto la parabola di Dino Sani al Milan di Rocco…questo non è un calciatore, ma un cervello.
    A risentirci….e sempre FORZA ROMA.

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    • Non conosco bene Ederson ma mi fido del tuo parere.
      Ne approfitto, da tifoso di lungo corso, per sponsorizzare ancora i vecchi lupi di mare come Sabatini (che alla Roma portò fior di giocatori che magari averceli ancora oggi).
      Sono queste le operazioni che la Roma dovrebbe fare e che invece le recenti gestioni esterofile snobbano, guardando solo gli stranieri provenienti da club fuori Italia, i quali spesso non si adattano al nostro calcio e si dimostrano pessimi affari.
      Ad esempio, perchè non puntare su un Joao Pedro come vice Abraham o come seconda punta? Lo prendi con pochi soldi (in serie B non ci giocherà), è uno che segna, conosce bene il nostro calcio. Cosa vuoi di più? Ma per Pinto è meglio Solbakken del Bodoglimmete.

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      • Caro Alex, grazie della tua risposta.
        Non dico certamente che Ederson sia il nuovo Falcao, ma il fatto che nel giro di una stagione il suo valore sia lievitato in maniera esponenziale la dice lunga sul suo scopritore. Magari poi se lo prende il buon Galliani che di calcio ne capisce molto più di altri., mentre noi stiamo al si o no per Frattesi, osannato oltre i suoi meriti che lo hanno portato a 30 ML di valore.
        Un caro abbraccio giallorosso..

    • Ciao Attilio!
      È sempre un piacere ritrovarti su queste pagine! Ho stima del tuo punto di vista sul calcio, un punto di vista che è sempre accompagnato da grande competenza e, cosa rara, un tono che non fa mai pesare agli altri la propria esperienza. Mi ricorda un calcio fatto di impegno dentro il campo e signorilità fuori che io non ho quasi vissuto e che mi piacerebbe fosse più diffuso, dai tifosi alle società.

      Uno dei motivi per cui non ho mai scritto su altri siti è proprio quell’atteggiamento a volte un po’ sbruffone che alcuni utenti utilizzano quando parlano di calcio.
      Io sono consapevole di non non capirne molto: se sento parlare di falso nueve o delle differenze strutturali tra 3-4-3 e 4-3-3 mi confondo. Ho giocato a pallone come la maggior parte degli italiani: per strada e su campetti di quartiere. Se non ci fosse la Roma, probabilmente non seguirei il calcio. Per questo cerco di non addentrarmi in questioni tecniche che non capisco, e per questo è bello leggere utenti come te.

      Hai assolutamente ragione su Sabatini. Io credo che il più grande errore di Pallotta sia stato quello di sottovalutare la perspicacia calcistica del Fumante. Ci sono stati dei momenti in cui i tifosi si sono molto lamentati di certi errori fatti rispetto ad alcuni acquisti (Iturbe e Doumbia per esempio), ma in generale Sabatini è stato in grado di portare a Roma un numero davvero alto di giocatori di livello.

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      • Grazie, caro Val. Come ti ho detto, non frequento altri forum se non per leggere i commenti che a volte mi fanno star male per la loro poco conoscenza del mondo calcio. Parlare con voi (due, oramai) è sempre una boccata di ossigeno e sono felice le volte in cui entrando trovo le vostre opinioni. Una delle poche volte che ho osato scrivere un qualcosa, c’è stato chi mi ha redarguito di non essere un vero tifoso della ROMA. Al che gli ho fatto una semplice domanda: “Tu dove eri il 1 novembre 1960 alle ore 10:45?”….nessuna risposta. Io ero allo stadio Olimpico per l’ incontro ROMA-Union St. Gilloise 4-1, in quello che fu il primo incontro per la successiva vittoria della Coppa delle Fiere….

      • Grazie ancora Attilio!
        Hai ragione: sono davvero fastidiosi quei siti in cui si finisce per attribuire agli altri patenti di “tifosità” o “non tifosità“. A te, poi! Incredibile!
        Sono contento che vieni qui a leggere le opinioni mie e di Alex. Io e lui rappresentiamo un po’ l’ala ottimista (troppo?) e quella pessimista(realista?) della tifoseria romanista, ma nessuno dei due è mai infastidito dal parere dell’altro. Ogni tanto vedo che alcuni ex-utenti scrivono su altri siti, ma spero che prima o poi questo spazio si possa ravvivare, problemi tecnici a parte.

        Un abbraccio giallorosso!

  2. Può darsi che io mi sia spiegato male, allora ci riprovo.
    Micki, a quanto ne sappiamo, era ritenuto da Mou un perno fondamentale della squadra, tanto che nel mese precedente la finale europea a Trigoria c’era molta apprensione sul suo recupero, poi sappiamo com’è andata. Risultato? L’hanno lasciato partire il giorno dopo. Perchè? Per non aumentargli l’ingaggio. Ok, vogliono contenere i costi e ci sta, ma mi spiegate come si possono conciliare queste due istanze opposte? E, ripeto, i soldi che daranno a Matic (oltre 4 milioni si vocifera) non sono così pochi, o sbaglio? Per Matic, 34 anni, non li conteniamo i costi?

    Zaniolo: il grande talento italiano, il futuro del nostro calcio… è sul mercato al miglior offerente. Mi spiegate perchè? Per fare cassa? Perchè non convince Mou? a trigoria non sono sicuri del suo recupero pieno dopo gli infortuni?
    Dunque Milan e Juve, che lo vogliono, sono fesse? Buttano via i soldi per uno mezzo rotto?

    Altro errore madornale sarà la cessione di Veretout, un giocatore che in una rosa di 20 giocatori per una stagione da 50-60 partite farebbe sempre comodo. In un centrocampo che, per ora, mi sembra in via di smobilitazione.

    Sul divario tra Roma e milanesi: ripeto che spero di sbagliarmi e magari potessi vedere la Roma andare a Milano a stravincere e zittire le strisciate. Magari potessi vedere la Roma lottare per lo scudetto dopo più di vent’anni. Ma ad oggi il gap è oggettivamente molto evidente (ripeto, oggettivamente, qui non c’entrano ottimismo e pessimismo) e questo è un dato di fatto (vedasi anche gli scontri diretti delle ultime stagioni con risultati desolanti e umilianti per noi).

    Se poi Pinto mi smentirà con i fatti gli batterò le mani. Che porti a Trigoria un paio di campioni veri e poi ne riparliamo. Al momento i nomi che circolano non sembrano poter colmare il gap, a meno di ritenere Solbakken un fuoriclasse, oppure Matic uno alla Ibra che dura fino a 40 anni.

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    • Ciao Alex,
      capisco perfettamente il tuo ragionamento. Probabilmente non sapremo mai quali siano stati i retroscena della “cessione” di Miki, ma proprio perché, come scrivi, sarebbe stato in fondo semplice farlo restare piuttosto che trovare un sostituto, io credo che le sue richieste siano state molto alte.
      Mi sembrerebbe strano che la società non abbia accontentato Mourinho, se questi lo ritenga insostituibile. Però qui siamo sul campo delle supposizioni: che ci sia una grande incompetenza di fondo oppure la volontà di non cedere a richieste troppo esose sono entrambe ipotesi possibili.

      Probabilmente il mercato di Pinto ti deluderà, se il parametro è quello di portare a Roma un paio di campioni veri. Inoltre, quando parli di campioni, immagino tu non ti riferisca a quelli già consacrati in stile Mbappè o Neymar, ma di quelli “futuribili”, cioè del tipo di campioni portati a Roma da Sabatini: giocatori presi un minuto prima che tutti si accorgessero delle loro grandi potenzialità.
      Onestamente, però, quanti professionisti esistono con il fiuto di Sabatini? Pochi, a me sembra, e temo che Pinto non sia tra questi (su questo immagino ci troveremo d’accordo!).
      Chi lavora per società importanti ha dalla sua l’arma del blasone o la possibilità economica che fanno una grande differenza. Chi lavora per la Roma ha più difficoltà a convincere i giocatori, e Pinto può contare quasi solo sul nome di Mourinho e su quel po’ di appeal che ci arriva dalla Conference.
      Quello che mi aspetto è una squadra migliore di quella dello scorso anno e funzionale al gioco di Mourinho. Mi piacerebbe un altro colpo a la Abraham (un giocatore caro ma molto utile). Non mi aspetto però un campione scovato chissà dove e pagato pochi milioni.

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