L’Arsenal sta bloccando il sostituto di Xhaka, sempre più vicino alla Roma

L’Arsenal sta bloccando il sostituto di Xhaka, sempre più vicino alla Roma

La Roma è sempre più vicina a Xhaka dell’Arsenal, al punto che i gunners in queste ore pare si stiano guardando intorno per trovare immediatamente il suo sostituto. Domanda ed offerta si sono avvicinate in modo significativo in queste ore, al punto che soprattutto in Inghilterra si dà l’affare quasi in via di conclusione. Anche le mosse del club londinese lasciano ben sperare, al punto che altre trattative rappresentano buoni segnali quest’oggi.

Gli ultimi aggiornamenti sul passaggio di Xhaka alla Roma

È probabile che sia necessario vendere giocatori prima che arrivino nuovi arrivi all’Arsenal quest’estate, ma una delle priorità principali è trovare un partner a centrocampo per Thomas Partey. Sebbene tale mossa non sia stata ancora completamente finalizzata, è stata discussa per alcune settimane e si prevede che Xhaka si unirà a Jose Mourinho la prossima stagione.

Ciò significa anche che deve entrare un sostituto e un rapporto di Todofichajes ha indicato che sia già a buon punto un accordo per firmare Ruben Neves dai Wolves per circa 40 milioni di sterline. Si suggerisce che il giocatore sia molto desideroso di fare questo step per la sua carriera e sarà un contratto di quattro anni che lo vedrà aumentare il suo stipendio, ma sembra anche che questo potrebbe essere un addio definitivo a Xhaka.

Il centrocampista svizzero può portare più aggressività al gioco dell’Arsenal, ma Neves è un giocatore più composto che dovrebbe fornire una base qualitativa solida accanto a Partey a centrocampo, oltre al fatto che goda anche di un migliore repertorio di passaggi ed è bravo anche nel realizzare qualche gol dalla distanza.

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Neves ha anche solo 24 anni e ha esperienza in Premier League, quindi sembra un acquisto sicuro, e dovrebbe essere uno che migliorerà la qualità del gioco dell’Arsenal se l’affare andrà avanti. Xhaka è stato un grande giocatore a detta di Arsene Wenger, Unai Emery e Mikel Arteta, ma i tifosi non sono stati così entusiasti delle qualità dell’ex stella del Borussia Monchengladbach quanto i suoi attuali ed ex allenatori.

Tuttavia, è fondamentale che l’Arsenal firmi un sostituto di qualità. I Gunners stanno perdendo centrocampisti a un ritmo allarmante, con Dani Ceballos e Martin Odegaard che hanno lasciato entrambi Londra dopo periodi di prestito. Dunque, la Roma potrebbe approfittare di questa situazione, firmando Xhaka a condizioni tutto sommato interessanti. Staremo a vedere come si svilupperà l’affare di cui tutti parlano in queste settimane. Si attendono aggiornamenti ad ore.

3 pensieri su “L’Arsenal sta bloccando il sostituto di Xhaka, sempre più vicino alla Roma

  1. Io trovo sconcertante che Florenzi, titolare fisso nella osannata nazionale azzurra, non possa far parte della rosa giallorossa e sembri quasi un peso di cui liberarsi.
    Chi abbiamo meglio di lui oggi in rosa in quel ruolo?
    Con tutte le mezze pippe rotte e scassate che abbiamo preso negli ultimi anni, Florenzi ci fa schifo?
    Non mi piace per nulla questa esterofilia in voga a Trigoria in questi anni. Monchi non è bastato? Pinto è il suo erede? Mourinho siamo sicuri che conosca bene il calcio italiano? Perchè dobbiamo sempre andare a caccia di improbabili “talenti” stranieri che – 9 volte su 10 – si rivelano scelte sbagliate?

  2. Non mi piace questo eccessivo entusiasmo intorno a Mourinho, dimenticando quelli che sono i nodi più difficili da sciogliere.
    Non mi piace nemmeno questa esterofilia sul mercato, non dovremmo mai dimenticarci dei danni incalcolabili dei vari Monchi arrivati alla Roma.

    Io credo che se non si risolverà in modo serio e duraturo la terribile questione infortuni, questo allenatore non arriverà nemmeno a fine campionato e non sarà in grado di mettere in campo 11 giocatori decenti, considerando che ogni domenica hai fuori uso metà squadra. E l’infortunio di ieri a Pellegrini ne è una conferma lampante.
    Qualcosa che si può spiegare solo in due modi: o una clamorosa malagestione della preparazione atletica, oppure una sorta di maleficio che aleggia su Trigoria.
    Non puoi giocare la serie A ad alti livelli se hai più gente in infermeria che in panchina.

    1. Ciao Alex,
      la questione infortuni è tutt’ora un mistero da risolvere, come sappiamo. Tutti gli allenatori degli ultimi anni hanno avuto questi problemi. Anche Spalletti ne ha avuti di gravosi in squadra (Mario Rui; Rudiger), ma credo fossero meno rispetto a quelli di altri allenatori. Questo sembrerebbe avvalorare la tesi di chi dice che i tanti infortuni derivano dall’allenarsi poco, dato che Spalletti, tra tutti gli allenatori avuti, era quello che pretendeva di più da un punto di vista atletico.
      Il pregio maggiore dei Friedkin, fin qui, è stato quello di essere molto presenti (e aggiungerei anche il silenzio con cui gestiscono la società). Speriamo che l cambio di mentalità che Mou dovrebbe portare porti anche a risultati atletici.
      Sul mercato, credo sia inevitabile che un direttore sportivo si muova sui mercati che conosce bene. Le società italiane gestite da non italiani credo siano ancora una novità che il nostro calcio debba imparare a digerire. Non mi stupirei se un giorno scoprissimo che esiste una maggiore difficoltà per noi a trattare con le altre squadre italiane. Il nostro calcio ha ancora una mentalità provinciale, fatta probabilmente di conoscenze dirette e riconoscimento reciproco.
      Su Monchi esterofilo, ricordo che il secondo anno della sua permanenza il progetto dichiarato era quello di una squadra con una forte ossatura italiana. In generale con lui sono arrivati Pellegrini, Santon, Cristante, Zaniolo, Mirante. Dopo i rapporti con la società si sono deteriorati e lui è diventato un separato in casa.

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