AS Roma, come il cambio di proprietà influenzerà gli obiettivi stagionali dei giallorossi nella prossima stagione

AS Roma, come il cambio di proprietà influenzerà gli obiettivi stagionali dei giallorossi nella prossima stagione

La nuova Roma a stelle e strisce è pronta a partire. I nuovi proprietari dovrebbero arrivare nella capitale solo dopo il 7 settembre, ma ormai il club giallorosso può considerarsi a tutti gli effetti di Dan Friedkin, il nuovo presidente. Poco più di un anno fa sembrava che Pallotta non avrebbe mai ceduto la Roma, oggi invece i tifosi sperano in un’opera di rinascita convincente. I nuovi proprietari sono già al lavoro per comporre il nuovo organigramma e per presentare una squadra competitiva al via della stagione, che comincia con il raduno del 27 agosto.

Ryan Friedkin, figlio del presidente, avrà nella fattispecie un ruolo operativo di primissimo piano all’interno della società. Non mancano poi i manager di fiducia Watts, Williamson e Walker. I tre dirigenti del Friedkin Group sono stati a Roma di recente e hanno studiato da vicino tutti i contratti. A settembre sarà messa in calendario l’assemblea dei soci, il nuovo consiglio di amministrazione sarà rinnovato completamente del tutto nel mese di ottobre.

La proprietà di Dan Friedkin ha già formalizzato ufficialmente l’acquisto del club da James Pallotta e avviato la rifondazione. Il Re della Toyota negli Stati Uniti ha acquisito le azioni per una somma di 591 milioni di Euro, con tanto di debiti. Insieme al Ceo Fienga e al vice-presidente Baldissoni, adesso i Friedkin dovranno tracciare le linee guida delle prossime settimane. Prima di tutto, bisogna stabilire la definizione dei ruoli. La sessione ufficiale del mercato estivo inizierà il 1° settembre e si concluderà il 5 ottobre, ma non è stato ancora indicato un nuovo direttore sportivo. Solo a quel punto si potrà toccare una questione tanto cara ai tifosi: il possibile ritorno di Totti e De Rossi in società.

Non si può non ammettere che nell’arco di soli due anni Pallotta si sia liberato di due patate bollenti. In un modo o nell’altro, sarebbe stato complicato gestire gli addii al calcio giocato delle bandiere giallorosse senza generare almeno un minimo di malcontento. Totti lasciò poi il club di sua spontanea volontà, mentre De Rossi ha continuato a giocare per qualche mese al Boca Juniors. Se per il primo potrebbe essere previsto un ruolo dirigenziale, per il secondo si parla addirittura della panchina. Per Friedkin sarebbe molto facile seguire il sentimento popolare e reintegrare i due ex capitani della Roma, ma per ora i nuovi proprietari non hanno ancora affrontato seriamente l’argomento.

La priorità è il mercato e la “Lupa” deve pensare non solo a immettere nella rosa nuovi innesti, ma anche a proteggere i suoi pezzi forti: Zaniolo e Pellegrini su tutti. Servirà una certa oculatezza per fare le operazioni giuste e, soprattutto, bisognerà evitare gli errori del passato. Tanto per citare qualche acquisto più recente, Nzonzi e Pastore hanno totalmente deluso le aspettative, per non parlare del portiere Pau Lopez. Tutto sarà calibrato a seconda delle esigenze e considerando com’è andata l’ultima stagione sarebbe un buon risultato iniziare a ripristinare la presenza di Smalling. La gente deve tornare a puntare su questa Roma: d’altro canto, nel calcio scommesse e pronostici sono il pane quotidiano dei tifosi. Qualche dubbio, infine, sull’allenatore: Paulo Fonseca ha un contratto fino al 2021, ma la nuova proprietà avrebbe tutte le ragioni per scegliere una nuova guida tecnica.

Daniele Mesto

2 pensieri su “AS Roma, come il cambio di proprietà influenzerà gli obiettivi stagionali dei giallorossi nella prossima stagione

  1. Comincio io qui e mi piacerebbe confrontarmi con voi su questo tema, questione Zaniolo, credo che sia stata una brutta botta per tutti ma io la penso come Rocca, non è questione di sfortuna ( ormai non lo è più da un pezzo) ma di incompetenza. Spero che la nuova società diversamente da quella precedente si interroghi di più sulle motivazioni che hanno portato a tanti infortuni perché è un fattore fondamentale più della campagna acquisti, la rosa con cui inizi un campionato fa la differenza tra una stagione mediocre e una buona ottima, senza Zaniolo, campagna acquisti permettendo, che comunque già sappiamo conoscendo i bilanci della Roma che non sarà faraonica, già diminuiscono del 40% le nostre chance di partecipare alla prossima Champions.

    È vero che i campi sono stati rifatti quindi riporrei l’attenzione sulle parole di Rocca, se potenzi un muscolo devo potenziare anche le strutture che lo sorreggono altrimenti…quello che ha lasciato sottintendere che probabilmente alla Roma si sbaglia qualcosa nella preparazione, da anni, forze il lavoro in palestra non è mirato, il carico si concentra su alcuni muscoli più che su altri con pesanti conseguenze sul fisico degli atleti. Io vi chiedo una cosa, possiamo girare questo problema alla nuova dirigenza? Forse Friedkin non è ancora a conoscenza dell’ecatombe che ci ha colpito e non sono sicuro che qualcuno a Trigoria lo abbia fatto, sia per incompetenza che per un interesse a conservare il posto e non attirare subito l’attenzione del nuovo proprietario sui problemi storici mai risolti. Ha il dovere di sapere, io vedo che è cambiata la società ma ci continuiamo a portare dietro gli stessi problemi atavici di sempre.

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