Le pagelle di Sassuolo-Roma: bocciatura totale per Pellegrini

Le pagelle di Sassuolo-Roma: bocciatura totale per Pellegrini

Le pagelle di Sassuolo-Roma probabilmente mai come in questo caso dovrebbero partire da Fonseca, considerando il fatto che il tecnico giallorosso pare aver sbagliato totalmente non tanto la formazione mandata in campo, visto che dopo una partita del genere anche i giocatori devono prendersi le proprie responsabilità, quanto per l’atteggiamento. Già, perché se da un lato l’approccio mentale è stato scandaloso, anche la difesa alta imposta dal tecnico con le particolari caratteristiche degli attaccanti neroverdi ha mandato in tilt tutta la squadra. Cerchiamo dunque di analizzare tutto.

Le pagelle di Sassuolo-Roma con tanti bocciati

Esaminando le singole prestazioni d questo Sassuolo-Roma è impossibile non partire da Pellegrini. L’ex del match, infatti, è ormai visto come erede di Florenzi, essendo praticamente l’ultimo tra i “core de Roma”, ma contro la squadra che negli anni scorsi lo ha reso grande, ha steccato completamente la partita. Tuttavia, tra le note negative della serata Fonseca ha solo l’imbarazzo della scelta.

Pau Lopez 6: prende quattro gol senza particolari responsabilità. Da un lato alcuni interventi evitano un passivo peggiore, dall’altro non ha il guizzo giusto soprattutto sul quarto gol (non così angolato il destro di Boga);

Santon 4: fa poco per risollevare il morale alle vedove di Florenzi. Partia orribile, anche se i compagni di reparto non fanno nulla per dargli una mano. Ora deve svegliarsi;

Mancini 4,5: mandato al bar da Caputo e Boga in occasione del primo e del quarto gol del Sassuolo. Nervono e mai mentalmente in partita, stecca del tutto l’appuntamento;

Smalling 5: stavolta soffre tantissimo anche lui. Meno degli altri che compongono la linea, ma è proprio in serate del genere che ci si aspetta una leadership in grado di cambiare l’inerzia di una partita nata storta;

Spinazzola 5: soffre tanto Berardi, ma ha quantomeno il merito di reagire un pochino con il trascorrere dei minuti, a differenza dei compagni di squadra;

Veretout 4: ci ha capito davvero poco per tutta la partita. Sempre messo in mezzo dagli avversari, non ha mai fatto salire di giri il motore della manovra giallorossa;

Cristante 4: le partita pessime iniziano a non essere poche in stagione. Al netto dell’infortunio, che sicuramente si fa sentire, inizia a preoccupare per davvero;

Under 5: a differenza di altri, almeno ci prova. Certo, anche qui siamo lontani anni luce dal derby;

Pellegrini 4: fallisce clamorosamente un’altra occasione. La stagione della consacrazione sta iniziando a diventare quella dell’involuzione;

Kluivert 4: ancora una volta fumoso e discontinuo. Contro il Sassuolo, i suoi lampi rappresentano le eccezioni;

Dzeko 5: si sbatte, ma realizza un solo gol su tre totali facili facili. Avrebbe potuto cambiare la partita.

Gianni

24 pensieri su “Le pagelle di Sassuolo-Roma: bocciatura totale per Pellegrini

  1. Chiedo a Gorzio o a chi lo sa come si fa a cambiare il Nick visto che adesso esce il mio nome reale nel forum?
    Grazie a chi mi risponderà.

  2. Già, tutto vero altro che il ricottaro di Boston che non ho mai potuto vedere da quando è arrivato a Roma.
    Molti mi attaccavano ma il tempo, come dissi allora, è galantuomo ed ecco l’epilogo sconcertante di questa era americana da ridere.

  3. Per dieci anni abbiamo aspettato che Pallotta spendesse parole coraggiose contro il sistema Juve e Commisso l’ha fatto già al secondo anno.

  4. dispiace dirlo, ma pure Fonseca non è in grado di gestione un top club (o presunto tale)
    la prima mossa dei nuovi padroni dovrebbe essere Allegri…succederà?

    1. Franco, speriamo di no!
      Allegri da noi temo tornerebbe l’Allegri pre-juve. Molti non ricordano che era considerato un brocco!

      Abbiamo cambiato i campi, i giocatori, i preparatori, i dirigenti, i Ds.
      Se provassimo a non cambiare allenatore una volta tanto?😉
      La Lazio ha solo questo in più: non un allenatore top, ma un allenatore fisso!

      1. e val su dai… la lazio sno anni ke nn vende i giocatori + forti, + rappresentativi. così si costruiscono le squadre competitive. noi ogni santa stagione rivoluzioniamo tutto. se ti va di culo azzekki la stagione, sennò è un flop.
        poi vabbè, mettiamoci l’incapacità conclamata dlla dirigenza e la frittata è servita. in estate hai dato via elsha (il miglior goleador) e cn ki lo hai sostituito? a gennaio potevi aggiustare i buki e mi fai sto mercato vergognoso?

    2. nn è x difendere il mister, ma poverino guarda ki gli hanno preso a gennaio. mettici infortuni a go-go e cariatidi ke si rompono pure qndo scendono dall’auto e voilà.
      poi certo, uno può dire: ma xkè nn giocare + coperti (cioè catenaccio e ripartenza) visto ke sbagli il pressing sò cazzi amari. ma così facendo xderebbe credibilità nllo spogliatoio visto ke dalla prima intervista ripete sempre le stesse parole: coraggio e ambizione. peccato ke nn ha capito ke tra difesa-centrocampo-attacco nn abbiamo ramos kantè nè suarez..

      1. Le cose che dici sono vere, Ruga, però sono convinto che gli stessi giocatori -i migliori non venduti della Lazio- senza continuità nella guida tecnica avrebbero reso molto meno.
        Anch’io vorrei una squadra più stabile, soprattutto in difesa, ma allo stesso tempo mi sembra che si sottostimi troppo il valore di una guida tecnica stabile.

      2. ma gira e rigira sempre la società ci colpa.
        ma ti ricordi il 1mister preso? l.enrique senza esperienza alcuna, xkè i geni volevano importare il tiki-taka in serie a. poi zeman!! cioè tutti in avanti e adios difesa. sempre confusi, sempre cn idee strampalte. nn hanno mai avuto in mente un progetto tecnico-sportivo serio e razionale…hanno navigato sempre a vista…

  5. Mi trovo d’accordo con i concetti generali espressi in questa pagina e proprio per questo motivo mi preoccupo per il futuro.
    Leggo di un Petrachi furioso e di un Fonseca preoccupato… ma va? E noi tifosi allora cosa dovremmo dire dopo 10 anni americani?
    E che futuro ci aspetta con la nuova presidenza, sempre americana?
    Il dubbio è d’obbligo.

    La sensazione che ho sempre avuto in questi ultimi anni e che si può cambiare proprietà, allenatore, giocatori, si può anche fare lo stadio nuovo, ma ci sarà sempre qualcosa che impedirà a questa Roma di arrivare lassù in alto.

    Ognuno di noi può dare un nome a questo “qualcosa” (arbitri, infortuni, mercato carente, mancanza di soldi, mentalità bipolare ecc. ecc.), sta di fatto che qualcosa esiste e serate come quella di Sassuolo (o tante altre) ne sono la prova inconfutabile.

    Certo, a guardare la classifica appare quanto meno strano che una Formellese, dominata in lungo e in lago nel derby, ci stia davanti di 10 se non di 13 punti.
    13 punti sono un’enormità!! O forse strano non è affatto, finchè ci saranno partite come quella di Sassuolo.

  6. Non è questione solo di atteggiamento ci sono dei giocatori che hanno dei veri e propri limiti tecnici tattici e di ruolo, su tutti mancini, è un equivoco è inutile girarci intorno non è un grande difensore può giocare e rendere in una difesa a tre dove non deve avere come il primo input la marcatura non essendo in grado di marcare adeguatamente in Serie A. tutti gli attaccanti seguiti marcati da Mancini ci vanno a nozze perché è sufficiente aspettare la palla e si subisce fallo, è sufficiente cercare di girarsi per fare ammonire il difensore, poi correndo all’indietro si perde l’attaccante sistematicamente e le sue entrate scomposte ormai sono un segno di riconoscimento. Poi Pao Lopez ragazzi è un portiere normale però strapagato. Vogliamo parlare di Santon ? Di chi lo riteneva migliore di Florenzi? Cristante poi nn dovrebbe essere titolare lì in qsto momento riporterei mancini. In avanti siamo quelli, 2 ragazzini fumosi ed un vecchietto…nn hanno preso nessuno in qsto mercato. Bravo Petrachi almeno ci hai tolto gli ultimi dubbi sulle tue capacità.

  7. Per come la vedo io questa squadra può risollevarsi, come avvenuto nel girone d’andata, con un’iniezione di coraggio e qualità, con un atteggiamento meno spregiudicato e con un’utilizzo razionale dei giocatori.
    La squadra non è in grado ora di sostenere i tre davanti se questi non danno una mano, specie le ali.
    Considerando che abbiamo finalmente abbondanza sugli esterni offensivi io farei staffette programmate come fa l’Atalanta.
    In questo modo i giocatori sanno di avere un tempo solo e danno il massimo senza risparmiarsi.
    Per l’iniezione di qualità i nostri salvatori potrebbero essere Pastore e Mkhitaryan.
    Quanto alla disposizione in campo sarebbe utile che Fonseca utilizzasse un modulo più guardingo con Cetin a fare il terzino destro bloccato come ai tempi di Spalletti con Rudiger.
    Dalla prossima:
    Pau Lopez
    Cetin Mancini Smalling Spinazzola
    Cristante Veretout
    Under Pastore Perotti
    Dzeko

  8. Vabbè dai siamo ancora quarti. Sapevamo che nn sarebbe stato facile arrivare quarti. Certo state sotto di 13 alla Lazio che lotta x lo scudetto con la metà del nostro fatturato fa rodere il culo e smonta la cagata del non vinciamo perché nn abbiamo lo stadio.

    Caso strano da quando è uscita la notizia del cambio di proprietà la squadra ha iniziato a stallare. Stanno tutti già a pensare al futuro, compreso il mister che mi pare un po’ sottotono nell’ultimo periodo.l’uscita di Florenzi potrebbe aver creato malumori nel gruppo, anche perché nn hai Cafu ma santon e Bruno Peres 😂😂

    Ma tant’è speriamo di arrivare quarti e poi che la nuova proprietà sia più competente ed efficace.

  9. Sono 10 anni che ci gestiscono incompetenti totali (Con l’eccezione di sabatini, che non mi piace ma non era stupido). I risultati che abbiamo raccolto sono la normale conseguenza di quando agli incapaci è consegnato il potere.
    Su pallotta neanche commento più, non merita neanche i miei insulti.
    Se dovesse veramente cambiare proprietà la prima cosa da fare 2 minuti dopo è cacciare tutti i dorogenti e ripartire con persone nuove e capaci. Con l’armata fienga si sta a metà classifica

  10. la verità? il mercato ha affossato definitivamente la roma e il mister.
    i problemi offensivi e di centrocampo già emersi precedentemente, si sno aggravati cn l’infortunio di zaniolo e djawarà. e la coppia di minkie petraki-fienga ke fa?
    nn solo nn prendono un 9, nonkè giocatori già pronti, ma addirittura un ragazzo della serie b spagnola, perez (il robben di barcellona, sì cme no è arrivato bojan 2.0) e Ibanez (boh). inutile girarci intorno, ci siamo fottuti il 4posto (ke se lo riprenderà ovvio l’atalanta), qnto all’europa league aspetta e spera…

    1. Magari fosse così, Ruga!
      Allora basterebbe prendere due o tre giocatori in gamba (e in ruolo) ed eviteremmo almeno le figuracce da qui in poi!

      Purtroppo questi azzeramenti di personalità li abbiamo avuti anche quando in campo c’erano persone come il ninja, Pjanic, Salah, Scez, Manolas, De Rossi ecc.

      Io credo che, da qui alla fine del campionato, tanti brocchi torneranno campioni e viceversa, tante prestazioni ci faranno sperare e altre arrossire.
      Ma la tua visione è in fondo più positiva della mia, quindi spero che sia quella corretta!

      1. il pesce puzza dalla testa.
        sò qnti? 8-9 stagioni ke siamo gestiti da ql pupazzo. e se ne sno viste e sentite di ogni colore. e attenzione, facendo una panoramica dgli altri club in mano ad americani, solo il liverpool è diventato una potenza xkè hanno dato le kiavi a klopp.
        qsti nl mondo dl calcio nn ci possono stare xkè fanno solo danni. pure la rossella cn le pezze al culo gestiva la squadra cn competenza!!

  11. Salve a tutti,
    immagino che Fonseca potrebbe trovarsi presto sul banco degli imputati, ma resto convinto che solo una vera continuità in panchina rappresenterebbe un vero tentativo di cambiare questa assurda mentalità che ci attanaglia.
    Fonseca dovrebbe rimanere anche se la Roma non entrasse in zona Champions. Anzi: una sua conferma anche in quel caso sarebbe un segnale netto della fiducia della società nei suoi confronti.
    Dico così perché il poco tempo che concediamo a ogni allenatore crea un effetto negativo: un conto sono le idee di Fonseca, un altro è la squadra di Fonseca. Questa Roma non è la squadra di Fonseca. Non può esserlo in un ambiente così ambiguo come il nostro. Questa squadra è un insieme di giocatori che applicano le idee di Fonseca.

    Abbiamo avuto molti esempi di come i giocatori, nel momento in cui decidono di fare quadrato, si trasformano e forniscono prestazioni a volte addirittura esaltanti. Quando questo non accade ogni nostro difetto viene amplificato.

    A mio parere ieri almeno due -se non tre- goal sono stati subiti semplicemente perché i giocatori non si fidano dei propri compagni o si sentono soli nella propria area.

    Sul primo goal Mancini fa una scivolata come se si trovasse in una situazione molto più disperata di quanto non fosse e tutto dipendesse da lui. Caputo raggiunge il pallone in una posizione abbastanza defilata rispetto alla porta. Da quella posizione lo specchio della porta è molto ristretto, ancor più per chi è costretto a tirare di sinistro. Il 99% degli attaccanti, in quella situazione, non tira subito ma prova a sistemarsi la palla sul piede destro. Tra l’altro Caputo non finge nemmeno troppo marcatamente di voler tirare. Eppure Mancini si avventa su di lui come se dovesse sventare un goal fatto, come se dipendesse tutto da lui.
    Il dubbio è che il suo istinto gli suggerisce che, anche in quella posizione e tirando di sinistro, Pau non parerà. Il dubbio è che Mancini sospetti che, se lui si limita a coprire e a chiudere ulteriormente lo specchio, Caputo passerà la palla a qualcuno meglio piazzato, e che questo qualcuno non abbia un giocatore della Roma a marcarlo (quel qualcuno in questo caso è Santon).

    Sul secondo goal Berardi riceve il pallone e si trova nella nostra area, alla destra della porta. È disturbato (da Spinazzola, se non sbaglio). È abbastanza probabile che da lì cerchi un compagno meglio piazzato oppure tiri provando un colpo difficile (di quelli che i portieri forti prendono senza se e senza ma). Anche noi ci troviamo a volte in queste situazioni, e di solito non segniamo perché gli avversari restano ben piazzati in area. Mancini, però, decide di lasciare il suo uomo per accentrarsi verso Berardi. Non si fida della copertura di Spinazzola? Pau Lopez ha un’idea simile: accenna un’uscita, anche lui verso Berardi. Un attimo dopo cambia idea e si blocca, avendo ormai allargato a dismisura lo specchio della porta. Spinazzola, Mancini e Pau: tutti verso un uomo solo. L’uscita di Lopez porta Mancini non a tornare in copertura ma ad andare verso la porta, come se volesse sostituirsi al portiere in una situazione, nuovamente, disperata. Morale della favola? Il giocatore lasciato libero in area riceve la palla e segna a porta praticamente vuota. Perché? Perché tutti corrono verso la palla.

    Sul terzo goal Mancini (credo) decide di spazzare via il pallone dalla difesa. O forse voleva passarlo a un compagno. Ne esce un pallonetto a metà strada tra le due cose che viene intercettato nella nostra metà campo. Si tratta di un errore grave, ma anche in questo caso la reazione della Roma è confusa e lambiccata. Smalling va correttamente ad affrontare il giocatore del Sassuolo che ha ricevuto il pallone, mentre Cristante abbandona il proprio uomo per avvicinarsi -di nuovo- di qualche passo al pallone. Non si fida della copertura del compagno? Vuole lasciare il proprio uomo in posizione irregolare ma non sa quale sia la linea di difesa?
    La sua nuova posizione è paradossalmente perfetta per il Sassuolo: non abbastanza vicina al portatore della palla per disturbarlo ma abbastanza lontana dall’uomo lasciato libero e che poi -sorpresa!- segnerà. Infatti la palla arriva proprio all’uomo lasciato libero da Cristante. Pau Lopez esce alla disperata, non può fare altro e Mancini, che ha nel frattempo riguadagnato la sua posizione in area applica nuovamente lo stesso atteggiamento: molla la marcatura per fare qualche passo verso il pallone. Anche lui: troppo lontano per incidere sul portatore, abbastanza lontano dall’uomo che marcava per renderlo libero di ricevere.

    L’atteggiamento dei nostri giocatori in queste situazioni sembra essere: ognuno per sé, Dio per tutti.
    Questi sono errori -temo- che si fanno quando non hai fiducia nel lavoro dei compagni e pensi che devi essere tu a metterci una pezza, con una scivolata, con un tiro da fuori area, con una corsa verso il portatore di palla. Nelle interviste tanti complimenti alle idee di Fonseca, tanti complimenti ai compagni, sì: tutto molto bello. Ma sotto sotto non ti fidi. Con giocatori più forti, con attaccanti che vedono meglio la porta avremmo più mezzi per metterci una pezza. Ma sempre di pezza si tratterebbe.

    Il futuro di Fonseca alla Roma si gioca tutto qui. Tirare fuori una squadra da una non squadra. Spero non si faccia ingannare dal fatto che questa non-squadra a volte gioca molto bene e sembra quasi essere una squadra. La disunione è sempre dietro l’angolo, e senza stabilità è difficile che le cose cambino.

  12. Concordo sulle vostre opinioni e aggiungo che certe volte non riusciamo ad esprimerci perché abbiamo una mentalità quasi bipolare. In realtà questa è una cosa abbastanza comune anche nelle altre squadre il problema è che una squadra più matura come può essere la juve prende atto dei momenti della partita per rallentare riordinare le idee e ripartire. Noi siamo vittima di questi incredibili black out a cui non riusciamo a porre rimedio, oltre ieri le due partite con la juve e quella col torino hanno risentito di questo aspetto, sembra assurdo vedere una squadra in totale controllo del campo per larghi tratti della partita per poi scomparire totalmente al primo episodio negativo. Il punto cruciale per me è solo questo. Tatticamente e tecnicamente vedo sempre una squadra molto forte, vedo giocatori al posto giusto, bisogna lavorare tanto sulla testa dei giocatori e secondo me in questo momento si avverte l’assenza di un leader in campo.
    Non ho mai visto giocatori come Pellegrini, Florenzi o Dzeko prendersi carico delle difficoltà della squadra, li vedo solo bravi a cavalcare i momenti positivi. Dirò una cazzata ma l’unico che mi ha dato un’impressione positiva in questo senso è quel Diawara che nessuno si sarebbe mai aspettato e che ci sta mancando terribilmente.

  13. Sconfitta che origina da un’atteggiamento mentale sbagliato, non di un singolo, ma di tutta la squadra, con poche eccezioni.
    Troppo brutti per essere veri.
    Ma come ha scritto VAL in altro articolo tutto ciò ci è familiare.
    Questa è sempre stata la Roma, una squadra che non riesce a mantenere la concentrazione per un’intero campionato.
    Una squadra che sente la necessità di staccare la spina di tanto in tanto.
    Unico rimedio a questi cali di tensione, tecnici che oltre che allenatori siano anche sergenti di ferro: Capello, Spalletti.

    Detto questo, si innestano su questo habitus, delle mancanze strutturali che non sono state sanate in corso di mercato ed un’inevitabile curva di apprendimento del tecnico.
    Fonseca deve imparare che in Italia, se non sei la Juve che è tecnicamente superiore a tutte le altre e se non sei la Lazio con un’Immobile in stato di grazia perenne e il rigore + altri aiuti di cui viene omaggiata ad ogni turno, le gare le puoi perdere anche con l’ultima in classifica.
    Le squadre che sono andate in confusione mentale (Milan e Napoli su tutte), hanno perso caterve di punti.
    Quelle che invece mantengono un ruolino di marcia costante (Inter ed Atalanta), hanno a capo due comandanti che sanno lavorare sulla testa, sulle motivazioni e sull’attenzione.
    Fonseca gioca sempre nella stessa maniera, con un calcio propositivo, mentre io ritengo che qualche volta bisogna avere l’umiltà di poter fare delle gare meno arrembanti e più conservative.
    Specie ora che ci manca il regista ed abbiamo un Veretout involuto e un Cristante in crisi.
    Abbiamo giocato meglio quando con una squadra in emergenza e Mancini a centrocampo, tutti davano qualcosa in più e si aiutavano.
    Aggiungiamo al quadro un mercato che non ha portato gli elementi che servivano.
    O meglio, Perez può anche essere una buona toppa a Zaniolo.
    E volendo Florenzi può anche essere sostituito da altri giocatori nel ruolo.
    Ma una punta valida ed un centrocampista affidabile andavano presi e qui Fonseca non c’entra.
    La colpa è dell’omino con la coppola.

  14. ringraziamo (ancora una volta xl’ennesima volta) il grande lavoro dei dirigenti. mò il danno è fatto e la stagione si avvia al cupo. posso capire gli arbitri, la sfortuna, gli infortuni, ma la società (di dilettanti) c’ha messo il carico di briscola, segnando la 2parte di stagione.
    adesso mi autosospendo veramente dal sito e da tifoso. e col sangue oramai in aceto, aspetto il nuovo proprietario, le inevitabili plusvalenze e l’implacabile revolution ke si abbatterà a giugno.

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