L’Inter é già stufa di Nainggolan?
Il centrocampista belga ne ha combinata un’altra delle sue presentandosi, per l’ennesima volta, in ritardo all’allenamento di ieri mattina.
Il centrocampista belga ne ha combinata un’altra delle sue presentandosi, per l’ennesima volta, in ritardo all’allenamento di ieri mattina.
L’idea é quella di fargli disputare almeno un tempo, forse anche un’ora. Dalla sua autonomia, dipende l’impiego o meno dal via. Anche Perotti, ormai ristabilitosi dal lungo infortunio al polpaccio, si candida per giocare almeno 45 minuti.
Otto squadre nel giro di quattro punti. Dalla Lazio al Torino tutte in lizza per il quarto posto, l’ultimo utile per accedere alla Champions del prossimo anno.
La Roma é chiamata a una reazione nelle due restanti gare del 2018. Per Di Francesco, il Natale sulla panchina é garantito, mentre il Capodanno rimane ancora un’incognita.
Ieri Nainggolan é stato «momentaneamente» sospeso dall’Inter «per motivi disciplinari» e salterà il big match di mercoleda sera contro il Napoli e, forse, anche la trasferta di Empoli del 29 dicembre.
A meno di colpi di scena Patrik Schick, Ivan Marcano, Rick Karsdorp e Ante Coric a gennaio sono pronti a cambiare maglia.
In qualche modo la sconfitta contro i bianconeri é stata accettata, perchà© sembrava impossibile immaginare un esito diverso, ma adesso cadono tutti gli alibi e si rialzano le pretese.
La proprietà Usa, durante il Natale, si interroga su questi 3 allenatori.
James Pallotta ieri interpellato da Leggo ha smentito la notizia pubblicata da Libero circa il possibile passo indietro del patron americano per una cifra non inferiore agli 800 milioni di euro.
«Mi fido al cento per cento di Di Francesco». Monchi é l’unico dirigente che ci mette la faccia in un dei momenti pi๠negativi della Roma degli ultimi tre anni.
A volte succede durante la partite: un gol subato, un risultato un po’ cosa, e sui cellulari dei dirigenti compaiono direttamente da Boston messaggi furenti.
La Roma, pur essendo già promossa agli ottavi di Champions, sa che nella sfida contro il Viktoria ha solo da perdere.
Monchi punta un altro attaccante under 21. Si tratta di Christian Kouamé, l’ivoriano che in coppia con Piatek sta stupendo con la maglia del Genoa. L’ex Cittadella é una seconda punta di grande velocità e tecnica, ma all’occorrenza anche ala.
Senza stendere un velo pietoso sull’imbarazzante prestazione, contro un avversario che in Italia farebbe fatica a salvarsi dalla retrocessione, la Roma a Plzen é riuscita a centrare la titanica impresa di perdere anche l’ultima partita del girone di Champions.
Non é certo l’aver spalancato l’Europa League al Viktoria ad accendere il focolaio: é l’incapacità della Roma di mostrare anche il minimo segnale di vita ad aver prodotto conseguenze complicate da riassorbire.
La Roma, 3° ko nel gruppo G, riesce a chiudere la fase a gironi inchinandosi pure al Vitkoria. Che, con il successo di prestigio (2-1), se ne va fiera in Europa League, nonostante il Cska Mosca vinca a Madrid contro i campioni d’Europa
Di Francesco a Roma TV dopo la sconfitta contro il Viktoria
Florenzi: “Il problema non é di reparto ma di squadra”
Manolas: “Abbiamo preso due gol e si deve evitare, non é da grande squadra”
Monchi: “Serve pi๠fiducia per essere in un club come la Roma”