TEMPO: la Roma chiamata alla riscossa europea

(NEWS AS ROMA – IN EUROPA L’ULTIMA CHIAMATA PER LA ROMA – IL TEMPO) – La Roma torna in Europa con il chiaro intento di tornare alla vittoria dopo la debacle contro il Basilea. Se non è l’ultimo treno, poco ci manca. La Roma ospita il Cska Sofia all’Olimpico e non può sbagliare dopo la prestazione sconfortante di Basilea nel primo turno del girone di Europa League. L’avversario di stasera riporta alla mente la Coppa dei Campioni: i giallorossi sfidarono proprio il Cska negli ottavi di finale dell’edizione 83/84. Altri tempi. Ora Totti & Co. devono accontentarsi dell’Europa di serie B. Serve comunque una vittoria per riprendere il passo dopo i due pari «siciliani» e pure per incassare i 140.000 euro che porta nelle casse ogni vittoria nel girone. Briciole in confronto alla Champions, ossigeno per le attuali risorse della società. Ranieri deve fare i conti con un gruppo sfiduciato. «È vero che non siamo né carne né pesce, come ha detto De Rossi – ammette l’allenatore – ma è un momento di passaggio tra il vecchio e il nuovo: è normale avere una fase di confusione». Ma la Roma di Catania è sembrata ancora una squadra malata. «Come per tutti i malati – prosegue Ranieri – ma non è che prendi una cosa e guarisci subito. Spero di avere la continuità dei risultati positivi: è l’unica medicina». In attacco dovrebbero partire dall’inizio Totti e Vucinic, con Okaka pronto a dare il cambio a uno dei due a inizio ripresa. Il montenegrino ha all’attivo appena un gol in questa stagione. «Dovrei spaccare il mondo? È difficile, forse Messi è in grado di vincere le partite da solo» dice Vucinic. Ranieri lo scuote: «Mirko è un giocatore straordinario, può fare di più e diventare uno dei migliori in Europa». Menez va verso la panchina, «ma con lui non ho discusso» assicura Ranieri che dovrebbe rilanciare dall’inizio anche Cerci. Cambierà anche il modulo: si torna al 4-4-2, con Perrotta a sinistra, De Rossi (alla 50ª presenza in Europa) al fianco di Pizarro. In difesa Motta, Juan, Burdisso e Riise davanti a Julio Sergio. Doni e Cicinho sono convocati ma andranno in tribuna insieme agli indisponibili Mexes, Cassetti, Brighi e Baptista e agli esclusi dalla lista Uefa tra cui c’è anche Faty che Ranieri avrebbe voluto utilizzare.

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