Peccato davvero che il brasiliano Julio Baptista sia stato messo fuori rosa e che la Roma farà di tutto per darlo via. O in prestito o a titolo definitivo. Stando alle parole del suo procuratore, potrebbe essere valida la prima ipotesi: prestito per poi tornare nella capitale. Baptista l’ho sempre ammirato e mi piace da morire vederlo in campo con le sue movenze. Tatticamente, Spalletti non gli ha mai trovato una vera collocazione. Ma il brasiliano nonostante i ruoli non proprio andatogli a genio, si è dimostrato all’altezza della situazione e di poter giocare in certi schemi. Oggi purtroppo la realtà è ben diversa. Julio sta bene, accetta la Nazionale verde-oro ma non gioca con la maglia giallorossa. Vi siete chiesti il perchè di tale situazione? Naturalmente. E la risposta che ognuno di voi si è data, è quella che Baptista non voglia più giocare con la Roma. Ma non è cosi. Baptista vuole giocare nella capitale. Ma Spalletti non lo vede più. Fra Roma e Baptista qualcosa si è rotto, dall’idilliaco amore iniziale pian piano si è passati a qualche frizione, probabilmente causata da alcune dichiarizioni della bestia che non sono state molto gradite da alcuni calciatori della Roma, in particolare l’intervista rilasciata da Baptista al Guerin Sportivo in cui il brasiliano non parla molto "bene" del Totti che ha conosciuto alla Roma. Ecco le parole di Baptista al Guerin Sportivo del 17 marzo 2009:
Quale compagno ti ha impressionato di più?
«De Rossi. Montella è senz’altro il più brasiliano della squadra: ha un dribbling carioca. Per il futuro punto su Aquilani. Totti? Ha tante qualità ma anche 33 anni e deve fare i conti con gli infortuni. Vive la parte finale della carriera, magari tra tre stagioni dirà addio al calcio. È stato ed è un grandissimo calciatore. Ha una spiccata mentalità, ha lasciato il segno».
Lo metti tra i Dieci più importanti che hai visto?
«Andiamo con ordine: Zidane è al primo posto, Ronaldo al secondo… No, non credo di poter mettere Checco sul podio. È un grande ma ha già vissuto il miglior momento. Se avessi giocato con lui qualche anno fa, l’avrei potuto apprezzare meglio e lo avrei inserito nei primi tre posti. Il bronzo spetta a Ronaldinho: al Barcellona era un vero fenomeno. Una citazione a parte la merita Roberto Carlos, il miglior terzino della storia. Non ce n’è un altro come lui».
A Totti senza ombra di dubbio non saranno andate giù quelle parole ed ecco che senza spiegazioni alcuna, Baptista ad oggi si ritrova senza squadra. Chi tocca Totti tocca Roma. Non ci sono altre spiegazioni perchè Baptista venga acquistato lo scorso anno dal Real per una cifra importante e che oggi si cerchi di darlo anche in prestito con tutti i problemi che la squadra stà passando.