Maarten Stekelenburg durante il volo che porta la Roma a Bologna se ne sta seduto per conto suo, lato finestrino, e alterna qualche minuto di sonno alla musica. Con un pensiero alla partita di stasera, poi, sorseggia un caffè: “Sarà difficile, perché in Italia non esistono avversari facili. Ma sono convinto che se ripeteremo la partita di domenica a Napoli, riusciremo a vincere” .
Stekelenburg è soddisfatto della crescita della squadra, anche se sa che la fase difensiva è lontana dalla perfezione che richiede il calcio di Luis Enrique:
“Stiamo migliorando, avevamo bisogno di tempo per conoscerci. Giorno dopo giorno con il lavoro ci applichiamo tanto. Adesso mi pare che i risultati si stiano vedendo” .
Migliorano anche la sua sicurezza e l’intesa con i compagni:
“Sono contento se sono piaciuto ai tifosi nell’ultima partita. Non è stata una serata facile contro gli attaccanti del Napoli, che hanno tirato tante volte in porta, ma spero di aver fatto la mia parte. E poi quello che conta è la vittoria” .
Comincia a capire e a farsi capire in italiano:
“La vostra lingua è difficile, molto difficile. Piano piano sto imparando. In Italia è complicato comunicare perché si parla meno l’inglese rispetto a tanti altri paesi europei. Ma in campo non ho problemi: Luis Enrique conosce l’inglese. E anche con i difensori mi intendo, perché le parole chiave per un portiere ormai le ho assimilate“.
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