Riise, i test sono ok, rientro più vicino

Rassegna Stampa – Gazzetta dello Sport – Voglia di Riise. A Roma funziona bene: voja de ride. Riise è molto romano: spirito testaccino, generoso, combattivo. È uno degli idoli del popolo romanista: non è un fuoriclasse, ma chissenefrega. È bravo, ha il tiro che fa male, segna spesso a Milan ed Inter, gli manca solo un gol nel derby. In Supercoppa, rifilandolo alla solita Inter, ha firmato il primo gol della stagione romanista. Poi, in ritiro con la nazionale, una capocciata terribile in uno scontro di gioco con il compagno di squadra Espen Ruud, la commozione cerebrale e tre settimane di inattività. Riise potrebbe tornare contro l’Inter. Si sta allenando, ma continua a sostenere esami clinici. Ieri l’ennesima risonanza magnetica: ha dato esito negativo. Si può allenare regolarmente, deve però evitare i colpi di testa e questo potrebbe essere un freno ad un suo ritorno in campo contro l’Inter, una delle sue vittime preferite in Italia. Dipendesse da lui, sarebbe già in maglietta e calzoncini: «Contro l’Inter ci sarò», ha detto qualche giorno fa, salutando i tifosi all’uscita del centro sportivo di Trigoria. Dal punto di vista fisico, Riise non è un problema: è l’uomo che tira sempre il gruppo. Non ha mai dovuto combattere con la bilancia, è un professionista con la maiuscola. Ma la partita con l’Inter richiede undici uomini in condizioni perfette, senza limitazioni. Venerdì saranno effettuati gli ultimi test, poi sapremo. Con Riise, scontato, è un’altra Roma.

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