La sessione di calciomercato invernale della Roma si è conclusa con un segnale di forza senza precedenti nella storia del club: un investimento complessivo superiore ai 70 milioni di euro. Una cifra “monstre” per gennaio, che riflette la ferma volontà della proprietà Friedkin di centrare la qualificazione in Champions League, nonostante il recente scivolone contro l’Udinese abbia lasciato i giallorossi a due lunghezze dal quarto posto.
Cosa succede dopo la sessione di calciomercato invernale?
Seguendo le indicazioni tattiche di Gian Piero Gasperini, la dirigenza ha deciso di intervenire massicciamente sul reparto offensivo. Gli arrivi a Trigoria delineano un progetto chiaro: aumentare la qualità e la profondità sulle fasce e al centro dell’area. L’operazione più onerosa a titolo definitivo riguarda Robinio Vaz, acquistato per 25 milioni di euro.
A lui si aggiungono le formule creative per Malen (25 milioni) e Zaragoza (15 milioni): prestiti con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento dell’Europa che conta. Chiude il quadro Venturino, arrivato con un diritto di riscatto fissato a 7 milioni. Tuttavia, questa spinta propulsiva deve fare i conti con i rigidi paletti della UEFA. Secondo le stime di Calcio e Finanza, il club si prepara a versare una sanzione di circa 4 milioni di euro per la stagione in corso. Tale cifra, già accantonata a bilancio, rientra nel Settlement Agreement quadriennale volto al risanamento finanziario.
Non è una novità per i Friedkin, che negli ultimi due bienni hanno già versato complessivamente 5 milioni di euro per sforamenti analoghi. Il vero nodo per il futuro prossimo è rappresentato dalla nuova Squad Cost Rule, che impone un rapporto tra ricavi e costi della rosa entro il 70% per la fine del 2025. Con gli innesti di gennaio, è probabile che la Roma superi questa soglia, esponendosi a nuove ammende nell’esercizio 2025/2026.
Per evitare sanzioni più gravi, come restrizioni nelle liste UEFA o penalità sportive, la strategia estiva sarà orientata al rigore: si prevede un sensibile taglio del monte ingaggi e la possibile cessione di alcuni big, specialmente se dovesse sfumare l’obiettivo Champions. A Trigoria regna la calma, ma la consapevolezza è chiara: l’ambizione sportiva corre oggi sul filo sottile della sostenibilità economica. Gasperini dovrà lavorare duro per riuscire a centrare l’obiettivo Champions League che potrebbe garantire qualche entrata non di poco nelle casse giallorosse.
Se così non fosse si potrebbe parlare anche di stagione fallimentare, visto proprio il grande sforzo che la società giallorossa ha attuato sul mercato per dare al Gasp una squadra competitiva. Ciò non toglie che durante il mercato estivo bisogna per forza puntare sulla sostenibilità, qui deve essere abile la società a far quadrare i conti con qualche cessione importante e senza distruggere la squadra.