Ed ora è caccia aperta a “Mister X”


 

“Il nome dell’attaccante che abbiamo intenzione di prendere non è stato detto e scritto da nessuno. Siamo molto contenti per questo. Io non ve lo dico di certo”. Un allenatore di calcio che propini alla platea una dichiarazione del genere, o è lucidamente diabolico, o semplicemente folle. Una frase che da sola sconfessa quel fiume di parole, sul cui letto, da mesi, galleggia il cadavere della nostra amata. Un’esternazione che mette in gioco la credibilità del Mister, laddove sarebbe bastato un “no comment”. Nella convention sul mercato romanista, Ranieri è l’unico ad avere ancora una faccia da perdere. Tutto il complesso degli interventori, chi per un motivo, chi per un altro, ha già sprecato quel bonus di plausibilità, che va riconosciuto a ciascun professionista, in grado, almeno in partenza, di fare salva la propria buona fede. L’esigenza di scremare la pseudo informazione è figlia di un’esperienza maturata lungo un percorso di fandonie e confluita in una serie di luoghi comuni. “Le testate hanno la necessità di vendere i giornali…”. E allora il contenuto di un articolo spesso elude la notizia e propone ciò che il lettore ha desiderio di apprendere. In poche parole, cavolate. “I procuratori devono far lievitare il costo degli ingaggi…”. Motivo per il quale, calciatori offerti a destra e sinistra, in realtà, hanno già deciso il loro futuro; occorre, però, che essi arrivino alla meta attraverso un percorso ad ostacoli, utile a spillare tanto danaro. “Quest’inverno faremo mercato…”. Parole e musica del nostro Presidente, la cui storica inattendibilità è tradotta in un ritornello che ancora spopola all’Olimpico, come in diversi altri stadi d’Italia: “Rosella Sensi bla bla bla…”. Ad ogni modo, non possiamo trascurare un dato di fatto: numerosi operatori di mercato hanno alluso a presunti contatti con i nostri dirigenti, volti a raccogliere informazioni in merito a quegli atleti che la stampa, quotidianamente, accosta ai colori giallorossi. Poco male, nel caso in cui tutto evapori nello scoppio di una bolla di sapone; del resto, abbiamo premesso il nostro scetticismo nei confronti degli interloquenti filibustieri. Ma Ranieri non ne fa parte. Per questo, il tecnico romano si è assunto un bel rischio. Ove mai un Toni, un Adriano, un Van Nistelrooy qualsiasi, si affacciasse domani dalle parti di Trigoria, il minimo che possa fare l’opposizione è chiedere un’interrogazione parlamentare. Non capisco, dunque, il motivo di una tale esposizione. Quel che è certo è che, da oggi, è ufficialmente aperta la caccia a “Mister X”. Buon divertimento.    

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