Occhio all’equivoco tattico


(BLOG AS ROMA – OCCHIO ALL’EQUIVOCO TATTICO – FORZA-ROMA.COM) – Da qualche giorno, anche Ranieri si è aggiunto al coro di chi ritiene necessario l’acquisto di un "ariete", sostenendo l’opportunità di un’alternativa tattica. Riporto testualmente quella che è la definizione di "alternativa", così come fornita dai principali dizionari: "dicesi alternativa, la possibilità di scelta tra due cose". Tradotto: allo stato, la squadra propone un’unica modalità d’attacco, urge una variante. In un 4-4-2 assai bloccato, la Roma offende essenzialmente con lanci da quaranta metri, alla ricerca di un terminale di riferimento che sia in grado di catturare palla ed inventare la giocata decisiva. L’alternativa, di cui tanto si parla, consisterebbe nel cross dal fondo per un cecchino abile a metterla dentro, tanto di testa quanto di piede. Siamo arrivati al nocciolo della questione: l’organico giallorosso lamenta la sua lacuna più evidente, non tanto in ordine alla mancanza del "puntero", quanto, piuttosto, rispetto all’assenza di atleti idonei a guadagnare la linea di fondo e crossare al centro. ieri, Okaka, su tre palle giocabili di testa, è arrivato primo per ben due volte e ne ha trasformata una. Non male per un attaccante di vent’anni, alla prima esperienza a questi livelli. Non va, altresì, sottovalutata l’importanza di calciatore come Baptista, uno al quale non mancano nè i centimetri, nè il senso della posizione per alzarsi in quota su palle vaganti in area di rigore. dunque, in attesa del rientro del Capitano, l’alternativa tattica esiste e come: Vucinic – Menez, oppure Okaka – Baptista. Il problema è che, optando per questi ultimi, mancano giocatori propensi ad assecondarne le caratteristiche offensive. Da qualche anno, infatti, la Roma gioca con esterni atipici, reminescenza di quel 4-2-3-1, in virtù del quale, i trequartisti larghi avevano l’onere di rientrare sul "piede buono", alla ricerca della conclusione verso la porta, o del passaggio filtrante per il centrocampista in fase di inserimento. Disponendo di centravanti "pesanti", occorrerebbe un destro naturale sulla corsia di destra ed un mancino dall’altra parte, buoni ad indirizzare palle verso l’attaccante che entra e non verso il portiere in uscita. Guardando alla rosa, le soluzioni casalinghe sono modeste: penso a Guberti sulla fascia opposta a quella occupata abitualmente; penso ad un repentino recupero di Tonetto da utilizzare come quarto di centrocampo a sinistra. Più opportuno sarebbe puntare alla sessione invernale di mercato, alla conquista di esterni di ruolo, tralasciando, almeno per ora, il discorso attaccante che, quand’anche condotto a buon fine, potrebbe essere mortificato dall’incapacità di assisterlo adeguatamente.


1 commento su “Occhio all’equivoco tattico”

  1. bhè… certo, avere il ferrari e non saperlo guidare…bel problemone !!!! …avercelo un ferrari…
    p.s.
    a scanso di equivoci si parlava di marca di macchine italiana…niente a che vedere con omonimie con ex giocatori ….ex romanisti et simila 🙁

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