Stadio della Roma, Marino conferma l’inaugurazione per il 2017


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Ignazio Marino, sindaco di Roma, è stato intervistato a La Gazzetta dello Sport per parlare dello Stadio della Roma a Tor di Valle:

Lo stadio muoverà un miliardo e mezzo di investimenti, nella sola fase di realizzazione darà lavoro a tremila persone. Inoltre sarà lo stadio più sicuro e più avanzato del mondo. Chi afferma che abbiamo favorito i costruttori scorda la trattativa con James Pallotta, abbiamo fatto salire il valore totale delle opere pubbliche a 320 milioni di euro; il 70% delle persone inoltre arriverà all’impianto con il trasporto su ferro. Poseremo presto la prima pietra e nel 2017 lo inaugureremo“.

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6 commenti su “Stadio della Roma, Marino conferma l’inaugurazione per il 2017”

  1. TI DO RAGIONE SU TUTTA LA LINEA,AGGIUNGO SOLO CHE MOLTI ITALIANI IN QUESTO CASO TIFOSI LAZIALI,JUVENTINI,ED ALTRI NON VEDONO OLTRE IL PROPRIO NASO ,RAGIONANO CON I PIEDI OPPURE PER SENTITO DIRE.
    AGGIUNGIAMO I GIORNALISTI CHE TIRANO L’ACQUA AD ALTRI MULINI,E IL QUADRO E’ COMPLETO.
    PER CHIUDERE FINCHE’ NON SI FARA’ UNA LEGGE SERIA E RESTRITTIVA CONTRO LA CORRUZIONE RARAMENTE VEDREMO CAPITALI ESTERI INVESTIRE 😛

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    • Probabilmente sei un fagiano laziale, quindi non voglio toccare l’aspetto calcistico che lo stadio comporterà per la Roma… voglio fare un altro discorso. Sarai d’accordo che viviamo in un paese in declino, sull’orlo del default, con disoccupazione galoppante e investimenti dall’estero pari allo 0 (zero). Mai visto nessuno in Italia finanziare opere pubbliche di tale portata. In Germania gli stadi li hanno costruiti con denaro pubblico, soldi dei cittadini. Questi non solo realizzano lo stadio con soldi loro, ma hanno intenzione di accollarsi i costi del prolungamenti della metropolitana, potenziare la Roma-Lido, costruire strade, svincoli, ponti e interrare depuratori. Non solo daranno lavoro a migliaia di Romani (tra i quali molti fagiani o non tifosi di calcio) ma distribuiranno parte della ricchezza tra le piccole aziende appaltatrici (per esempio elettricisti, idraulici, ma anche chi costruirà i sediolini o semplicemente i vivai che forniranno le piante) e creeranno indotto tra le aziende comunque non direttamente legate alla realizzazione dell’opera. Non solo avvieranno la riqualificazione di un area fatiscente, attualmente adibita a discarica di calcinacci, lavatrici, materassi e pneumatici ma la renderanno finalmente un area d’attrattiva persino per i turisti che giungono a Roma dall’estero, creando beneficio all’intera città e all’Italia in generale. Collocheranno la struttura su un terrapieno artificiale di decine di metri, per evitare equivoci su allagamenti (in un area che tra le altre cose il Tevere non ha mai esondato). Ma no. A voi non sta bene. Ma può l’Italia uscire mai dalla merda se anche i cittadini hanno il cervello in pappa?

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      • @Reginald: …scusa cma hai capito quello che ho scritto o ti sei strafogato troppo panettone e stai ancora occupato con lo stomaco?..fammi sapere ….. :mrgreen:

      • pardon avevo interpretato male con quel “vergogna” 😕
        comunque hai ragione, in questi giorni sto mangiando un tantinello troppo

      • @Reginald: ..niente..l’importante aver chiarito stiamo dalla stessa parte ciao e ti dirò che anch’io sono uno strafogone :mrgreen:… non lo dire a nessuno ma mia moglie mi chiama “er fogna”… 😥

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