Roma, attacco mai visto: Iturbe, Destro e Ljajic pronti per l’Atalanta

RASSEGNA STAMPA – GAZZETTA DELLO SPORT

A pensarci bene, il vero vertice di mercato gial­lorosso non è quello che si è tenuto ieri a Trigoria tra il d.s. Walter Sabatini e Rudi Garcia, ma quello che andrà in scena sabato prossimo a Berga­mo contro l’Atalanta. Motivo? Facile. Da Trigoria filtra che potrebbe essere data fiducia a un tridente assolutamente inedito, quello composto da Destro, Ljajic e Iturbe, ovvero tre dei colpi dei mercati estivi ri­spettivamente 2012, 2013 e 2014, che sono costati circa 55 milioni nel complesso (16 più 11 più 28) segnando finora in questa stagione 9 gol.

LA SVOLTA – Intendiamoci, in questo periodo romanista una cosa è apparsa chiara: il ter­zetto ha innegabili qualità. Se Iturbe ha detto di se stesso che «per ora è una pippa» non cre­detegli; ha solo una crisi di adattamento a un nuovo tipo di calcio più ragionato rispet­to a quello a cui era abituato e quindi ha bisogno di tempo. Discorso diverso quello che ri­guarda Destro e Ljajic, che so­no accomunati – oltre che da doti eccellenti – anche da un’autostima fuori dal comu­ne. Non è un mistero, infatti, che ad entrambi la panchina stia stretta e, ognuno alla propria maniera lo ha fatto capire a Garcia. L’allenatore comun­que è un ottimo psicologo, e in questa chiave – tenendo conto dell’impegno che attende la Roma martedì in Champions League a Mosca contro il Cska – la sfida con l’Atalanta può essere anche una cartina di tornasole per sapere l’affida­bilità che possono avere in mancanza dei quasi inamovi­bili Totti e Gervinho, che rien­trerà dalla trasferta con la Costa d’Avorio soltanto giovedì prossimo.

BALANTA & CO. – Ovvio perciò che le manovre di Sabatini prenderanno in esame anche i rendimenti. Una cosa appare probabile: a gennaio Gervinho parteciperà alla Coppa d’Africa, mentre Destro a giugno po­trebbe chiedere di partire. Così i giallorossi hanno già sondato il Palermo per Andrea Belotti, 20 anni, (Palermo) e il Maribor per Luka Zahovic, 18 anni (Ma­ribor), figlio d’arte, visto che suo padre Zlatko ora dirigente del club sloveno) è stato un campione sul modello «genio e sregolatezza». Non basta. La Roma si è rifatta sotto anche per Shaqiri (Bayern), sondato in estate, visto che per far cassa è pronta a cedere Jedvaj al Le­verkusen (ora è in prestito) e dare il via libera a Borriello (e al suo ingaggio), che ha propo­ste interessanti negli Usa. Oc­chio però anche a Moreno (Gremio), che non dispiace. Inutile nascondere però che il cuore del mercato sarà incen­trato sulla difesa, anche perché Castan difficilmente tornerà prima del 2015, Maicon ha una infiammazione da smaltire, mentre Cole e Holebas finora hanno deluso. Così spazio a Balanta (River), Nastasic (Ci­ty), Chiriches (Tottenham) per i centrali e Coly (Brescia) e Pa­squal (Fiorentina) per gli ester­ni. Ma tutto ribolle, e in estate c’è pure Neto per la porta.

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