Continua la rubrica “L’ora del mercato”, ma questa volta è un appuntamento speciale, per il quale potremmo parlare di una fusione tra questa rubrica e quella dedicata ai tifosi “E mò…parlamo noi!”. Il nostro amico Emanuele Giulianelli, infatti, è un giornalista che sta trovando ampio spazio nelle maggiori testate giornalistiche italiane, dalla Gazzetta al Messaggero, scrive anche per Armfootball e Tuttocalciatori. Intervista lunga, ma molto interessante, che comprende alcune voci di mercato. Leggete:
Ieri la Roma ha pareggiato 2-2 in casa del Milan. Cosa pensi della gara giocata ieri sera? Come mai la Roma non ha vinto?
Secondo me non ha vinto perché è mancata di concretezza e cinismo. La Roma ha giocato molto meglio del Milan e la differenza grossa tra i due team, è che la Roma aveva un’idea di gioco ed ha provato ad imporla, mentre il Milan ha cercato di puntare sui propri singoli, non sembrava avere un’idea precisa di gioco. Lo schema sembrava: palla a Kakà o qualche volta a Balotelli che faceva la sponda e vediamo cosa succede. Però è mancata di concretezza e cinismo, questa partita dovevi chiuderla prima. Secondo me si è vista la mancanza di un finalizzatore vero, che quando la partita si mette così lo butti dentro per un quarto d’ora e fa a sportellate, anche perché il Milan l’ha messo molto di più sul piano fisico. Mettici poi anche l’arbitro, che è andato totalmente in confusione.
La Roma nelle ultime 6 gare, ha realizzato 8 punti su 18 a disposizione, 5 pareggi ed una vittoria. Flessione o cosa?
Partiamo dal pressuposto che la juventus non potrà durare all’infinito. Uno guarda i punti in classifica e le partite giocate e dice: questa è una media spaventosa, si pensa che le 11 vittorie ed i 5 pareggi siano stati ben distribuiti, ma in realtà non è così. Il calcio non è matematica, non basta sommare le 11 vittorie ai 5 pareggi per dire che hai fatto 3 vittorie un pareggio e tre vittorie un pareggio. In realtà non è così. Dopo tutte quelle vittorie, i pareggi, secondo me, rischiano di diventare motivo di frustrazione. Il problema è qui può scattare un meccanismo psicologico: “oh, non riusciamo più a vincere e a chiudere le partite”. La pericolosità dei record, e si è visto anche nelle 10 vittorie consecutive, è che diventi un po’ schiavo del record. Guarda per esempio il discorso dell’imbattibilità. Io non vorrei che adesso per evitare di perdere e mantenere l’imbattibilità, si evitasse di spingere sull’acceleratore fino in fondo, di attaccare fino alla fine per non prendere come ieri sera il 3-2. Non voglio dire un’esagerazione o una provocazione, ma credo che una sconfitta ora potrebbe anche farci bene, per sbloccarci mentalmente. Alla fine la Juventus ha perso una partita e sta 5 punti sopra di te. Con il meccanismo dei 3 punti, un pareggio è forse peggio di una sconfitta, è matematico, meglio perderne una e vincerne due che pareggiarne tre.
Sì, anche perché poi la Juventus dopo la sconfitta ha cominicato un cammino incredibile, con 8 vittorie di fila senza subire reti…
C’è anche una reazione, tante cose. Tu sei imbattuto, hai la miglior difesa, poi piano piano queste le cose le stiamo smentendo tutte, perché ieri è stata la prima volta che prendevamo 2 gol di fila, poi c’è stata quella del primo gol subito in casa…forse bisogna un po’ tornare alla normalità, dire che una partita si può perdere, che si possono prendere anche due gol che non succede niente, non è che dobbiamo farci problemi, ho paura che noi pensiamo più ad essere la miglior difesa d’Europa mentre le altre corrono perché non si pongono problemi di questo tipo. E un’altra cosa che mi colpisce: rischia, questa super-Juve, di offuscare un campionato comunque straordinario della Roma. Penso che neanche il più ottimista, ed io sono ottimista, che con gli amici ai tempi di Mazzone diceva “no no, vedrai che quest’anno…”, io non sono scarmantico. Io non pensavo che la Roma potesse fare così bene, non ero convinto di Garcia, non faccio come quelli che salgono sul carro del “l’avevo sempre detto”, sinceramente io lo conoscevo poco, avevo visto delle partite del Lille, sì, ma non lo conoscevo come personaggio, come avrebbe saputo gestire uno spogliatoio come quello nostro, che da anni è il vero problema della Roma. Non nel senso che si dice sempre, quindi si parla di Totti e De Rossi, ma nel senso che manca gente di carattere, prendevamo spesso giocatori un po’ “femmine”, un po’ leziosi…
Lamela?
Esatto, Lamela e compagnia, che non avevano carattere. Ora invece sono stati presi quelli che Ranieri definiva “banditi” e si vede la differenza. Il campionato però è straordinario, nessuno si sarebbe aspettato un rendimento del genere. Possiamo dirci non dico tranquilli perché tranquillo ha fatto una brutta fine, ma finire in Champions League…io penso che per non finire in Champions dovrebbe succedere una tragedia, anche perché ritengo che a parte le prime tre, poi il livello del campionato non sia così alto. Basti vedere che dopo il Verona la classifica è spaccata, il Milan a 20, la Lazio lì, a pochi punti dalla zona retrocessione, è il campionato più scarso degli ultimi anni. La Fiorentina imbrocca la grande gara, due partite buone, poi la sconfitta clamorosa, già ha perso 4 partite. L’Inter è la solita Inter nononostante tutti i cambiamenti. Inter e Napoli subiscono troppo, se non fosse per Benitez, direi che quella del Napoli è una squadra di Zeman, ha ritmi e risultati da squadra zemaniana: 4-2, 4-3. Il grosso problema del Napoli è la difesa e che io sappia faranno qualcosa. Mi aspettavo qualcosa di più da Albiol, credevo potesse essere uno delle migliori rivelazioni di questa stagione. Accade come con Zeman, che per un’impostazione difensiva sbagliata sembrano tutti più scarsi.
Pensi che gli arbitraggi abbiano avuto un peso troppo importante?
Sì. In generale, sì. Non sono uno da teoria del complotto, ma a livello generale la qualità degli arbitri italiani è scesa tantissimo. Un livello scadente. A volte dico, non mi si fraintenda, che durante Calciopoli, in un sistema perverso e riprovevole, quegli arbitri lì erano più bravi. Erano in grado di indirizzare le partite in una determinata direzione proprio perché erano bravi. A volte penso che quelli di ora sono talmente scarsi che neanche saprebbero indirizzarla verso il complotto. Non mi piace. E l’aver messo tutti quegli arbitri in campo non ha fatto altro che aumentare la confusione. Il sistema arbitri italiani è in grossa confusione. Pochissimo ricambio. Io sarei a favore del sorteggio integrale. Nelle due volte in cui c’è stato il sorteggio integrale, il campionato è stato vinto da Verona e Napoli. Ci sarà un motivo.
Prossima gara con il Catania, in casa, ma senza Strootman e De Rossi, forse senza Castàn…quanto è difficile?
Se vuoi puntare non dico allo Scudetto ma ai primi due posti, la Roma deve comunque vincerla questa partita, anche con queste assenze. E’ il peggior Catania degli ultimi anni. Nell’ottica di un momento di squadra un po’ difficile, l’assenza di quei due giocatori può pesare più sul piano psicologico, mentale, che a livello effettivo, perché abbiamo giocatori ottimi, abbiamo sostituti che possono tranquillamente battere il Catania. E poi è meglio che la Roma abbia perso questi diffidati per il Catania, visto che poi arriva la Juventus.
Juventus-Roma: hai paura di questa gara o pensi che sia possibile vincere?
Non si può mai accettare il pareggio, soprattutto per il fatto dei 3 punti. Preferisco andare lì, giocarmi la partita e magari perdere, piuttosto che giocare per l’1-1. La paura sarebbe la cosa più sbagliata. Dopo 16 giornate si può avere un’idea chiara del valore della squadra e tu ora non devi avere timore della Juventus, perché fino ad ora sei stato al loro livello, più o meno, non c’è questa differenza enorme tra Roma e Juventus. Più che altro, credo che la Juventus abbia timore di questa Roma. La Juventus non l’aveva neanche calcolata, la Roma, si aspettavano un grande Napoli. Naturalmente, perché comunque anche io fra amici parlavo di una Roma che avrebbe lottato per la Champions, tranquillamente, perché l’Europa League mi avrebbe deluso.
Parliamo di mercato: anzitutto, cosa pensi di Sabatini. Poi: che tu sappia, la Roma farà qualcosa? Hai parlato per primo di Nemanja Radonjic…altri colpi? D’Ambrosio a gennaio? Cosa serve alla Roma?
Probabilmente la Roma sta cercando una punta, un centrocampista non dico titolare ma che possa sostituire De Rossi, Strootman o Pjanic, ed un terzino. D’Ambrosio è un giocatore su cui Sabatini punta molto, ma pare esserci un inserimento molto forte del Milan, ma la Roma può ancora farcela. Vengono fatti spesso i nomi di Cabaye, Gonalons ed ultimamente, con insistenza, Parolo, che sembra il giocatore con le caratteristiche più adatte, quello che serve alla Roma. In uscita, credo, Marquinho, che non è adatto al gioco di Garcia, Borriello, e qui entra in gioco il nome di Demba Ba, per il quale, da quello che ho saputo da una persona più che attendibile, la Roma gli ultimi di agosto aveva addirittura preparato una festa di benvenuto, ma poi è saltato tutto all’ultimo. Con il rientro di Destro, le possibilità di giocare per Borriello sono praticamente annullate ed in più fino ad ora, a parte il gol comunque importante, non ha fatto niente di trascendentale. Come ha detto Baldissoni, comunque, che fa il gioco delle carte, sul mercato si cercherà di prendere giocatori che non turbino gli equilibri di squadra. Ecco, non toccherei l’ossatura della squadra, ma andrei a rinforzare le riserve, che sono poi la vera forza della Juventus, più che l’11 titolare. E saranno riserve “pronte”, perché se l’obiettivo è quello di giocare lo sprint finale…
Scudetto?
Ora che sei lì, perché non provarci? Potrebbe essere anche uno slogan per la stagione della Roma. Garcia poi è un allenatore che lo scudetto l’ha già vinto.
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