Michael Bradley intervistato da BBC Radio


Michael Bradley, centrocampista della Roma, ha commentato ai microfoni di BBC Radio la situazione dei giallorossi. Ecco le sue parole:

“Negli ultimi anni al club sono state poste le fondamenta per il futuro,  ci sono state volte in cui i risultati erano negativi come la sconfitta con la Lazio nella finale di Coppa Italia. E’ stato un dispiacere enorme ma c’erano comunque le fondamenta per il futuro. Il club si è mosso molto bene in estate ed ha scelto i giocatori che mancavano, è stato anche preso l’allenatore giusto. Quello che state vedendo è il frutto di quel lavoro”.

SULLA FINALE DI COPPA ITALIA

“Nonostante la sconfitta imbarazzo e umiliazione non le userei. Quando arrivi ad una finale si sa come è il calcio, ha vinto chi ha tirato fuori la giocata. E’ molto sottile la linea tra vittoria e sconfitta. Perdere con i nostri più grandi rivali di fronte ai nostri tifosi è stata dura… Con i miei amici romani e tifosi della Roma è stato sicuramente uno dei giorni più bui nella storia del club. Senza dubbio. Ma proprio da quel dispiacere deriva ancor più determinazione ed impegno. Quest’anno c’è un gruppo di giocatori e tecnici che sono determinati ad aggiustare la situazione”.

SULLA RIVALITA’ CON LA LAZIO

“Difficile spiegarlo a chiunque non sia di Roma o italiano. Per capirlo bisogna almeno venire allo stadio un giorno e vedere. Oppure  venire a Roma la settimana del derby per capire cosa significhi per la gente”.

SU TOTTI

“E’ un simbolo per il club, per ogni romanista, per ogni tifoso. Ha sognato di giocare a calcio da professionista con la Roma, è un idolo, il simbolo, l’esempio. La gente ha più rispetto per la sua lealtà piuttosto che per i trofei. Aveva l’opprtunità di andare al Real Madrid ma ha sempre scelto di rimanere leale a questa città, a questi colori, al suo club. E’ una leggenda”.

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