La gara dei singoli. Maicon


Un vero Colosso a Roma. Devastante sulla fascia, quasi imprendibile per i suoi avversari, calmo e freddo in difesa quando ruba la palla semplicemente mettendoci il piede sopra, come se fosse la cosa più semplice del mondo. Un incubo per gli avversari, Maicon è un giocatore di un altro livello. Ha spaccato in due la gara, sfruttando l’assist di Totti ed il movimento di Gervinho, non molla un centimetro e non ha mai voglia di perdere il pallone: esempio palese la delusione del brasiliano al rilancio sbagliato di De Sanctis, quando era solo, all’88’.

Emozionante l’esultanza sotto la Curva: braccia larghe e occhi chiusi, a prendersi l’abbraccio di una tifoseria che già lo ama, che ha creduto in lui e che lo ha accolto, giustamente, come il Campione che ha sempre dimostrato di essere.

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7 commenti su “La gara dei singoli. Maicon”

  1. ma come ha fatto la Roma di Spalletti a contendere trofei a quei giocatori che aveva l’inter?

    vedendo maicon….

    solo col gioco e organizzazione

    sopperiva al confronto fisico che la vedeva perdente

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  2. …lo chiamo mitico guerriero…una bestia

    …qualcuno l’ha definito “finito”..meglio non dirglielo in faccia…passerebbe un brutto quarto d’ora

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