Strootman pronto al debutto contro l’Aris


Questa sera la Roma di Rudi Garcia affronterà in Grecia l’Aris Salonicco, già affrontata la scorsa estate a Roma con un netto 3-0 per i giallorossi.

La squadra del tecnico francese inizia a prendere forma anche se saranno assenti due pedine fondamentali come Maicon e De Rossi, stasera sarà l’occasione di vedere in campo Kevin Strootman acquistato dal Psv.

Il centrocampista dovrebbe occupare la cabina di regia davanti alla difesa e gli sarà dettato il compito di iniziare la manovra offensiva e di tamponare quella dei greci.

In porta probabilmente giocherà Lobont, mentre in difesa dovrebbe partire dal primo minuto anche Benatia, prelevato dall’Udinese.

In attacco il solito trio Totti-Lamela-Osvaldo.

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7 commenti su “Strootman pronto al debutto contro l’Aris”

  1. Tanti auguri per questo debutto e speriamo che sia solo la prima di tante partite brillanti in giallorosso. Questo è uno dei pochi ottimi giocatori arrivati, è il secondo gran colpo dopo Lamela. Che la sorte ce lo preservi a lungo.

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  2. ROMA, IL GIGANTE SENZA BRACCIA E AGILITA’: chi non ha presente il solito gigante di film e novelle, grande e grosso ma impacciato incapace di far fronte all’ eroe-formichina che alla fine sfrutta sempre a suo vantaggio la goffaggine del mostro? Bhe la Roma è pressapoco così: con questa campagna acquisti si è trasformata in un gigante forte ma lento. Benatia, Maicon, Strootman hanno dato fisicità ma hanno anche tolto rapidità alla squadra. E appare tanto strano se si pensa che Garcia ESIGE la ripartenza veloce, fin dalla difesa: ma ve lo immaginate un centrocampo De Rossi – Strootman e una difesa Castan – Benatia? Forte, certo, ma lentissima. Se in difesa prego Iddio per il lancio di Jedvaj, tecnico e rapido oltre che alto, a centrocampo le speranze sono legate ancora (chiamatemi sognatore) all’acquisto di Radja Nainggolan che non toglierebbe fisicità ma darebbe la rapidità richiesta. E l’attacco? Con il solo Lamela capace di puntare (e saltare) l’uomo restano Osvaldo, Totti, Borriello. Il festival della staticità. Buone come prime punte, forse (Osvaldo), ma certo non come esterni alla Lamela. Gervinho, con tutto il rispetto per il mister, non segna neanche a pagarlo e a livello di assist, bhe vedete le statistiche delle ultime due stagioni. Non va. Senza contare che esterni bassi figurano Balzaretti e Maicon, un pò troppo in là con gli anni, e sì sa che rapidità e anni non vanno molto daccordo… Gli esterni di centrocampo (le ali di una volta) manco a pagarle ovviamente. Ma veramente, in tutta coscienza, potremo dare la colpa a Garcia se la squadra non funzionerà? Solo in minima parte. Siamo legati a speranze: speriamo che De Sanctis si mantenga ad alti livelli! Speriamo esploda Jedvaj! Speriamo Maicon, Dodò, Balzaretti e De Rossi ri riprendano! Speriamo arrivi un esterno alto funzionale! Troppe speranze poche certezze. E rimane il problema Pjanic: regista? No, perde troppi palloni. Allora trequartista che detta l’ultimo passaggio: è questo il suo ruolo. Già ma nel modulo di Garcia dov’è il trequartista? Facciamo un giochino e mettiamo ogni giocatore nel suo ruolo. De Sanctis e vabbè. Benatia, Castan, Maicon, Balzaretti ci siamo. De Rossi davanti la difesa. Strootman perno di centrocampo (ma non è un regista) o pure lui basso con De Rossi. Ali? Non ce ne sono. E allora dopo il vuoto sulle ali e nel cuore del centrocampo (Florenzi? Bradley?), ecco l’attacco con l’unica certezza (finalmente esterno!) Lamela. E’ una squadra senza ali, ovvero senza braccia. Anche il cervello (il regista) a dire il vero manca, almeno da quando Pizarro ci lasciò. Siamo un gigante senza cervello e senza braccia, con il solito Davide (Chievo, Catania, …) pronto a ricordarcelo.

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