Via-vai giovani, l’importante è non esagerare

E’ lecito che la Roma abbia deciso di scremare i giovani da tenere e quelli da mandare, che abbia deciso su chi mantenere il controllo e chi invece dare via senza pensarci troppo, che si sia deciso di “sacrificare” qualche giovane per portare a Roma giocatori pronti, per vincere da subito. Ci vuole anche coerenza però: quello dei Giallorossi era (anche) il progetto giovani, che prevedeva l’inserimento di due Primavera l’anno in Prima Squadra. Indubbiamente lo è ancora, visto che in prima squadra di giovani ce ne sono ed anche parecchi. Di giovani italiani, però, quelli di cui dovremmo preoccuparci anche in ottica Nazionale, abbiamo i soli Destro e Florenzi, considerando che Romagnoli, Caprari e Verre dovrebbero partire verso Cagliari ed Udine per Benatia e Nainggolan. E’ anche vero, verissimo, che non si può puntare su di un giovane solo in quanto giovane. Devono esserc delle qualità, caratteriali, fisiche, tecniche. Ho sempre pensato e poi detto che fosse ora di puntare sui giovani, di dargli la possibilità di sbagliare sul campo e crescere. Effettivamente in un possibile centrocampo con De Rossi, Nainggolan, Bradley, Pjanic, Florenzi e Marquinho trovare posto per Viviani e Verre sarebbe stato impossibile. Discorso diverso per Caprari: con Garcia avrebbe potuto trovar spazio, ma anche in questo caso a quanto pare si è deciso di puntare su giocatori più pronti. Garcia deve ancora decidere il modulo di base da cui partire e da questo dipenderà il mercato della Roma. Rimango comunque della mia idea: non bisogna esagerare, nel senso che dei giovani vanno mantenuti. Il vivaio è ottimo ed offre giocatori interessanti, importante sarà non allontanare troppo lo sguardo. Comprare giovani italiani è quasi proibitivo, perché fare acquisti in Serie A è roba per pochi: ci sono interessi a non finire e patti “strani”. Ultimamente i club della nostra massima serie hanno cominciato a puntare sui giovani della B: anche questa può essere una buona idea, perché di talenti ce ne sono.

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14 commenti su “Via-vai giovani, l’importante è non esagerare”

  1. Secondo me la comproprietà è la cosa migliore.. Se li dai in prestito secco la squadra che te lo prende non ha interesse a farlo giocare e maturare perché non ci guadagna niente, in comproprietà male che vada esplode e ci perdi 4-5 mln per riscattarlo. Però riscatti un giocatore maturato e con esperienza, che per metà è già tuo..
    Da noi è veramente dura pensare di far esplodere più di uno/due giocatori l’anno, a fare due conti ne abbiamo almeno 10.. I Pozzo si son comprati due società satellite all’estero proprio per questo..

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  2. io non capisco prima sento dire:
    – servono giocatori gia pronti non i ragazzini
    poi
    – eh ma stiamo dando via i giovani del vivaio

    ragazzi facciamo pace con il cervello. Riassumendo come la penso:
    – i giocatori in PRESTITO qui in italia non li puoi dare perche o sono di un’altra categoria (vedi Viviani) oppure non giocano
    – avare un buon vivaio non vuol dire solo far uscire i fenomeni (quali???) ma utilizzare dei ragazzi che possono diventare al massimo dei discreti giocatori per prender giocatori gia utili da subito
    – quanti giocatori FENOMENI a 18 anni ci siamo tenuti per anni aspettandoli si sono rivelati bravi? Aquilani Cerci D’Agostino
    quanti sono falliti? Corvia, Okaka, Greco, ecc

    Quello che molti tifosi non capisco è che bisogna RISCHIARE e quindi è normale che alcune volte ti dice bene altre male, che dovrebbe dire l inter che ha dato via ad esempio PIRLO SEEDORF MUTU o la Juve con Hanry? tutti sbagliano e non mi pare che la Roma stia facendo TANTO PEGGIO degli altri

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    • @dyd_1974:

      il problema è che poi aspettiamo 5 anni Okaka, Greco, Rosi e al primo anno storto massacriamo Destro, Pjanic et similia….
      Vedrai l’anno prossimo se Lamela non segna più di 15 gol cosa si dirà….

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  3. Concordo… C’è da dare spazio ai giovani, e sinceramente ritengo strano in effetti che Caprari non resti con noi! Comunque sia Mattè, la società l’ha capito che la piazza non tollererà altri capitomboli, ed è per questo che sta optando per giocatori più pronti: in ogni caso, da quanto mi è dato capire, non stiamo perdendo nessuno, ma solo girando gente in prestito per farla giocare con continuità.
    A proposito, io sono ignorante in materia, ma non è che si può fissare una qualche clausola sul prestito? Che so, tipo: “Se lo fai giocare meno di 10 partite, me lo ripiglio gratis a fine stagione e non ti do niente per il controriscatto” 😆 ?

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  4. ottima idea però nasce un problema…
    un giovane promettente, che non ha spazio in prima squadra perchè ci sono top player in quel ruolo.. Ebbene, conviene tenerlo fermo in panchina o farlo girare fuori in attesa che eventualmente esploda?
    La risposta non è facile e si rischia di sbagliare in ogni caso..

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    • @centurione:
      io penso che i giovani forti sui quali non si hanno dubbi che siano di qualità (penso a verre ad esempio) vadano tenuti nella rosa. i motivi sono due fondamentalmente ; per prima cosa imparano da giocatori forti (allenarsi quotidianamente accanto a gente come totti de rossi etc… ti insegna tanto anche sul piano mentale) . in secondo luogo le squadre da cui mandi in prestito i giocatori non hanno interesse a farti crescere il tuo giocatore per poi ridartelo. tranne nel caso abbiano diritto di riscatto. ma a quel punto rischi di perdere il giocatore. idem per il diritto di controriscatto… anche in quel caso infatti la squadra a cui presti il giocatore non ha interesse a farlo esplodere ma al contrario lo fanno giocare meno per poi assicurarselo . ricordo che il lecce fece questa cosa con bertolacci all’inizio

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    • @centurione: X come la vedo io i giovani della primavera é sempre meglio mandarli a giocare a meno che nn abbiano spazio in 1 squadra..ad esempio l altr anno marcos aveva davanti(in partenza) solo castan appena arrivato e burdisso nn al top x questo ha fatto le sue prime partite e in seguito x la sua enorme forza é riuscito in poco tempo a diventare titolare..ma se ci fosse stato un altro centrale di spessore difficilmente sarebbe stato provato e qnd magari sarebbe esploso piu tardi..la Roma a centrocampo e in attacco ha molti giocatori(calcolando che poi ci rinforzeremo in entrambi i reparti) e quindi penso che sarebbe difficile x un giovane ritagliarsi uno spazio importante alla sua prima in A..x qst x me è meglio mandarli in prestito o comproprietà a farsi le ossa e poi riportarli alla base..x il discorso della comproprietà io penso che nn sia un male xk cosi è piu probabile che il giocatore venga utilizzato..se poi esplode ci guadagni cmq, magari lo paghi un pò ma ti ritrovi un giocatore giá fatto in casa(florenzi)..nella peggiore delle ipotesi lo perdi alle buste(cosa difficile xk la Roma ha piu forza economica di Cagliari Udinese o chi x loro) ma cmq ci guadagni comunque dei soldi..insomma x me il gioco vale la candela

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  5. Viviani,Piscitella e Politano sono in serie B a fare esperienza, Caprari,Verre e Romagnoli andranno in comproprietà e anche li faranno esperienza quindi non stiamo sacrificando nessuno… Il termine sacrificare secondo me può essere usato solo in caso di cessione definitiva! Le comproprietà possono essere si un arma a doppio taglio, ma non è neanche detto che poi questi giocatori li perdi al 100%. C’è da vedere, da valutare e capire se sono da Roma, tutto qui 😉

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