BlackBerry torna ad essere il più amato dagli americani: il trucco c’è

Cambio al vertice per quanto riguarda la classifica dei telefoni cellulari più venduti negli Stati Uniti nel primo “quarter” del 2009. Non è più il solito iPhone 3G di Apple a regnare indisturbato ma il più classico (ed economico) RIM BlackBerry Curve (da intendersi come tutta la serie 83XX). Interessante notare come tre dei primi cinque posti siano occupati da telefoni di RIM e scoprire che anche l’HTC G1, il primo telefono cellulare con sistema operativo Android che da noi è distribuito da TIM con il nome di HTC Dream, si sia ritagliato un posto di tutto rispetto. Il telefono di Apple è invece sceso al secondo posto: posizione di tutto rispetto se si considera che iPhone è stato solo sul trono per circa un annetto. Secondo alcune autorevoli voci, però, la classifica non rispetterebbe il reale andamento delle vendite per una promozione attuata da Verizon che è davvero allettante. Se l’utente americano acquista ora da Verizon un telefono cellulare BlackBerry, ne ottiene subito un altro uguale in omaggio (ovviamente per telefonare con il secondo è necessario un altro piano abbonamento). Facendo allora due conti veloci, è facile dimostrare perché la classifica sia così popolata da telefoni cellulari di RIM. È anche interessante notare come al vertice si trovi il RIM BlackBerry Curve 8310 che viene proposto da Verizon a 99.99 dollari con un secondo telefono in omaggio. Non ci si deve però stupirsi di questa marcata presenza dei telefoni cellulari di RIM ai vertici della classifica USA: RIM insieme a Motorola è sempre stato uno dei marchi più apprezzati. Non bisogna poi sottovalutare l’ottimo risultato dell’HTC G1 che dimostra palesemente la voglia di novità e innovazione del mercato americano: chissà se anche da noi il prossimo HTC Magic riuscirà a guadagnarsi un’importante fetta di mercato. Nei prossimi mesi, con l’arrivo del nuovo iPhone e di una nuova gamma di BlackBerry si rinnoverà la sfida: e se a vincere sarà invece l’HTC Magic? (da IoChiamo)

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